Murali – La Street Art colora Forlì

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Murali – La Street Art colora Forlì


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Può la Street Art salvare la Costituzione?

La risposta, retorica quanto la domanda, è di certo un’iperbole e se volete anche una provocazione. Se ci pensate, da una parte si ha il principio di legalità rappresentato dalla massima legge dello Stato; dall’altra, invece, una delle maggiori forme espressive che negli ultimi trent’anni ha fatto a pugni con il potere, vestendo una volta la maglia dell’esperienza artistica, un’altra quella del vandalismo (sull’argomento vi rimando a questo interessante articolo uscito qualche tempo fa su Artribune).

Giusta o sbagliata che sia, la Street Art risponde a un bisogno fondamentale d’espressione (individuale o collettiva) che deve essere compreso prima ancora d’essere fotografato. Così, negli ultimi anni progetti istituzionali, più o meno fortunati, hanno tentato di ricucire questa dicotomia binaria, con l’obiettivo di recuperare quartieri urbani da troppo tempo dimenticati dalla società.

Murali Festival

Murali Festival

È il caso del nuovo progetto MURALI che proprio in questi giorni – dall’11 al 20 maggio (una piccola anteprima si è già svolta tra il 7 e il 12 aprile) – inaugura la sua prima edizione nella città di Forlì. Per l’occasione, artisti riconosciuti, provenienti da tutta Italia e con all’attivo anche performance all’estero, sono stati invitati nel cuore della Romagna dal curatore Marco Miccoli (ideatore di spazi d’arte come Bonobolabo, oltre che del festival di street art di Ravenna  Subsidenze) per confrontarsi con la Costituzione Italiana, che proprio quest’anno compie 70 anni.

Una sorta di festival di “arte sociale” che vede, nel mutuo scambio tra cittadini e artisti, il suo momento di massima espressione collettiva nell’opera di valorizzazione dei muri del parcheggio della Barcaccia, nei pressi del museo di San Domenico, oltre che nel recupero di alcune pareti del centro storico in continuità con interventi passati.

Millo - Piazza del Carmine (Forlì) | Foto di ©Tommaso Guermandi

Millo – Piazza del Carmine (Forlì) | Foto © Tommaso Guermandi

Al centro una grande attenzione sulla Carta Costituzionale e su alcuni dei suoi principi fondamentali che ogni singolo artista è stato chiamato a interpretare e raffigurare secondo la propria creatività e capacità tecnica.

Il primo a intervenire, il brindisino Millo, ha scelto di confrontarsi, nell’anteprima di aprile, in Piazza del Carmine con l’art. 3 della Costituzione, e in particolare con il tema delle Pari Opportunità. Il secondo artista invitato è stato il riminese Eron, uno dei più importanti graffitari di tutto il panorama nazionale che, per l’occasione, lavorerà sul tema della famiglia in vicolo San Domenico. Poco più in là, il cesenate Gola si confronterà con l’art. 9 della Costituzione, in particolare con la tutela del Patrimonio Ambientale, realizzando un prospetto di vicolo Oreste Casaglia. Sui muri della biblioteca per ragazzi “Paul Harris”, presso il Parco della Resistenza, interverrà, invece, l’illustratrice e pittrice Camilla Falsini per sostenere la cultura e il suo sviluppo.
Infine toccherà allo stile raffigurativo fantastico di Zed1 confrontarsi in via  Nullo con il tema del Lavoro (art. 1) e alla fantasia grafica e geometrica di Moneyless riqualificare via Cobelli.

Millo | Murali 2018 - Foto di ©Marco Miccoli

Millo | Murali 2018 – Foto © Marco Miccoli

L’apertura ufficiale del Festival sarà accompagnata da Brainstorming, l’evento musicale organizzato da Officina 52 nell’area del parco di via Dragoni, ma anche  la realizzazione di alcuni muri scuola per giovani artisti e alcuni laboratori aperti e gratuiti (dietro prenotazione) condotti da Andrea D’Ascanio.

L’obiettivo coinvolgere, connettere ed esprimersi nel nome della Street Art!

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Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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