5 ricette dell’Emilia Romagna che fanno del cibo l’arte più dolce

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5 ricette dell’Emilia Romagna che fanno del cibo l’arte più dolce


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1) FANTASIA
Come ogni opera d’arte nasce dalla fantasia e dall’estro dell’artista anche le ricette di cucina necessitano di eguali doti da parte del proprio cuoco. Talvolta l’idea vincente necessita anche di una particolare situazione per diventare leggenda e gli  abbondanti avanzi del pasto precedente si trasformano così a Bologna, con un pizzico di fantasia, in un gustoso piatto di maccheroni pasticciati al forno.

maccheroni pasticciati

2) EMOZIONI
L’arte suscita forti emozioni nei suoi fruitori. Quando ci troviamo di fronte ad un quadro o ascoltiamo un brano che amiamo esplode dentro di noi un uragano di sensazioni. Allo stesso modo i prodotti di Emilia Romagna ancor prima di diventare deliziosi piatti da gustare sono esclusive opere d’arte.
Dal semplice accostamento del Parmigiano Reggiano con l’Aceto Balsamico di Modena, lo Yin e lo Yang cromatico trovano il loro dolce equilibrio in una fantastica fonduta.

3) TRADIZIONE
Sarebbe mai esitito Dante senza la sua Firenze? I Beatles all’infuori di Liverpool? Il Cappelletto separato dalla dolce Romagna?
Nella rurale terra di Romagna nasce in un lontano passato l’incredibile Cappelletto in brodo. All’interno un  mobido cuore di formaggio che, in pochi minuti di cottura nel bollente brodo di cappone, rilascia una inconfondibile fragranza di noce moscata. La tradizione culinaria e le sue ricette sono certamente inscindibili dal loro luogo di origine, i cui prodotti rappresentano sempre un motivo di orgoglio in grado di unire gli animi di fronte ad una bella tavola imbandita.

cappelletti in brodo

4) 5 SENSI
La vista ci permette di godere dei frutti dell’architettura come l’udito delle note dei grandi compositori classici, ma cosa più di una buona ricetta può permetterci di assaporare sensazioni che coinvolgono contemporaneamente i 5 sensi umani? vista,tatto,udito,gusto e olfatto festeggiano l’arte delle Rosette al forno modenesi, che abilmente fatte a mano, una volta addentate, riempiranno l’aria del loro invitante profumo facendo impazzire le papille gustative di ogni commensale!

Ph. magnaetesweb.com

5) RICCHI E POVERI
Una scultura classica trova nelle meraviglie del candido marmo o nell’uso delle pietre preziose un motivo di maestosità e bellezza intramontabile. Ma senza povertà sarebbe mai nato il Verismo di Giovanni Verga? Le ricette dell’Emilia Romagna si destreggiano allo stesso modo su questa duplice dimensione:
la gustosa povertà dei pisarei e fasò, il cui nome non ne tradisce la preparazione della tradizione di Piacenza, sfidano, in uno scontro senza vinti nè vincitori, la ricca essenza del Risotto alla Verdi, dove il riso incontra i saporiti asparagi
iraddiati dall’ insuperabile gusto del prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano.

 

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