Le sorelle della moda

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Le sorelle della moda


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“Io dico sempre che nel nostro sangue non c’è sangue blu, ci son spilli”. (Micol Fontana)

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Questa è una storia di ingegno, creatività e forza di volontà e, come molte altre storie che mescolano questi ingredienti, ha inizio in Emilia Romagna. Questa è la storia di quelle che sono tuttora definite “Le sorelle della moda”.
Nate a Traversetolo, provincia di Parma, ZoeMicol e Giovanna Fontana cominciarono appena bambine a lavorare per aiutare la madre sarta. “Le donne della nostra famiglia hanno sempre fatto questo mestiere – ha raccontato Micol, l’ultima ad andarsene, in una delle ultime interviste rilasciate -. Duecento anni di sapere della famiglia ci è stato tramandato dalla mamma, dalla nonna e dalla bisnonna”.
Ma la vita di paese andava stretta alle tre sorelle. Zoe, la più grande, dopo brevi soggiorni a Milano e Parigi, un giorno del 1936 andò in stazione a Parma, armata unicamente di valigia, di enorme talento e della determinazione a salire letteralmente “sul primo treno che passa”: e così fu, era quello per Roma. A distanza di due mesi fu raggiunta dalle sorelle e da lì non sarebbero più tornate.

Zoe, la prima ad iniziare l’avventura lontano dal paese d’origine, a Roma trovò subito lavoro nella sartoria Zecca, Micol invece iniziò appena arrivata a cucire in un laboratorio artigiano, mentre Giovanna preferì lavorare in casa. Nel 1939 le tre sartine furono mature per il grande passo e divennero imprenditrici: si misero in proprio e affittarono un appartamento in via Emilia, che funzionò da atelier e da abitazione. Destino, fortunata coincidenza, radici più forti della distanza o solo un caso: quel che è certo è che portò loro molta fortuna.

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Elisa Massai, pioniera delle cronache dedicate alla moda, ricorda: “Avevano la sapienza artigianale e l’intuito di chi viene dalla gavetta. Usavano, agguantavano. Non tutto era farina del loro sacco, ma facevano una moda italiana, almeno embrionalmente. Furono le prime”. Da Traversetolo alla capitale per aprire le porte dell’olimpo della moda al made in Italy.
Dopo il periodo bellico, grazie anche alla presenza degli studi di Cinecittà, la loro casa di moda fu frequentata da molte dive di Hollywood. La consacrazione internazionale arrivò nel 1949 quando realizzarono l’abito di nozze di Linda Christian per il suo matrimonio con Tyrone Power a Roma: un evento da prima pagina e valanghe di fotografie sui rotocalchi di tutto il mondo. Da allora per loro inizia un intenso contatto con il jet-set internazionale.

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Nel 1950, di nuovo ambasciatrici del Made In Italy nel mondo: firmarono la prima divisa delle hostess Alitalia, con tailleur blu e piccolo cappellino coordinato.
Nel 1951 le sorelle Fontana furono protagoniste, assieme ad altre sartorie, della nascita dell’Alta Moda italiana, avvenuta a Firenze, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, con la storica sfilata organizzata dal Marchese Giorgini. Seguì un’intensa attività sartoriale di cui Micol fu l’ambasciatrice nel mondo, che portò all’apertura di numerosi punti vendita di abiti, accessori e arredo per la casa in diversi Paesi, sia occidentali sia orientali, e che si è protratta fino agli anni Novanta.

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2 commenti

  1. Guido

    c’è un bel libro che si chiama “Le donne che fecero l’impresa” che parla proprio di donne come quelle che avete raccontato – molto bello

    1. Alessandra Pradelli

      La loro storia è molto affascinate 🙂

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