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L’Emilia-Romagna e i suoi tramonti: dove ammirare i più belli

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L’Emilia-Romagna e i suoi tramonti: dove ammirare i più belli


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Prima che l’estate finisca e si disperda la magia della bella stagione, vogliamo prendervi la mano e portarvi in giro con noi per l’Emilia-Romagna.

Il nostro obbiettivo sarà quello di andare alla ricerca di quei luoghi che possono essere paragonati a “finestre” suggestive da cui affacciarsi per godere insieme un magnifico tramonto.

Certo, l’immagine del calar del sole è un rituale che si perpetua da sempre, dapprima che ci fosse vita sulla Terra. Ciò nonostante riesce ogniqualvolta a destare un’emozione, anche se piccola, facendo incontrare in noi lo stupore con il senso della meraviglia e della bellezza.

Da un balcone, in riva al mare, in cima a una montagna, o semplicemente per strada rimane un magia meraviglioso, un verso poetico della natura che prende corpo nel cielo e inebria i nostri sensi.

Non c’è mai un tramonto uguale all’altro, ci sono tanti tramonti, tutti diversi, tutti bellissimi.


Un tramonto di fuoco sulle valli di Ravenna

Tramonto Valli Marina Romea (Ravenna)

Tramonto Valli Marina Romea (Ravenna) | Foto © RavennaTourism

Prendete la strada che da Ravenna porta a Comacchio, procedendo paralleli alla linea di costa. A un certo punto, dopo Porto Corsini, incontrerete Marina Romea, una piccola località della riviera ravennate, alle cui spalle si estende la laguna salmastra della Pialassa della Baiona.

Si tratta di un bacino di quasi 11 km quadrati composto da specchi d’acqua, suddivisi in argini e canali e popolati da volatili di ogni tipo. Non tutti lo sanno, ma probabilmente è uno dei posti più rilassanti e affascinanti di tutti i lidi nord di Ravenna, soprattutto alle ore del tramonto quando più che in Romagna sembra di trovarsi sulle sponde di qualche fiume africano.

Il sole brucia alto e colora di mille sfumature l’acqua delle valli, stagliandosi sul profilo della storica pineta di San Vitale che disegna l’orizzonte riempiendo di stupore gli occhi di qualunque spettatore.

Cervia e Comacchio: tramonti indimenticabili sulle saline

Fenicotteri in Salina al tramonto | Ph. @merendimassimo via @visitcervia

Fenicotteri in Salina al tramonto | Ph. @merendimassimo via @visitcervia

Lungo le coste dell’Adriatico, all’interno del Parco del Delta del Po, l’area compresa tra Cervia e Comacchio ospita grandi riserve naturali legate alla produzione del sale.

Si tratta di due grandi ecosistemi naturali composti da migliaia di ettari d’acqua dolce e salmastra, popolati da fenicotteri, cavalieri d’Italia, avocette e tante altre specie protette.

A separarle poco più di 50 km di distanza l’una dall’altra ma ad accomunarle, oltre ovviamente l’antica produzione del sale, gli splendidi panorami che al calare del sole si vengono a formare sull’acqua con giochi di luce vivi e sorprendenti.

A Cattolica, sulle coste della Romagna

Riviera di Romagna dal monte Gabicce

Riviera di Romagna dal monte Gabicce | Foto © borghipesarourbino.it

Passeggiare al tramonto in spiaggia mentre scende il sole all’orizzonte è un’esperienza piacevole e incantevole.

Purtroppo la conformazione geografica della nostra regione non permette di godere di tale spettacolo (sapete tutti che il mare tramonta sul Mar Tirreno e non sull’Adriatico, vero?). Eppure Cattolica riesce a riservare una piacevole sorpresa per chi ama i tramonti e il mare.

La particolarità di questa località, insieme anche a Gabicce, è quella di avere il porto che guarda a Nord: ciò permette di poter vedere sia il tramonto che l’alba sul mare, regalandosi una passeggiata sul lungomare fino al suo porto turistico.

Tramonti sull'Appenino Modenese

Tramonto sul Lago Scafaiolo | Foto © neveappennino.it

Tramonto sul Lago Scafaiolo | Foto © neveappennino.it

L ’Appennino Modenese è davvero un bel posto da scoprire durante le calde giornate estive, ma soprattutto sa regalare scorci suggestivi e itinerari interessanti se si desidera instaurare un contatto diretto con la natura.

Tra questi forse il passo della Croce Arcana (a ben 1670 mt di quota) rappresenta un luogo privilegiato per osservare il cielo, e quindi anche i suoi tramonti.
Posto al confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, è stato per molti secoli uno dei punti di contatto migliori tra il versante adriatico e quello tirrenico. Oggi può essere raggiunto a piedi seguendo il sentiero CAI n. 413 oppure direttamente a bordo di una macchina o una moto.

La sua particolare posizione permette di godere di un panorama a 360° che dalla valle della Lima raggiunge le cime più elevate dell’Appennino tosco-emiliano, spingendosi nei giorni particolarmente sereni fino alle vette delle Alpi Apuane e le Alpi.

Poco lontano, un altro tramonto imperdibile è quello che si osserva nell’area del Lago Scafaiolo che, posto a 1.817 metri d’altezza sul livello del mare, si aggiudica il titolo di lago più alto dell’Appennino. Da quassù lo scenario che si può osservare è impressionante: il vostro sguardo potrà correre lontano, scivolando di valle in valle fino a dileguarsi all’orizzonte, oltre le nuvole…

Tramonto sul fiume a Guastalla

Tramonto sul grande fiume Po a Boretto

Tramonto sul grande fiume Po a Boretto (Reggio nell’Emilia)

Sono circa 20 i km di riva reggiana che regalano al tramonto scenari molto suggestivi sul grande Fiume Po.
Il nostro consiglio è quindi di farsi cullare dai caldi colori del sole, scegliendo tra Boretto e il suo scenografico porto fluviale, Guastalla lungo la comoda pista ciclabile che collega il centro abitato al fiume oppure sostare a Luzzara dove aspettare, assorti tra pioppi e betulle, il calare del sole ai piedi delle rive del Po.

E voi che tramonto ci consigliereste? Scrivetelo qui sotto nei commenti 😉

Autore:

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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