[Parlami di tER] La via delle scalette a Cesena

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[Parlami di tER] La via delle scalette a Cesena


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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
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L’Abbazia di Santa Maria del Monte spicca dai colli di Cesena e attrae lo sguardo dal basso.

Un monastero che preserva l’austerità, il fascino e il misticismo della vita religiosa e ne custodisce i tesori, regina del colle Spaziano.

La visita al complesso inizia dal basso, dal centro città, prendendo la via delle Scalette.

Si tratta di una piccola via pedonale, oggi in parte nascosta dal sovrapporsi di vie e abitazioni, una piccola stradina ciotolosa e in salita, che piano piano, passo dopo passo, dimentica i rumori del traffico, della città e della vita quotidiana e apre l’ascolto ai suoni della natura e al fiatone del proprio corpo. E’ una sorta di cammino di purificazione che trova la sua destinazione tra le mura di una Basilica millenaria e le carezzevoli tinte della campagna cesenate che aprono la sguardo all’arrivo.

La Via delle Scalette è un luogo “di famiglia” per tutti i cesenati. 

Lungo i suoi gradini, oggi malconci, tanti bambini si sono ritrovati per giocare, gli innamorati per passeggiare e gli sportivi per mettersi alla prova della salita. 

  • Cesena (FC), Abbazia Santa Maria del Monte, ph.MarinoSavoia

  • Cesena (FC), Via delle Scalette

  • Cesena (FC), Via delle Scalette

  • Cesena (FC), Via delle Scalette

  • Cesena (FC), Abbazia Santa Maria del Monte – ex voto

  • Cesena (FC), Abbazia Santa Maria del Monte

Una via palcoscenico della vita comunitaria cesenate, che mette in relazione il volto laico della città con la sua dimensione più spirituale.

Una via presente anche nella collezione degli ex voto, conservati nell’Abbazia del Monte.

In particolare in due tavolette, la 659 e 660, è raffigurato un paesaggio realistico e analitico, in cui si vedono i gradini, quegli stessi che ogni anno, il 15 agosto, durante la Festa dell’Assunta, si popolano di fedeli. 

Negli ex voto si ritrova anche l’edicola, che si incontra a metà della Via, chiusa oggi da una cancellata, che conserva una pregevole ceramica dell’artista cesenate Giannetto Malmerendi: l’Annunciazione, concepita nel laboratorio cementisti degli artigianelli del Lugaresi, e realizzata come ceramica a Faenza. 

Ma la via delle Scalette conserva anche testimonianze recenti

Il 19 ottobre 1944, giorno precedente alla liberazione di Cesena, i carri armati tedeschi scesi dai Gessi si erano sparsi in città per presidiare i punti strategici. I carri armati inglesi, per sorprendere i tedeschi, scesero verso la città proprio percorrendo la stradina delle Scalette, che fu devastata, con il fondo, e soprattutto i gradini, quasi triturati dai pesanti cingoli. 

Insomma la via è un ponte tra passato e presente, che risulta quanto mai attuale. 

E’ proprio di questi giorni la notizia che il comune di Cesena ha lanciato un appello a tutti i cesenati, ai pellegrini, ai turisti per restaurare la via delle Scalette. 

Se conosci Via delle Scalette o la storia che ti abbiamo appena raccontato ti ha emozionato puoi sostenere il progetto donando il tuo contributo sulla piattaforma di crowdfundig.

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