[ParlamiditER #234] La cucina dell’Oracolo

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[ParlamiditER #234] La cucina dell’Oracolo


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Un forte senso per la famiglia e una profonda passione per le tradizioni della propria terra. Inizia così la storia che andremo a raccontarvi oggi. I protagonisti: una tipica famiglia di Romagna, nata e cresciuta nel nome della buona cucina e nel rispetto per i prodotti genuini che da sempre caratterizzano questi luoghi.

Al centro un padre in pensione che ogni giorno divide la sua vita tra l’orto, la pesca, la preparazione dei salumi e la sua vera passione, la cucina. Alle spalle un insieme di saperi contadini tramandati di generazione in generazione che, prima che vadano persi, i figli Rudy e Vania hanno deciso di documentare attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Web e dai social. Andiamo a conoscere la loro storia!

ParlamiditER - La cucina dell'Oracolo

Ciao Rudy, ciao Vania, ben trovati. Iniziamo subito da una domanda a bruciapelo, diretta e senza tanti fronzoli. Chi è l’Oracolo e dove nasconde le sue cucine?

Ciao, il piacere è tutto nostro. L’Oracolo è nostro padre e questo è il soprannome che gli abbiamo affibiato qualche tempo fa, ovviamente a sua insaputa. Sai, ha un modo di esprimersi molto particolare, tipico della tradizione orale romagnola: parla per metafore e rigorosamente in dialetto, prendendo ad esempio spunto dalla Natura per dare senso alle cose. In cucina conserva e prepara ricette che non si trovano scritte da nessuna parte ma che si perdono “nella notte dei tempi”, seguondo il ritmo delle stagioni e dei rituali tramandati di generazione in generazione.

Ora è tutto chiaro. Ma come è nato il progetto?

Il progetto è molto semplice. Condiviamo a sua insaputa le ricette di casa nostra documentandone le preparazioni e le quantità. Ci sembrava un vero peccato perdere un patrimonio culturale e gastronomico come questo e quindi, di comune accordo, io e mia sorella abbiamo deciso di fare una sorta di ricettario di famiglia condiviso sul Web. In modo da permettere a tutti di fruire e preparare le nostre (o meglio dell’Oracolo) versioni dei piatti tradizionali della cucina romagnola, svelandone i suoi segreti.

Ma voi che lo conoscete bene vi sarete fatta un’idea chiara sulla sua arte. Ma la passione per la cucina dell’Oracolo da dove nasce? È qualcosa che è cresciuta in lui con il passare degli anni, raccogliendo ricette e tradizioni tramandante all’interno della vostra famiglia?

Nostro padre è nato nel 1946, nell’immediato dopoguerra, in una famiglia patriarcale di campagna nella quale vivevano in tredici sotto lo stesso tetto. A quel tempo non si faceva la spesa e si aveva molto tempo a disposizione da impiegare per le varie preparazioni. Tutti i prodotti venivano direttamente dai campi: il grano per fare il pane in casa, le verdure, la frutta, il vino, il pollame, il maiale, i conigli e il pesce pescato nel padellone nelle valli di Ravenna.
Insomma queste ricette sono nate dalla viva necessità di trasformare direttamente tutti i prodotti della terra per sfamare la propria famiglia, ricette povere che col passare del tempo e la riscoperta delle tradizioni oggi, invece, rappresentano un vero patrimonio identitario, oltre che gastronomico.

Tre aggettivi per descrivere la sua cucina?

Stagionale, gustosa e romagnolissima

E vostra madre? Anche lei è complice del progetto?

Nostra madre è una cuoca valida. Ha capito che tramiamo qualcosa, vedendoci (tra l’altro poco visto che ipovedente) armeggiare con i telefoni per fare foto e video ai vari piatti. Però anche lei non conosce il progetto fino in fondo. Entrambi i nostri genitori non utilizzano il computer e men che meno i social.

Quindi un progetto fondato sulle solide basi della tradizione ma che usa gli strumenti della tecnologia per documentare le diverse fasi. Come documentate l’Oracolo e le sue ricette?

Ci piaceva usare uno strumento potente e global come i social per condividere una cosa personale e local come le ricette di casa. Secondo noi i social spesso vengono usati in modo sbagliato: per questo abbiamo pensato di metterli al servizio della nostra storia. Se ti fermi a pensare, il nostro è un modo per dare un futuro alle nostre tradizioni.

Avete perfettamente ragione! Ma quale obiettivi vi siete posti. Anche perchè immagino che a un certo punto le ricette termineranno?

In questa momento stiamo raccogliendo le ricette della cucina dell’Oracolo sul sito web, su instagram e sulla pagina facebook. È un lavoro quasi quotidiano di documentazione delle varie preparazioni. La cosa bella è che molte persone interagiscono, sperimentano e provano le ricette della nostra famiglia e poi ci scrivono. Per noi è un’esperienza entusiasmante. Stiamo anche pensando di pubblicare un libro allo scopo anche di raccogliere fondi per una causa benefica.

Prima di chiudere la nostra intervista vi chiedo una frase in romagnolo. Un pensiero che secondo voi l’Oracolo potrebbe rivolgere ai nostri lettori prima di congedarsi

Ovviamente l’Oracolo non sa nulla di questa intervista ma sicuramente direbbe: “Av salut e stasì bèn” Trad. “Vi saluto e state bene”.


LA CUCINA DELL’ORACOLO è disponibile su:
Sito: www.lacucinadelloracolo.it
Instagram: lacucinadelloracolo
Hashtag: #lacucinadellOracolo
Email: lacucinadelloracolo@gmail.com

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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