[Parlami di tER #111] Tributo a Marco Simoncelli

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[Parlami di tER #111] Tributo a Marco Simoncelli


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto! 

Era cresciuto respirando la Romagna il pilota di MotoGP Marco Simoncelli tragicamente scomparso sul circuito malese di Sepang. Al di là del suo indiscusso talento sportivo, in questo giovane romagnolo si concentravano, dietro quel sorriso sincero, tratti tipici della sua terra come l’autenticità, la simpatia e la genuinità. Era un campione e scendeva in pista con i migliori piloti del mondo, ma quando le gare non lo portavano altrove quello che amava fare sapeva di Romagna: le partite a briscola e a biliardino, le sfide a beach tennis in spiaggia e le cene a base di piadina e gelato con gli amici erano le sue grandi passioni.

Marco Simoncelli, Photo courtesy Luca Gambuti

Marco Simoncelli, Photo courtesy Luca Gambuti

Oggi spetta alla famiglia spingere sulla manopola del gas per raggiungere nuovi traguardi al suo posto, perché c’è una Fondazione, a lui intitolata, che opera a sostegno di progetti nazionali ed internazionali, del cui sviluppo se ne occupa Kate Fretti, un tempo la sua fidanzata, che ha scelto di rimanere a vivere in Romagna al fianco dei genitori di Marco. Quando si varca la soglia della Onlus, a Riccione, sorprende la quantità e la varietà di cimeli con cui i fans di tutto il mondo hanno voluto rendergli omaggio. Tantissimi quelli arrivati da parte di bambini e di ragazzi che attraverso lettere e disegni hanno voluto rendere omaggio a quel ragazzo speciale che aveva saputo rimanere sé stesso facendo, forse, sentire tutti un po’ campioni, motociclisti e non.

I materiali ufficiali sono conservati, invece, a Coriano, il paese dove il pilota è cresciuto e dove amava ritornare per trovare nuova carica e nuova energia dopo ogni gara, all’interno di una galleria tematica, La Storia del Sic, dove poter ammirare da vicino le tute e i caschi che indossava ma anche le moto da cross e i kart su cui correva con gli amici di sempre, Valentino Rossi e Mattia Pasini. Sempre a Coriano, anche un’installazione davvero originale che ogni domenica, all’imbrunire per 58 secondi, si accende letteralmente: una fiammata, lunga tre metri, sintesi della passione che Marco metteva nelle cose che faceva e che ha saputo creare nella gente, emozionandola. Oltre a questi indirizzi ufficiali, in realtà Marco Simoncelli s’incontra ancora in tanti, tantissimi angoli del territorio: c’è il murales del writer Enko a Riccione e c’è il Palazzetto dello Sport di Coriano, con una parete intera realizzata dallo street artist di fama internazionale Eron, entrambi dedicati al Sic, ci sono i poster nei bar, le foto autografate nei negozi e nei ristoranti che più frequentava, e gli adesivi con il numero 58 sono stati attaccati spontaneamente dalla gente su vetrine, targhe di macchine, parabrezza di scooter e canne di biciclette. E’ così che la sua terra oggi continua ad amarlo e ricordarlo, orgogliosa di aver intriso di determinazione, passione e volontà un ragazzo che ha saputo conquistare il mondo, nonostante quel suo spiccato accento romagnolo di cui, peraltro, andava profondamente fiero.

Sabrina Campanella è giornalista e scrittrice. Pratica la libera professione nel settore della comunicazione da oltre 10 anni, collaborando tra l’altro con la Fondazione Marco Simoncelli Onlus e il Gruppo Editoriale L’Espresso.

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