[ParlamiditER] C’era una volta…il Libro, a Cesena Fiera capitale del libro antico
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[ParlamiditER] C’era una volta…il Libro, a Cesena Fiera capitale del libro antico

di /// Gennaio 26, 2022 /// Tempo stimato di lettura: 4 minuti

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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
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Cesena capitale del libro antico: a testimoniarlo un biblioteca patrimonio Unesco e una prestigiosa fiera di settore

Che la Romagna dolce solatia sia patria di ottimo cibo, ospitalità, benessere, notti di liscio e roboanti motori è cosa risaputa, forse meno conosciuta è la sua importanza nel mondo dei libri.

Eppure è proprio qui, a cavallo tra ridenti colline e soleggiate spiagge, che si nasconde un tempio sacro per ogni bibliofilo che si rispetti.

Dici Cesena e subito pensi alla sua biblioteca Malatestiana, una delle prime civiche al mondo.


La “Malatestiana”

Correva il secolo 1400 quando Malatesta Novello e sua moglie Violante, contessa di Montefeltro, decidono di investire ogni ricchezze per realizzare quella che sarebbe divenuta la prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa, di proprietà cioè dell’Amministrazione Comunale, potenzialmente visitabile da tutti i cittadini, e affidata in custodia ai frati Francescani che ne avevano fortemente voluto la costruzione.

Forse proprio grazie a questa doppia responsabilità sulla biblioteca, l’Amministrazione da un lato e i frati dall’altro, sancita dalla presenza di un doppia chiave per accedervi, costituisce il segreto che ha portato la Malatestiana a raggiungere il suo più grande primato: essere l’unico esempio di biblioteca umanistica-conventuale al mondo arrivata ai nostri giorni perfettamente conservata sia nella sua particolare struttura architettonica che negli arredi originali e nella dotazione libraria.

L’eredità lasciata da Malatesta Novello e il patrimonio della sua biblioteca, stupisce ancora oggi per la sua varietà, preziosità e rarità e contribuisce davvero ad ergere Cesena a capitale del Libro Antico.

Solo per dare qualche numero, nella Malatestiana sono conservati circa 300.000 volumi, tra cui 287 incunaboli, 4000 cinquecentine, 1753 manoscritti e oltre 17.000 lettere e autografi. Tra le sezioni di maggior rilievo vi è, ovviamente, il corpus malatestiano, costituito da 341 codici manoscritti dei secoli IX-XV e 48 volumi a stampa dei secoli XV-XVIII.

Se l’intera biblioteca riveste un ineguagliabile interessa storico, a lasciare di stucco i visitatori è l’Aula dei Nuti (dall’architetto Matteo Nuti da Fano a cui furono affidati i lavori di edificazioni). Immaginate il fascino di un luogo in cui il tempo si è letteralmente fermato al 1400, nessuna luce artificiale ad alternare l’atmosfera, zero prese elettriche, niente wifi e pazienza se resterete disconnessi dal mondo. Nemmeno il riscaldamento o l’aria condizionata sono consentiti, insomma niente di niente che possa essere ricondotto al XXI secolo. Nella stanza dal sapore gotico, solo bianche colonne che sorreggono una volta verde controcanto di un pavimento in cotto rosso, tutto intorno 58 banchi e 58 plutei a cui sono incatenati antichi manoscritti e, impagabile, l’emozione che solo un luogo così suggestivo sa regalare.

Inserita dal 2005 nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco, passare da Cesena e non visitarla equivale quasi a commettere un reato.

Una biblioteca che ha visto aggirarsi tra gli scaffali il critico letterario Renato Serra, capace di ospitare in tempi più recenti il manoscritto più grande al mondo.

Con un curriculum di questo tipo non poteva che essere Cesena (questa volta la Fiera) a ospitare uno dei primi eventi della ripartenza dedicati al libro antico, “figlio” di questo humus vocato alla carta.


C’era una volta…il libro

Il prossimo appuntamento con ‘C’era una volta… il libro’ – la prestigiosa fiera di antiquariato librario che due volte l’anno, a novembre e a febbraio, porta in città collezionisti e appassionati da ogni dove, è per sabato 19 e domenica 20 febbraio 2022 in compagnia di una quarantina di espositori da tutta Italia.

L’edizione è la numero 10 ospitata in contemporanea a “C’era una volta…”, vetrina dedicata agli appassionati di brocantage, vintage e modernariato e officina antiquaria.

Sui banchi degli espositori è possibile trovare libri d’antan di pregio dal XV secolo in poi, ma anche tantissime – decisamente più abbordabili – curiosità bibliografiche del più recente ‘900, come i fuori catalogo, le ricercate prime edizioni e i volumi autografi che accompagnano l’offerta bibliografica d’occasione, per un bottino in carta e inchiostro vastissimo e adatto ad ogni tasca.

Presenti anche commercianti specializzati nella stampa antica, grazie ai quali sarà possibile acquistare stampe decorative di ogni epoca e soggetto (botanica, zoologia, caccia, anatomia, scienza, araldica, architettura, moda, enogastronomia ecc.) assieme a vedute e mappe geografiche italiane, europee e del mondo, tutte rigorosamente originali.

E ancora, per i maniaci del collezionismo, un’infinita varietà di poster cinematografici e pubblicitari, fotografie, autografi, cartoline, santini sacri e documenti storici di vario tipo, tra i quali destreggiarsi per scovare piccoli grandi affari.

Ad arricchire il tutto una mostra collaterale dedicata alle macchine per scrivere antiche da tutto il mondo, curata dal collezionista Cristiano Riciputi. “Quando la mano declinò sul tasto”, questo il titolo, mette in vetrina una trentina di macchine per scrivere dalla seconda metà dell’800 agli anni ’30 del secolo successivo.

Tra i pezzi da non perdere, la “primatista” Taurus, la più piccola macchina al mondo (grande come un orologio da tasca), la prima italiana costruita, pubblicizzata e venduta (1908, Milano). Fra gli altri pezzi rari, farà bella mostra di sé una Crandall New Model (1886), considerata la più bella macchina per scrivere al mondo grazie alle decorazioni dorate e intarsi in madreperla.

Una chicca per gli appassionati sarà la Chicago 3 (1903) che ha la caratteristica di avere le bobine dei nastri in verticale. Vi sarà il modello 1 di Peter Mitterhofer (1864), fedele ricostruzione dell’antesignana opera dell’inventore Mitterhofer che nacque e visse a Parcines (Bolzano). Non mancherà l’italianissima M1 Olivetti (1912), il primo modello costruito dal fondatore Camillo, in un allestimento che prevede anche il tavolo dattilo e il leggio originale.

  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro, Archivio Cesena Fiere.
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro , Archivio Cesena Fiere
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro – esposizione, Archivio Cesena Fiere
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro – esposizione, Archivio Cesena Fiere
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro – libri in esposizione, Archivio Cesena Fiere
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro – libri in esposizione, Archivio Cesena Fiere
  • Cesena (FC), C’era una volta…il libro – libri in esposizione, Archivio Cesena Fiere

Info

C’era una volta…il libro
Luogo di svolgimento: Cesena Fiera – Pievesestina di Cesena (FC)
Sabato 19, Domenica 20 febbraio 2022 – h. 9.00 – 18.30
Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70
www.ceraunavoltantiquariato.com – su FB C’era una volta il libro
☎ Tel. 333.3308106 | ✉ info@ceraunavoltantiquariato.com

Autore

Filippo Fabbri

Calciatore mancato, giornalista per passione. Scrive di vino, cibo, turismo. Il suo grande amore è per la letteratura sportiva che racconta nel blog Ippocampo. Autore di diversi racconti pubblicati in varie raccolte, fa suo il motto del grande Gianni Brera: “Prima di scrivere un articolo bevi un bicchier di vino”. Perchè come diceva Baudelaire “bisogna diffidare degli astemi”. Lavora presso Agenzia PrimaPagina.

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