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Bologna, città della musica

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Bologna, città della musica


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Bologna è senza dubbio una delle più antiche città italiane, centro economico, culturale e turistico tra i più apprezzati e rinomati della nostra Penisola. Conosciuta per i famigerati portici che caratterizzano le strade del suo centro storico, vanta una tradizione culinaria con pochi eguali e un’ampia offerta di eventi che riesce a intrattenere ogni tipo di pubblico.

Non tutti sanno però che Bologna è anche “Città Creativa della Musica”. Nel 2006, infatti, l’UNESCO ha voluto premiare la lunga storia che lega il capoluogo emiliano al mondo della musica, sia quello di tradizione classica sia, invece, quello moderno, più contemporaneo, fucina per nuove generazioni e punto di partenza per innovative sperimentazioni.

Bologna Città della Musica_Unesco

Da Mozart a Liszt, passando per Rossini e Donizetti sono diversi i compositori che tra il XVII e il XIX secolo hanno scelto di soggiornare, per periodi più o meno lunghi, proprio a Bologna. Un secolo più tardi, nel Novecento, sono arrivate le contaminazioni del blues, del jazz e del pop, dando il là a una lunga lista di cantautori – come Francesco Guccini, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Luca Carboni o il più recente Cesare Cremonini – che attraverso la loro arte hanno segnato profondamente il panorama musicale italiano.

Tra concerti, manifestazioni, festival e istituzioni la città offre una vasta gamma di occasioni che, nel corso di tutto l’anno, riescono a focalizzare l’interesse del pubblico nei confronti del mondo della musica.
C’è quella classica nei teatri, i grandi appuntamenti con le sonorità contemporanee ed elettroniche, i festival estivi nei parchi del centro storico, i seminari nei musei, i tour guidati, il jazz e il rock suonato nei locali live, e poi tutto un substrato culturale attivissimo che rende Bologna un grande polo attrattore  culturale.

Cerchiamo allora di districarci tra le tantissime possibilità a disposizione, per indicarvi qualche proposta interessante da seguire.


La Casa di Lucio Dalla

Bologna è una città unica, amata e sognata da tanti. È difficile incontrare qualcuno che ve ne parli male, tanto meno se questi è uno dei tanti fan del compianto Lucio Dalla, che qui era nato e cresciuto.
Lungo i vicoli del capoluogo emiliano, in onore al sentimento di libertà della centralissima Piazza Grande, il celebre cantautore aveva messo in musica e parole il suo amore incondizionato nei confronti di questa città.

La Casa di Lucio Dalla a Bologna

La Casa di Lucio Dalla a Bologna | Foto © Giacomo Maestri, via luciodalla.it

Proprio qui, a due passi da Piazza Maggiore, in via D’Azeglio ancora oggi si trova la casa a cui l’artista era profondamente legato.
Ogni venerdì, grazie all’iniziativa “Venerdì ci vediamo da Lucio”, è possibile attraverso un tour guidato visitarne gli spazi e gli ambienti. Casa Dalla apre le sue porte al grande pubblico e svela le innumerevoli passioni, gli interessi e le curiosità di questo personaggio poliedrico ed eccentrico, capace di segnare con la sua arte la musica italiana.

Per maggiori info: www.bolognawelcome.com/venerdi-ci-vediamo-da-lucio

Visite guidate al Teatro Comunale di Bologna

Nel cuore della Bologna universitaria, lungo la celebre via Zamboni, si affaccia dal 1700 con il suo porticato il Teatro Comunale della città.

Sede di concerti e spettacoli di vario tipo, questo polo culturale ha alle spalle una storia bicentenaria che oggi è possibile conoscere grazie a dei percorsi guidati in programma ogni settimana.

Teatro Comunale (Bologna) | Foto di Lorenzo Gaudenzi, via Wikimedia

Teatro Comunale (Bologna) | Foto © Lorenzo Gaudenzi, via Wikimedia

Il tour guidato si snoda attraverso il Foyer Respighi, la Sala Bibiena (rinomata per la sua acustica perfetta), il sottoplatea (fiore all’occhiello del Teatro), il Foyer Rossini e altri ambienti affascinanti e carichi di storia che compongono il teatro.

Per maggiori info: www.bolognawelcome.com/tour-al-teatro-comunale

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

Oltre sei secoli di storia di musica europea racchiusi tra le sale affrescate di Palazzo Sanguinetti. Siamo nel centro storico di Bologna e qui, in Strada Maggiore, si trova una delle più importanti istituzioni europee legate alla storia della musica.

Museo Internazionale e biblioteca della Musica (Bologna)

Museo Internazionale e biblioteca della Musica (Bologna) | Foto © conunviaggionellatesta.it

All’interno delle sue stanze si conserva una notevole collezione di strumenti musicali antichi perfettamente integri, come un originale Clavemusicum Omnitonum datato 1606.
Girando per gli ambienti si incontra una vasta selezione di documenti storici, provenienti dal lascito di Padre Martini, una delle personalità musicali più illustri del Settecento; una ricca galleria contenente i ritratti dei più importanti musicisti dei secoli scorsi con Monteverdi, Bach, Mozart e Verdi; e, ancora, una sezione riservata alla ricostruzione del laboratorio di liuteria di Otello Bignami.

Non vi abbiamo convinti? Ecco allora 10 buoni motivi per non perdersi assolutamente una visita in questo museo.

Per maggiori info: www.museibologna.it/musica/

Accademia Filarmonica

Poco lontano dal museo della Musica, in via Guerrazzi, si trova l’Accademia Filarmonica, una corporazione di professionisti che dal 1666 riunisce le personalità più illustri del mondo della musica europea.

Di queste personalità l’Accademia conserva spesso documenti e partiture autografi, ritratti e strumenti musicali che furono di loro proprietà o usati nelle riunione accademiche.

Accademia Filarmonica di Bologna

Accademia Filarmonica di Bologna | Foto © cittadellamusica.comune.bologna.it

Tra le fila degli aggregati sicuramente il più famoso è Wolfgang Amadeus Mozart che nel 1770, appena quattordicenne, si sottopose al severo esame di ammissione.

Altri componenti illustri sono: Farinelli, Rossini, Verdi, Wagner, Puccini, Liszt, Brahms e, nel nostro secolo, Riccardo Muti e Claudio Abbado a honoris causa.

Per maggiori info: www.accademiafilarmonica.it

San Colombano, Collezione Tagliavini

All’interno di San Colombano, un complesso canonico nato dall’aggregazione di edifici diversi a partire dal 610 d.C. circa, è ospitata la collezione di strumenti musicali del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, musicologo e musicista nato a Bologna, conosciuto a livello internazionale.

San Colombano, Collezione Tagliavini (Bologna)

San Colombano, Collezione Tagliavini (Bologna) | Foto © genusbononiae.it

Un patrimonio, unico per pregio e numero di pezzi, fatto di clavicembali, spinette, pianoforti, clavicordi, strumenti a fiato e strumenti automatici, molti dei quali riccamente decorati secondo i canoni della pittura paesaggistica del ‘600 e del ‘700, e ancora funzionanti. Da non perdere anche la biblioteca con oltre diecimila volumi appartenuti al musicologo bolognese e il complesso di San Colombano stesso con il suo Oratorio, con un suggestivo ciclo di affreschi affidati ai migliori allievi dei Carracci.

Per maggiori info: www.genusbononiae.it

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Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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