Il lago (e la diga) di Ridracoli: un paradiso tra le Foreste Casentinesi

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Il lago (e la diga) di Ridracoli: un paradiso tra le Foreste Casentinesi


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Immaginate nascosto dai boschi e alla vista un enorme bacino idrico capace di contenere ben 33 miliardi di litri d’acqua.
Un’immensa quantità dal blu intenso, circondata da colline che si gettano a capofitto nell’enorme massa di H20.
Tutto intorno una corona di boschi e arbusti che, a perdita d’occhio, regalano una cromia degna della tavolozza di un pittore impressionista.

Lago di Ridracoli

Lago di Ridracoli | Foto © ridracoli.it

Anche se questa descrizione può sembrare un po’ romanzata, un posto così esiste davvero e occupa una fetta importante del cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, al confine tra l’Emilia-Romagna e la Toscana.

Ci troviamo sulle sponde del BACINO DI RIDRACOLI, in un’area antica per frequentazione umana, contraddistinta da una rete di piccoli borghi medievali, ricchi di fascino e storia come Santa Sofia, Bagno di Romagna, Premilcuore, Portico e San Benedetto in Alpe.

Qui, da secoli, la natura offre suggestivi spettacoli al cambiar delle stagioni: boschi popolati da migliaia di specie animali e vegetali ricoprono infatti quasi tutto il territorio del Parco, al punto che lo si potrebbe attraversare in tutta la sua estensione senza mai uscire dal lussureggiante e rigoglioso manto verde che lo avvolge.

Lago di Ridracoli

Lago di Ridracoli | Foto © Massimo Sanchini, via ridracoli.it

Sono serviti quasi dieci anni per costruire il bacino artificiale del Lago di Ridracoli. Dico artificiale, perché è stato l’uomo ha decidere le sorti di questo spettacolo. Prima degli anni ‘80, o meglio ancor prima degli anni ’50 quando iniziò il progetto su carta, quest’area doveva essere simile a tante altre della zona.

Con la fine degli anni ’70 iniziò materialmente la costruzione della grande diga, per soddisfare appieno il fabbisogno idrico di acqua potabile di gran parte del territorio romagnolo (quasi 50 comuni!).
Posta a un’altezza di 557 metri sul livello del mare, l’opera fu pensata in modo che fosse in perfetta armonia con l’ambiente circostante, andando a raccoglie le acque dei fiumi Bidente e del Rio Celluzze, e allagando di conseguenza ben tre rami vallivi.

Oggi, visto dall’alto, il lago appare molto simile a un fiordo del Nord Europa, stretto e lungo, che scivola suggestivo nel bosco per circa 5 chilometri.

Lago di Ridracoli

Lago di Ridracoli | Foto © Massimo Sanchini, via ridracoli.it

Meta privilegiata per chi visita il Parco delle Foreste Casentinesi, svariati sono gli spunti che offre per trascorrere una giornata in pace, respirando serenità e godendo di un panorama meraviglioso e insolito: percorsi di trekking, picnic all’aperto, escursioni in battello elettrico, giri in canoa, mountain-bike e molto altro.

L’area attorno alla diga ha numerosi percorsi naturalistici, ma il sentiero più amato è sicuramente quello che conduce al rifugio Ca’ di Sopra. Un percorso non molto impegnativo, di circa 5 km (andata e ritorno), capace di regalare scorci mozzafiato sul lago, sulla diga ma anche su gran parte della fauna locale (daini, caprioli, cervi, etc.)

Nel rifugio è possibile dormire, se si prenota per tempo (i posti sono pochi!). Al suo interno si può mangiare, usufruendo della cucina locale o delle strutture da picnic messe a disposizione dei visitatori.

Foreste Casentinesi

Foreste Casentinesi | Foto © Pixcube.it

Da qui è possibile scegliere se proseguire lungo uno dei tanti cammini segnalati, e addentrarsi perciò nella riserva naturale, oppure attendere al sole il momento migliore per rincasare. Quest’ultima possibilità – volendo – può avvenire a piedi oppure attraverso l’uso di un battello elettrico che, attraversando il lago, offre una prospettiva di tutto il comprensorio senza dubbio diversa, soprattutto all’ora del tramonto.

Le possibilità per scoprire tutta l’area non si fermano qui. Si può decidere di noleggiare una canoa per spostarsi all’interno del bacino, oppure si può usufruire di una delle tante e-bike disponibili per andare alla scoperta dei boschi circostanti.

A tutto ciò si aggiunge l’aspetto didattico, non certo trascurabile, che l’area riveste per scuole, singoli e famiglie. A tal proposito si consiglia di visitare l’IDRO – l’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli: una struttura “museale” atipica, disposta su ben quattro piani, capace di esplorare i segreti dell’acqua e della foresta attraverso l’uso di touch screen, visori per la realtà aumentata, modellini, esperimenti e giochi interattivi, rendendo difatti più interessante la visita per grandi e bambini.

 

Autore:

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

2 commenti

  1. massimo

    Località INGERESSANTE. Chiedo se ci sono aree di sosta per camper.

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