Il rumore del tempo: il Ravenna Festival tra passato e contemporaneo

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Il rumore del tempo: il Ravenna Festival tra passato e contemporaneo


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Prende il via il 25 maggio 2017 la nuova edizione del Ravenna Festival, la 28^, un’edizione che -come le ultime scorse- esplora un evento fondamentale del secolo scorso: i dieci giorni che sconvolsero il mondo ovvero la Rivoluzione d’Ottobre, della quale quest’anno ricorre il centenario. Un periodo storico di grande fermento culturale, parentesi innovativa che gettò le basi della modernità, prima dell’avvento dei totalitarismi in Europa.
Proprio il rapporto tra intellettuali e potere è uno dei temi del Festival, che tuttavia non manca di celebrare il tributo al proprio Sommo Poeta, Dante Alighieri, e di rinnovarsi con un calendario di spettacoli che hanno per preziosa cornice l’oro della Basilica Bizantina di San Vitale, patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il programma è infatti composto da una serie di appuntamenti ricorrenti tra cui:

INFERNO | Il progetto (a cura di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, con musiche Luigi Ceccarelli) trasforma in un’opera teatrale itinerante il grande capolavoro dantesco, conducendo gli spettatori dalla Tomba di Dante al Teatro Rasi; tutti i giorni (escluso il lunedì) dal 25 maggio al 3 luglio alle ore 20.00; posti limitati, è necessaria la prenotazione.

VESPRI A SAN VITALE | Il Trio Quodlibet esegue uno dei massimi capolavori di Johan Sebastian Bach, le Variazioni Goldberg nella versione per trio d’archi di Bruno Giuranna, nella sua cornice più suggestiva: la Basilica di San Vitale. Spiritualità e matematica si intrecciano così, tanto nella musica quanto nell’architettura, nell’ora più dolce: quella dei tramonti di maggio. Tutti i giorni dal 25 al 31 maggio alle ore 19.00, al costo di 1 Euro.

INCANTI. SU L’ALILEGGIER | Per il progetto Giovani artisti per Dante, dal 25  al 31 maggio presso gli Antichi Chiostri Francescani gli studenti del Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini” di Ravenna portano sulla scena l’incontro ideale fra il Sommo Poeta Dante Alighieri e Giovan Battista Marino, il poeta barocco di origine partenopea che visitò Ravenna nel 1606. Gli spettacolo iniziano alle ore 11.00 e hanno un costo simbolico di 1 Euro.

La vocazione multidisciplinare del Festival si arricchisce poi con le coreografie di Shobana Jeyasingh, con capolavori del cinema espressionista e con la mostra fotografico-musicale “Vuoto con Memoria” al mar.

Tra i grandi eventi, oltre agli importanti spettacoli di ballo e musica classica, segnaliamo alcuni originali concerti da non perdere:

JUNUN | Il 2 giugno al Palazzo Mauro de André va in scena Junun (parola urdu che significa follia) è un progetto firmato dal chitarrista dei Radiohead, Jonny Greenwood, e dal compositore israeliano Shye Ben Tzur con la collaborazione della band The Rajasthan Express: uno straordinario incontro fra musica occidentale e indiana.

CONCERTO TREKKING POLYPHONIE | Il 4 giugno l’itinerario guidato condurrà i partecipanti nel cuore delle Foreste Casentinesi, al confine con la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino (ora candidata a Patrimonio Mondiale Naturale Unesco), un luogo poco battuto dall’uomo, dalla morfologia aspra, e per questo conservatosi al massimo della sua naturalità. Un’occasione unica per ascoltare la Classica Orchestra Afrobeat in unione con le voci della natura.

BAUSTELLE | Il 16 giugno nella scenografica cornice del Palazzo San Giacomo di Russi arriva “L’estate, l’amore e la violenza”, anteprima del nuovo tour estivo dei Baustelle per presentare il nuovo album “L’amore e la violenza”, un disco colorato e libero dove si amalgamano riferimenti e citazioni, suggestioni e nostalgie.

TONY ALLEN | Il 17 giugno ancora a Palazzo San Giacomo di Russi è il turno della batteria di Tony Allen, leggenda dell’Afrobeat. Il suo nuovo lavoro è “Film of Life”: un ritmo inconfondibile, preciso ma flessibile, che si lega con il jazz, il bebop e il pop.

Il festival tornerà poi in scena al Teatro Alighieri dal 17 al 23 novembre con una TRILOGIA D’AUTUNNO dedicata ad opere a cavallo tra ‘800 e ‘900: Cavalleria rusticana, Pagliacci e Tosca. Qui il programma completo.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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