L’Emilia Romagna che balla negli scatti di Gabriele Basilico

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L’Emilia Romagna che balla negli scatti di Gabriele Basilico


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Gabriele Basilico è stato (e sarà per sempre) uno dei fotografi che più ha segnato la storia della fotografia del XX secolo.
Nel marzo-aprile del 1978, il fotografo fu incaricato dal mensile di informazione Modo di compiere un’analisi fotografica sul mondo delle discoteche in Emilia Romagna. La ricerca lo appassionò a tal punto che decise poi di proseguirla in maniera autonoma e gli scatti raccolti furono presentati nel 1980 in una mostra.

Basilico ha dedicato gran parte del suo lavoro a documentare la prospettiva architettonica e il cambiamento urbanistico delle città di tutto il mondo, partendo da Milano, sua città natale. Ma, parallelamente, la sua straordinaria sensibilità lo rese capace di documentare la realtà con inedito punto di vista antropologico. Ecco quindi che grazie alla commissione ricevuta, Basilico si avventurò tra discoteche, balere e locali: il risultato è un itinerario che racconta perfettamente, a quasi quarant’anni di distanza, la passione crescente per il ballo, una febbre del sabato sera tutta emiliano-romagnola, mostrando luoghi esuberanti e originali ma con un’atmosfera un po’ nostrana, tutta italiana.

Durante il ventennio compreso tra i primi anni ’70 e la fine degli ’80, l’Emilia-Romagna fu protagonista della nascita di un vero e proprio “distretto del divertimento”, con oltre 35 sale da ballo nel raggio di 100 km: una vera rivoluzione di costume e società, in cui musica, immagine, moda, tecnologia e spettacolo si mescolarono freneticamente dando vita a un percorso di crescita e cambiamento esponenziale.

“Nel 1978 si era inaugurata la Ca’ del Liscio a Ravenna – racconta Basilico in un’intervista del 2007 – un dancing grande come uno stadio, che conteneva circa tremila persone. Una vera rivoluzione del divertimento di massa. […] Mi è stato proposto di fare un servizio, un viaggio lungo la Via Emilia, da Piacenza a Rimini, fino alla Ca’ del Liscio, e lungo questo percorso ho incontrato dieci/quindici di questi luoghi incredibili. […] Andavo in giro con la macchina al collo, perlustravo lo spazio avanti e indietro cercando di rispondere alla domanda “Cosa succede lì dentro? Voi umani siete fuori, non potete immaginare cosa c’è dentro”.

Dancing in Emilia è diventato un libro, edito da Silvana Editoriale e curato da Silvia Ferrari in collaborazione con Giovanna Calvenzi.

(Foto credits: grazie a Galleria Civica di Modena e Repubblica Bologna)

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