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Platee insolite di teatro e cinema in Emilia-Romagna

di /// Aprile 10, 2024
Tempo stimato di lettura: 4 minuti

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Siti di archeologia industriale, spazi sotterranei ammantati di magia, piccole chiese medievali, palcoscenici nei boschi fra foreste e vette. Sono i luoghi inconsueti, dedicati all’arte, al cinema e allo spettacolo che si possono trovare lungo la Via Emilia.

L’Emilia-Romagna ha un’altissima densità di teatri storici – sono 117 quelli censiti al 2023 dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna – ma esistono anche luoghi inusitati, che al fascino degli spettacoli che ospitano uniscono l’esperienza di un’atmosfera altamente suggestiva.

Si va dal cinema Modernissimo a Bologna, ambiente sotterraneo senza eguali al mondo, al Teatro San Matteo di Piacenza, ex chiesa di un ospizio medievale, dagli affascinanti spazi di archeologia industriale dei teatri Lenz a Parma e Delle Passioni a Modena, fino al teatro senza palcoscenico, il Teatro Sociale sul Po di Gualtieri.

A Sarsina, l’Arena Plautina è fra i boschi con vista sulle vette del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a Rimini ogni cuore accelera entrando nel il cinema più famoso del mondo, il Fulgor, spazio iconico in stile Art Nouveau che ispirò Federico Fellini a diventare regista, mentre a Sant’Agata Feltria il Teatro Mariani è il più antico teatro interamente in legno d’Italia.

Teatro San Matteo a Piacenza

La chiesa annessa a un ospedale medievale

Intorno all’anno Mille all’ingresso di Piacenza c’era un ospedale con una piccola chiesa annessa (anno 1106), assai frequentato dai pellegrini della Via Francigena. L’ospedale successivamente fu incorporato al monastero di San Bernardo.
Oggi quella chiesa dell’anno Mille (fu parrocchia fino al 1895) è diventata il Teatro San Matteo, con una regolare stagione artistica. Nei secoli ha subìto rimaneggiamenti, ma conserva la sua architettura sacra.
Lo spazio è intimo, ridotto: 142 posti a sedere, con un contatto molto stretto con gli spettatori.

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Teatro Lenz a Parma

Uno spazio post-industriale degli anni ‘30

Un complesso industriale del primo ‘900 nella periferia storica di Parma si è trasformato oggi nel Teatro Lenz, luogo di produzione artistica e di ricerca fra i più prestigiosi in Europa.
L’edificio nacque nel 1893 come fabbrica di conserve. Negli anni ’50 ci lavoravano 110 operai, poi il declino e la chiusura nel 1976.
Dopo 30 anni di abbandono, lo stabilimento è stato recuperato come luogo di cultura e spettacoli, rispettando la sua architettura originaria: è perfettamente inserito in un quartiere dove sono tuttora in funzione le grandi vetrerie insediate alla fine dell’Ottocento.

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Teatro Sociale a Gualtieri (RE)

Un teatro Seicentesco senza palcoscenico

Si trova all’interno di Palazzo Bentivoglio (XVI secolo) che giganteggia sulla scenografica piazza di Gualtieri, sulle rive del Po.
Caduto in rovina, dopo mille avventure e disavventure, il Teatro è stato riaperto nel 2009 e, per scelta, senza palcoscenico. Oggi è un teatro “rovesciato”, con gli artisti circondati a 360° dal pubblico.
Un unicum: perfetto per le performances contemporanee, ma nel contenitore di un affascinante teatro storico.

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Teatro delle Passioni a Modena

Il teatro nell’edificio ex Enel degli anni ‘20

La rigenerazione urbana di un’area in disuso a Modena ha fatto nascere uno spazio dedicato alla cultura e alla creatività. Nell’ex edificio della Società elettrica Enel (1920) oggi c’è il Teatro delle Passioni, abbracciato dal nuovo Parco della Creatività, con percorsi, sedute, vasche verdi, alberi frondosi.
Il Teatro delle Passioni (140 posti, un terrazzo soppalco con bar e ristorante) è una delle sedi di Emilia-Romagna Teatro Ert / Teatro nazionale: un Teatro che si declina su 5 città (Modena, Castelfranco Emilia, Vignola, Bologna e Cesena) e 8 sale teatrali per una pluralità di linguaggi e culture.

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Cinema Modernissimo a Bologna

Un luogo della sorpresa, irripetibile, unico al mondo

Così è stato definito il Cinema Modernissimo, classe 1915, iconica sala sotterranea, sotto Via Rizzoli e Piazza Re Enzo, adiacente a Piazza Maggiore a Bologna, riaperta dopo 15 anni di chiusura e 10 di lavori, curati dallo scenografo Giancarlo Basili.
L’obiettivo era riuscire a creare un sogno, come nel cinema. Oggi questo gioiello Liberty (capienza 360 spettatori) è davvero una sala che fa sognare.
Per l’inaugurazione sono arrivati artisti da tutto il mondo, dal regista Wes Anderson, all’attore Jeff Goldblum, Paola Cortellesi, Alice Rohrwacher, Alina Marazzi, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Mario Martone, Giorgio Diritti.

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Arena Plautina a Sarsina (FC)

Un anfiteatro classico fra boschi e montagne

L’Arena Plautina è un grande anfiteatro immerso fra i boschi e le vette dell’Appennino: un luogo d’arte straordinario.
In stile classico con gradinate circolari che accolgono più di 1.000 spettatori, si trova a Sarsina (in provincia di Forlì-Cesena), patria del più grande commediografo latino Tito Maccio Plauto e sede della basilica di San Vicinio, vescovo taumaturgo ed esorcista del III secolo.
Qui ogni anno, fra luglio e agosto, si tiene il Plautus Festival, che attrae pubblico da tutt’Europa. Nelle sere d’estate una rappresentazione in questa cornice è un’esperienza unica.

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Cinema Fulgor a Rimini

Un cinema iconico, patrimonio mondiale della cultura

Celebrato in tutto il mondo, il cinema Fulgor a Rimini, più che una sala cinematografica, è un monumento alla cultura. Si trova all’interno di Palazzo Valloni, una delle sedi del Fellini Museum.
Spazio iconico e onirico, il Fulgor è stato fonte di ispirazione di Federico Fellini, stregato da questo cinema quando era bambino. Il Maestro lo ha evocato in diversi film, come “Amarcord” e “Roma”.
Nato nel 1914, dopo anni di chiusura, è stato riaperto nel 2008 con un allestimento curato dallo scenografo 3 volte premio Oscar, Dante Ferretti, che con Fellini ha lavorato a 6 film.
Il cinema è aperto tutti i giorni, spesso con proiezioni anche la mattina.

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Teatro Mariani a Sant’Agata Feltria (RN)

Il teatro in legno più antico d’Italia

Il teatro interamente in legno più antico d’Italia si trova nel cuore del Montefeltro, nel borgo di Sant’Agata Feltria, 50 km da Rimini. Nato alla fine nel ‘600 per volontà del marchese Orazio Fregoso, signore di Sant’Agata, vanta bellissimi palchi in legno di castagno e variopinte decorazioni originali. È piccolo gioiello d’arte, considerato fra i più preziosi in Italia.

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