In Loco. Un museo senza pareti

 | 

In Loco. Un museo senza pareti


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Seduto sul divano di casa, qualche giorno fa, stavo pensando a uno dei tanti paradossi che regola la nostra società dal punto di vista socio-comunicativo. In un’epoca in cui le tecnologie ci permettano di archiviare e conservare ogni istante della vita, noi di contro rispondiamo assegnando poco valore a quegli stessi istanti: scattiamo mille foto inutili, realizziamo stories su Instagram che durano 24 ore o produciamo contenuti su Facebook che forse qualcuno dei nostri contatti riuscirà a leggere.

Ciò che facciamo è quindi fissarci sul PRESENTE ritenendo, per osmosi, che l’importante sia mostrare di essere in un luogo, non di esserci stato.

La verità è però che il tempo scorre e l’unico modo che abbiamo di arginare questa inesorabile fuga in avanti è affidarsi alla MEMORIA. Certo, non si può conservare tutto, soprattutto dal punto di vista materiale, ma i ricordi e le storie ad esse collegati quelle sì. Perché sono proprio quelle storie che restituiscono ciò che siamo in questo momento e soprattutto ciò che saremo in futuro. Recuperare la memoria diventa pertanto una doverosa necessità!

Di quest’idea è l’associazione Spazi Indecisi che già da qualche anno opera in Regione, rivolgendo particolare attenzione alla Romagna. Lo scopo è quello di valorizzare gli edifici abbandonati presenti sul territorio, non salvandone o conservandone i muri – quando possibile ovviamente sì! – ma cercando di tutelare il patrimonio culturale di storie e racconti derivato da essi.
Molti di questi luoghi meritano l’abbandono o la demolizione, altri una seconda vita, altri ancora di diventare memoria condivisa. Il progetto In Loco percorre proprio quest’ultima strada, ovvero punta a creare un museo diffuso sul territorio capace di connettere luoghi ai margini attraverso l’operato di fotografi, architetti, esploratori urbani o chiunque abbia la sensibilità di coglierne l’essenza.

IN LOCO | Il progetto

IN LOCO | Il progetto

Da qui l’idea di leggere la Romagna attraverso una serie di itinerari tematici capaci di riflettere in chiave contemporanea su questo passato: sette percorsi di viaggio rivolti a tutti coloro che abbiano voglia di conoscere la storia di questo territorio attraverso una guida turistica alternativa fatta da contenuti multimediali – immagini, testi e video – fruibili In Loco attraverso l’utilizzo di QR Code. Così ad esempio si ha l’itinerario “Lavori in tras-corso” che racconta un tessuto produttivo ed economico non più esistente oppure il percorso “Un’estate al Mare” che segue i luoghi più famosi del divertimento estivo in Romagna ora abbandonati.

Per porre freno all’intangibilità che regola la memoria, e tutte le pratiche sociali che sottende, e per creare maggiore consapevolezza attorno a questo progetto, dal 20 ottobre al 12 novembre l’associazione Spazi Indecisi presenta la mostra In Loco, Il museo diffuso dell’abbandono. Allestita all’interno dell’ex deposito delle Corriere di Forlì l’esposizione permette di esplorare alcuni luoghi abbandonati della Romagna che in questi anni l’associazione ha incontrato lungo il suo cammino.

Per farlo ha deciso di combinare la tecnologia con elementi fisici e sensoriali del mondo reale per provocare in tutti i fruitori un’esplorazione quanto mai innovativa e immersiva: suoni, odori e colori danno vita – assieme alle macerie provenienti direttamente da quei luoghi – a un racconto suggestivo e corale dedicato a un passato quanto mai recente. Itinerari arricchiti da contenuti multimediali e un ricco calendario di eventi collaterali (workshop, visite guidate a piedi e in bicicletta), rendono poi ancora più completo l’obiettivo del recupero e della salvaguardia della memoria del territorio.


IN LOCO. il museo diffuso dell’abbandono

EXATR (ex Deposito delle Corriere ATR), Piazzetta G.Savonarola, 6 – Forlì (FC)
Periodo di svolgimento: 20 ottobre – 12 novembre 2017
Orari di apertura: da giovedì a domenica 17.00 – 23.00

Per chi avesse voglia di supportare l’iniziativa e contribuire allo sviluppo del progetto, dal 20 ottobre è attiva una campagna di crowdfunding pubblicata sul sito www.spaziindecisi.it e sulla piattaforma ideaginger.it allo scopo di ideare e stampare mappe e brochure appropriate, segnaletiche e ulteriori contenuti multimediali per fruire al meglio di tutto il museo.

  • Un’estate al Mare | Discoteca Woodpecker (Viale Nullo Baldini – Cervia) | Foto Lorenzo Mini

  • Darsena 3.0 | Magazzini Granai Silos (Via Manfredi Eustachio, 2 – Ravenna)

  • DO.VE | Chiesa Scardavilla (Strada della Collina – Meldola | Foto Paolo Vallicelli

  • Lavori in trascorso | Deposito delle Corriere (ATR Piazzetta Savonarola – Forlì) | Foto Luca Massari

  • Totally Riviera | Colonia Varese (Traversa XIX – Cervia) | Foto Filippo Venturi

  • Totally Terrae | Acquedotto Spinadello (Via Ausanuova, 593 – Forlimpopoli | Foto Crociani

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *