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I parchi urbani da visitare in Emilia-Romagna

di /// Marzo 6, 2024
Tempo stimato di lettura: 6 minuti

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Spesso nati per lo svago della classe aristocratica o come aree private, oggi i parchi urbani dell’Emilia-Romagna sono luoghi aperti a tutti coloro che cercano un po’ di relax, uno spazio in cui praticare sport o semplicemente godersi una pausa rinfrescante nel verde.

Mappa alla mano, scopriamo allora quali sono i principali giardini pubblici in regione, dai parchi fluviali a quelli collinari, dai giardini decorati con antiche statue a quelli popolati da alberi esotici e secolari.

 

Giardini Margherita - Piacenza

Piacenza, Giardini Margherita | Ph. bbcc Regione Emilia Romagna
Piacenza, Giardini Margherita | Ph. bbcc Regione Emilia Romagna

Situati di fronte alla stazione, i Giardini Margherita rappresentano il principale spazio verde di Piacenza. Oggi il parco ospita eventi di vario tipo, specialmente in estate, ma all’epoca della sua realizzazione, nel 1822, il giardino era proprietà del conte Giacomo Costa, che acquistò il terreno allo scopo di creare un “luogo delle delizie” a pochi passi dalla sua residenza. Rimaneggiati in stile romantico a fine Ottocento e intitolati alla regina Margherita di Savoia, i giardini ospitano ora numerose specie di alberi, dai cedri del Libano ai platani, dai pini ai faggi, oltre ad alcuni arredi d’epoca e a una piccola fontana circolare.

Parco Ducale - Parma

Parma, Parco Ducale | Ph. Parma Wecome
Parma, Parco Ducale | Ph. Parma Welcome

Attraversato il torrente Parma ecco aprirsi di fronte allo sguardo il Parco Ducale, un giardino storico di grande fascino che supera i 20 ettari di estensione. Siamo nel quartiere di Oltretorrente, non lontano dal Complesso della Pilotta e dai suoi musei.

Il primo progetto del parco risale al lontano 1561 sotto la dinastia dei Farnese, lo stesso anno in cui si avviò la costruzione del Palazzo Ducale; alla celebre casata si deve anche la grande peschiera ovale che tutt’oggi troviamo al termine del boulevard centrale. Nel Settecento l’architetto Petitot trasformerà poi l’assetto del parco secondo un progetto di ispirazione neoclassica e francese: lungo i viali sorgeranno così statue in marmo e grandi vasi.

Oggi il Parco Ducale di Parma ricalca l’aspetto neoclassico settecentesco, e passeggiare all’ombra dei suoi ippocastani è un vero e proprio viaggio nel tempo. Oltre a un punto ristoro, chi lo visita troverà percorsi per lo sport, un’area giochi e un’area destinata ai cani.

Parco del Popolo - Reggio Emilia

Reggio Emilia, Parco del Popolo | Ph. Reggio Emilia Welcome
Reggio Emilia, Parco del Popolo | Ph. Reggio Emilia Welcome

Il Parco del Popolo si affaccia su Piazza della Vittoria, sede dei Musei Civici reggiani e di due importanti teatri cittadini. Convertiti in area pubblica soltanto dopo l’Unità d’Italia, i giardini di Reggio Emilia sono nati in un luogo dalla storia antica. qui infatti sorgeva la trecentesca Cittadella gonzaghesca, che venne poi demolita e sostituita nel 1861 da un ippodromo.

L’attuale impianto a stella del parco, attorniato da cinque grandi aiuole, venne progettato nel 1876 e ulteriormente rimaneggiato quando si decise di dismettere l’ippodromo. Oggi il Parco del Popolo ospita alcune statue – tra cui quelle di Ludovico Ariosto e di Matteo Maria Boiardo – alcuni alberi secolari come i platani, le sophore e un grande cedro del Libano posto al centro della stella, oltre a due aree giochi per bambini.

Giardino Ducale Estense - Modena

Modena, Parco Ducale Estense | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna
Modena, Parco Ducale Estense | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna

Conosciuto semplicemente come giardini pubblici, il Parco Giardino Ducale Estense si trova a pochi passi dal centro storico. Caratterizzato da una zona alberata che abbraccia le quattro ampie aiuole erbose centrali, il suo aspetto attuale risale all’Ottocento, quando il parco divenne pubblico. Ma le origini dei giardini pubblici di Modena sono da rintracciarsi nel tardo Cinquecento. L’edificio che troviamo all’interno del parco, chiamato Palazzina Vigarani dal nome del suo architetto, venne inaugurato nel 1533 da Francesco I d’Este come luogo destinato ai passatempi della corte.

Giardini Margherita - Bologna

Bologna, Giardini Margherita | Ph. Bologna Welcome
Bologna, Giardini Margherita | Ph. Bologna Welcome

Chi si trova a Bologna, anche solo di passaggio, non può fare a meno di visitare i Giardini Margherita. Il più grande parco urbano del capoluogo, intitolato alla Regina Margherita come nel caso piacentino, venne aperto nel 1879 sull’area di un’antica necropoli etrusca. Nel corso degli anni i giardini hanno ospitato tra l’altro un’esposizione universale, alcuni concorsi ippici, corse automobilistiche e addirittura uno zoo prima di diventare il punto di riferimento principale per chi è in cerca di un angolo verde in città. Aggirandosi per i lunghi viali alberati del parco, di ispirazione romantica, ci si può imbattere in un laghetto, in vari punti ristoro e aree giochi, ma anche in un’area dedicata allo sport e in ampi prati verdi su cui fare un pic-nic, chiacchierare e studiare.

Parco di Villa Ghigi - Bologna

Bologna, Parco di Villa Ghigi | Ph. Comune di Bologna
Bologna, Parco di Villa Ghigi | Ph. Comune di Bologna

I Giardini Margherita non sono gli unici parchi urbani di Bologna. Poco fuori Porta San Mamolo troviamo il Parco di Villa Ghigi, un grande spazio verde di circa 28 ettari che si estende sulle prime colline della città. Frutto di una donazione negli anni ‘70, il parco conserva la sua anima agricola ma comprende anche grandi distese d’erba e boschetti, con percorsi che offrono scorci panoramici su Bologna. Tanti gli eventi e le iniziative per grandi e piccini organizzate dalla Fondazione Villa Ghigi, specialmente in estate.

Parco di Villa Spada - Bologna

Bologna, Parco di Villa Spada | Ph. Bologna Welcome
Bologna, Parco di Villa Spada | Ph. Bologna Welcome

Il Parco di Villa Spada viene realizzato nel Settecento come giardino dell’omonima villa in stile neoclassico, oggi sede del Museo della Tappezzeria di Bologna. Situato a pochi minuti a piedi da Porta Saragozza, nell’area verde le zone alberate con specie tipiche della zona collinare bolognese si alternano ai prati; nei pressi della villa si trova inoltre un bell’esempio di giardino all’italiana con siepi e statue decorative, di recente riportato all’antico splendore.

Parco Massari - Ferrara

Ferrara, Parco Massari | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna
Ferrara, Parco Massari | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna

Tra i giardini pubblici di Ferrara il Parco Massari è il più ampio e conosciuto. Situato all’interno delle mura cittadine, per visitarlo è sufficiente incamminarsi lungo Corso Ercole I d’Este, su cui affaccia anche il celebre (e vicinissimo) Palazzo dei Diamanti. Addentrandoci per i suoi vialetti possiamo notare la particolare disposizione delle aiuole, che ricorda ancora l’impianto ottocentesco del parco di ispirazione inglese voluto dai conti Massari. Attorno al 1850 questi ultimi avevano infatti acquisito il palazzo attiguo al giardino – divenuto così Palazzo Massari – e rivoluzionato il precedente progetto dell’area verde. Il parco conserva inoltre alcuni alberi secolari, come i due cedri del Libano all’ingresso e un grande ginkgo biloba.

Giardini Pubblici - Ravenna

Ravenna, giardini pubblici | Ph. Ravenna Turismo
Ravenna, giardini pubblici | Ph. Ravenna Turismo

I Giardini Pubblici di Ravenna sono il luogo ideale per una pausa rilassante nel verde, magari dopo aver fatto il pieno d’arte al MAR, il Museo d’Arte della città di Ravenna, che si affaccia proprio sul principale parco cittadino. Rispetto ad altri giardini in regione, la sua storia è piuttosto recente: il parco è stato inaugurato negli anni ‘30 del Novecento, là dove in precedenza si trovavano il velodromo e l’ippodromo della città. Ideato dall’architetto Arata, col passare del tempo il progetto originario del giardino all’italiana con vialetti, siepi e aiuole è andato perduto, a favore di un grande prato centrale con fontana dove poter praticare sport, assistere a un evento o semplicemente prendersi una pausa. Oltre ad ospitare un bar e ad aree giochi per bimbi, il parco è anche sede del Planetario di Ravenna.

Parco Bucci - Faenza

Faenza, Parco Bucci | Ph. Proloco Faenza
Faenza, Parco Bucci | Ph. Proloco Faenza

Il principale parco di Faenza, Parco Bucci, è stato realizzato negli anni ‘70 alle porte della città, nell’area un tempo adibita a piazza d’armi e successivamente a pascolo per cavalli. Chi passeggia nei giardini faentini ha l’opportunità di ammirare la ricchezza della vegetazione, che spazia dalle specie più esotiche a quelle locali: tra gli altri, lecci, ginkgo biloba e liquidambar. Un’altra peculiarità del parco è la presenza di due laghi collegati tra loro da un ruscello, popolati da uccelli come la volpoca e il codone.

Parco Urbano Franco Agosto - Forlì

Forlì, Parco Urbano Franco Agosto | Ph. parcourbanoforli.it
Forlì, Parco Urbano Franco Agosto | Ph. parcourbanoforli.it

Nonostante si trovi al di fuori del centro storico, il Parco Urbano Franco Agosto di Forlì è ben raggiungibile sia in bici lungo la pista ciclabile che dal cuore della città porta all’area verde, sia a bordo di un trenino turistico, con partenza da Piazza Saffi. All’interno del vasto parco – circa 26 ettari di estensione – le attività da svolgere sono tante e per tutte le età: chi ama lo sport può sbizzarrirsi tra campi da basket, calcetto, pallavolo, beach volley e bocce; i bimbi possono scegliere tra i gonfiabili e le aree giochi, ma anche osservare i conigli che saltellano liberi e i cigni del laghetto. Per una pausa ristoratrice si può optare per il chiosco della piadina, il bar e persino un ristorante.

Giardini Pubblici - Cesena

Cesena, Giardini Pubblici | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna
Cesena, Giardini Pubblici | Ph. bbcc Regione Emilia-Romagna

Nei pressi del Teatro Bonci, a una decina di minuti a piedi da Piazza del Popolo, si aprono i Giardini Pubblici di Cesena. Come altre aree verdi emiliano-romagnole, anche i giardini cesenati nascono nell’Ottocento su ispirazione neoclassica; il terreno su cui si trovano oggi venne infatti donato dal conte Paolo Neri nel 1843. Simbolo dei giardini è il bel gazebo in ghisa che si innalza al centro, teatro eventi musicali nella bella stagione, da cui si dipartono i quattro vialetti interni punteggiati di lecci e tigli.

Parco Marecchia - Rimini

Rimini, Parco Marecchia | Ph. Visit Rimini
Rimini, Parco Marecchia | Ph. Visit Rimini

A differenza delle aree verdi viste finora, il Parco Marecchia di Rimini o Parco XXV Aprile rappresenta un vero e proprio parco fluviale, che corre lungo l’alveo del fiume Marecchia. Questa grande area verde si dispiega per ben 25 ettari e percorrerla è un’ottima occasione per scoprire il basso corso del fiume. Chi ama le passeggiate in bici apprezzerà la pista ciclabile panoramica presente al suo interno, che dal mare risale fino alle dolci colline di Novafeltria/Saiano. Chi invece preferisce regalarsi qualche ora di tranquillità può approfittare del prato a ridosso del centro, con vista magnifica sul millenario Ponte di Tiberio.

Autore

Maria Grazia Masotti

Eterna sognatrice con i piedi per terra. Cresciuta in campagna e amante delle grandi città. È sempre pronta per un viaggio, purché sia sostenibile.

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