Al MEI di Faenza la musica è una cosa seria

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Al MEI di Faenza la musica è una cosa seria


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Quando diciamo “Questa musica mi piace”, in realtà – se ci pensate bene – stiamo comunicando a chi ci ascolta che quelle note vaganti nell’aria e nelle orecchie hanno un per noi un Senso. Nascondiamo così dietro il paravento di una semplice opinione qualcosa di più profondo che parla di noi stessi e delle emozioni che stiamo provando.

Partendo da questa idea, se volete semplice e anche un po’ banale, fin da bambino ho creduto che nessuno dovesse essere giudicato sulla base delle proprie preferenze musicali, perché al di là dei gusti personali, la libertà di esprimere sé stessi fosse più importante di qualunque altro giudizio.

Per questo durante la mia vita ho ascoltato di tutto: dalla classica alla peggiore disco commerciale, passando per il jazz e la new age (oggi sono decisamente rock e penso che lo rimarrò per tutta la vita). Un’unica cosa non è mai cambiata, una regola d’oro: qualunque genere musicale stessi ascoltando in quel preciso momento, l’importante è che fosse suonato bene!
Alla luce di ciò ho assistito a opere teatrali o performance classiche, ho preso parte a festival di musica elettronica saltando e ballando tutta la notte, mi sono concesso a un concerto di musica barocca o ho pogato sotto il palco di un concerto indie-rock.

La Musica è stata sempre al centro di tutto!

…e poi le riviste, i festival, le presentazioni e gli appuntamenti a tema come ad esempio il MEI – il Meeting delle Etichette Indipendenti che proprio il prossimo fine settimana – dal 29 ottobre all’1 ottobre – si terrà a Faenza (Ravenna), per festeggiare il suo ventesimo compleanno.

Una storia questa iniziata nel 1997 – quasi per caso – come supporto a una fiera del disco, che già dal primo anno riuscì a conquistare il cuore e il consenso di appassionati e professionisti del settore, con un giusto mix tra espositori e musica dal vivo. Al centro il mercato delle etichette indipendenti, ovvero tutte quelle realtà commerciali che auto-producono e distribuiscono, al di fuori delle grandi aziende (le cosiddette Major), una propria selezionata lista di musicisti.

Un vero e proprio festival che anche quest’anno coinvolge l’intera città con ospiti ed eventi collaterali. Si parte il 28 ottobre con un’intervista al cantante Ermal Meta, per poi proseguire il giorno dopo con la mostra fotografica di Raffaele Tassinari dedicata ai cosiddetti Big interventi negli anni alla manifestazione e un’intera serata dedicata al mitico Lucio Battisti con un omaggio dei Lato B.

Il programma poi si arricchisce di presentazioni, conferenze ma soprattutto moltissime esibizioni dal vivo – come quella di Ambrogio Sparagna, o il tributo agli Skiantos con Omar Pedrini e la Banda Rulli Frulli e ancora il concerto di Diodato – per le quali vi rimando al PROGRAMMA in dettaglio.

Brunori SAS

Brunori SAS

Il momento clou però sarà sabato 30 settembre quando, in coincidenza con la Notte Bianca della città, Faenza sarà completamente travolta dalla musica. Headliner: il cantautore Brunori SAS che interverrà al teatro Masini per ritirare il PIMI 2017 (Premio Miglior Artista Indipendente Dell’Anno). Per l’occasione saranno riconosciuti anche lo storico PIVI 2017 (Premio Italiano Videoclip Indipendente) e la Targa Mei Musicletter (Premio Nazionale dedicato al Giornalismo Musicale sul Web), a conclusione quest’ultimo del Festival di Giornalismo Musicale in programma negli stessi giorni in città.

Insomma sarà weekend incredibile condito con divertimento, buon cibo (quello in Romagna non manca mai) ma soprattutto tanta musica. Il mio consiglio è di mettere da parte gli altri impegni e lasciarsi trasportare dalle note del cuore. Faenza vi aspetta!

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Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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