[ParlamiditER #236] Lugo rende omaggio a Francesco Baracca, l’asso dei cieli

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[ParlamiditER #236] Lugo rende omaggio a Francesco Baracca, l’asso dei cieli


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
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Lugo: un 2018 ricco di eventi organizzati in onore di Francesco Baracca, l’asso dei cieli, a 100 anni dalla sua morte.


“Non vuol essere piamente lacrimato ma vendicato potentemente. Per noi era tutto un’ala di guerra, cuore e motore, tendini e tiranti, ossa e centine, sangue ed essenza, animo e fuoco, tutto una volontà di battaglia, uomo e congegno. L’ala s’è rotta e arsa, il corpo s’è rotto e arso. Ma chi oggi è più alato di lui? Ditemelo. Chi oggi è più alato e più alto di lui? Ditemelo”

Con queste parole Gabriele D’Annunzio commemora Francesco Baracca nel discorso funebre lasciato sul feretro della bara dell’eroe a Quinto di Treviso il 26 giugno 1918 in occasione dei funerali solenni.

A distanza di 100 anni dalla sua morte, il 19 giugno 1918, anche la città di Lugo vuole celebrare l’eroe a cui diede i natali con un ricco calendario di eventi ed iniziative che si snoderanno per tutto il 2018 organizzate in collaborazione con l’Areonautica militare italiana, con le istituzioni e con le associazioni legate al mondo dell’aviazione.
Per capire la portata e il tenore delle celebrazioni e degli eventi in calendario è necessario fare un breve excursus sulla figura di Francesco Baracca e conoscere meglio un personaggio così cruciale per il Novecento e l’aviazione italiana.

Rampollo di una ricca famiglia lughese, Baracca scelse la vita militare. Fu ammesso nel 1907 all’Accademia Militare di Modena, si specializzò presso la scuola di Cavalleria a Pinerolo per poi passare all’aviazione.
La sua prima vittoria in volo, nell’aprile del 1916, fu anche la prima vittoria dell’aviazione italiana. A questa ne seguirono innumerevoli e in breve tempo Baracca divenne uno dei pochi assi dell’aviazione “l’asso degli assi”. Gli vennero attribuite ben 34 vittorie e la medaglia d’oro al valor militare che lo consacrò eroe con tutta la celebrità che ne conseguiva. Le imprese degli assi erano infatti seguite dalle popolazioni nelle retrovie con la stessa attenzione che oggi si presta ai personaggi del modo dello sport e del mondo dello spettacolo.

Il cavallino rampante e il motto “ad maiora”, che Baracca aveva dipinto sulla carlinga del suo aereo, contribuivano a creare attorno all’aviatore un’atmosfera romantica. La sua figura diveniva estremamente popolare tra i soldati e contribuiva notevolmente all’affermazione della nuova aviazione italiana.
Ed è proprio il cavallino rampante scelto come insegna personale che il mito di Baracca nel Novecento si coniugherà mirabilmente ed inscindibilmente a quello di un altro grande “pioniere” del secolo: Enzo Ferrari.
Fu la madre di Baracca, la Contessa Paolina, a donare il cavallino rampante a Ferrari:
“Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna.”
Così fu. E tutto quello che ne seguì è storia.
Nel 1988 il Comune di Lugo consegnò la cittadinanza onoraria ad Enzo Ferrari quale riconoscimento per aver contribuito a mantener vivo il ricordo di Francesco Baracca in Italia e nel mondo.

L’intento delle celebrazioni per il 100esimo della morte di Baracca è proprio quello di mantenere vivo il ricordo di un personaggio che è diventato mito quando ancora era in vita.
Un calendario di eventi che vedrà il suo culmine nella mattinata il 19 giugno, giorno della morte dell’eroe aviatore, in cui verrà organizzata una cerimonia solenne alla presenza di autorità dello Stato con visite guidate.

Il cartellone con tutti gli eventi, sempre aggiornati, è consultabile sul sito del Museo Baracca di Lugo o sul sito del comune. Tra i vari segnaliamo:

  • Dal 9 maggio al 23 giugno la biblioteca Fabrizio Trisi di Lugo ospita la mostra fotografica e documentaria con catalogo “Inediti dal Fondo Baracca” a cura di Laura Orlandini. 
L’inaugurazione è mercoledì 9 maggio alle 17.30.
  • Giovedì 10 maggio il Teatro Rossini ospita alle 21 “Francesco Baracca. L’Ala che volava incontro al sole”, lettura a due voci di e con Gianni e Paolo Parmiani. Si esibiranno anche Nicola Nieddu al violino e Antonio Cortesi al violoncello.
  • Io volo con Baracca – Raduno di biplani. Areaclub di Villa San Martino Sabato 12 maggio e 13 maggio.
  • Dall’1 al 24 giugno nelle Pescherie della Rocca ci sarà la personale di Omar Galliani “Omaggio al Volo e a Baracca”.
  • Dal 2 al 24 giugno l’oratorio di Sant’Onofrio ospiterà l’esposizione del sarcofago di Francesco Baracca e la mostra fotografica sui funerali.

Maggiori informazioni sul centenario della morte di Baracca sul sito www.museobaracca.it.

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3 commenti

  1. giorgio bicchietti

    Veda che D’Annunzio lasciò il suo epitaffio nel 1918.

    1. Walter Manni

      Ciao Giorgio,
      grazie della segnalazione, effettivamente al’autore dell’articolo è scappata una svista.
      Abbiamo corretto subito.

      Grazie ancora
      Walter, Staff In Emilia Romagna

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