Il lago (e la diga) di Ridracoli: un paradiso tra le Foreste Casentinesi
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Il lago (e la diga) di Ridracoli: un paradiso tra le Foreste Casentinesi

di /// Settembre 16, 2021 /// Tempo stimato di lettura: 3 minuti

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Immaginate nascosto tra i boschi un lago artificiale capace di contenere ben 33 miliardi di litri di acqua, un immenso bacino circondato da colline a capofitto su un’enorme massa idrica dal colore blu intenso.
Tutto attorno, a perdita d’occhio, una ricca e colorata vegetazione capace di regalare una tavolozza cromatica degna di un pittore impressionista.

Lago di Ridracoli (Bagno di Romagna, FC)
Lago di Ridracoli (Bagno di Romagna, FC) | Foto © ridracoli.it

Anche se questa descrizione può sembrare un po’ romanzata, un posto così esiste davvero e occupa una fetta importante del cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, al confine tra l’Emilia-Romagna e la Toscana.

Siamo sulle sponde del BACINO DI RIDRACOLI, in un’area caratterizzata da piccoli borghi medievali ricchi di fascino e storia come Santa Sofia, Bagno di Romagna, Premilcuore, Portico e San Benedetto in Alpe.

Qui da secoli la natura offre suggestivi spettacoli al cambiar delle stagioni: boschi popolati da migliaia di specie animali e vegetali ricoprono quasi tutto il territorio al punto che lo si può attraversare in tutta la sua estensione senza mai uscire dal lussureggiante e rigoglioso manto verde che lo avvolge.

Lago di Ridracoli (Bagno di Romagna, FC)
Lago di Ridracoli (Bagno di Romagna, FC) | Foto © Massimo Sanchini, via ridracoli.it

Sono serviti quasi dieci anni per costruire il bacino del Lago di Ridracoli. Prima degli anni ‘80, o meglio prima degli anni ’50 quando iniziò il progetto su carta, quest’area era simile a tante altre della zona.

La costruzione della diga prese il via alla fine degli anni ’70 con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno di acqua potabile di quasi tutto il territorio romagnolo (quasi 50 comuni!).

Posta a 557 metri sul livello del mare, l’opera fu realizzata in perfetta armonia con l’ambiente circostante, andando a raccoglie le acque dei fiumi Bidente e del Rio Celluzze, e allagando di conseguenza ben tre rami vallivi.

Lago di Ridracoli

Lago di Ridracoli | Foto © Massimo Sanchini, via ridracoli.it

Oggi il lago appare molto simile a un fiordo del Nord Europa: stretto e lungo scivola nel bosco per circa 5 chilometri.

Meta privilegiata per i visitatori del Parco delle Foreste Casentinesi, offre svariate possibilità a chi vuole trascorrere una giornata in pace, godendo di un panorama meraviglioso e insolito: percorsi di trekking, picnic all’aperto, escursioni in battello elettrico, giri in canoa, mountain-bike e molto altro.

Il territorio attorno alla diga è attraversato da numerosi percorsi naturalistici. Il sentiero più amato è però  quello che conduce al rifugio Ca’ di Sopra. Un percorso non molto impegnativo, di circa 5 km (andata e ritorno), capace di regalare scorci mozzafiato sul lago, sulla diga ma anche su gran parte della fauna locale (daini, caprioli, cervi, etc.)

Nel rifugio è possibile dormire, se si prenota per tempo (i posti sono pochi!). Al suo interno si può mangiare, usufruendo della cucina locale o delle strutture da picnic messe a disposizione dei visitatori.

Parco Nazionale Foreste Casentinesi
Parco Nazionale Foreste Casentinesi | Foto © Pixcube.it

Da qui è possibile scegliere se proseguire lungo uno dei tanti cammini segnalati, e addentrarsi nella riserva naturale, oppure attendere al sole il momento migliore per rincasare.

Quest’ultima possibilità può avvenire a piedi oppure l’uso di un battello elettrico che offre una prospettiva insolita del comprensorio, soprattutto se preso all’ora del tramonto.

Le possibilità offerte dall’area non sono solo queste. Si può decidere di noleggiare una canoa per spostarsi all’interno del bacino, oppure usufruire di una delle tante e-bike disponibili per scoprire i boschi circostanti.

A tutto ciò si aggiunge l’aspetto didattico, non certo trascurabile, che l’area riveste per scuole, singoli e famiglie. A tal proposito si consiglia di visitare l’IDRO – l’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli: una struttura “museale” atipica disposta su ben quattro piani, capace di esplorare i segreti dell’acqua e della foresta attraverso l’uso di touch screen, visori per la realtà aumentata, modellini, esperimenti e giochi interattivi, rendendo difatti più interessante la visita per grandi e bambini.

Autore

Davide Marino

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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