BassaRomagna: nella Terra del Buon Vivere

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BassaRomagna: nella Terra del Buon Vivere


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Sorvolando la fertile pianura che circonda Ravenna, il panorama può apparire apparentemente senza soluzione di continuità: lunghe distese di campi si aprono sterminate ai vostri occhi, alternati da piccoli centri abitati in uno grande mare dalle tonalità pastello.
Cambia tutto però quando si scende di quota. Le campagne assumono forme e mostrano il loro vero carattere: si incontrato pievi, chiese, rocche e ville padronali, antichi mulini e case rurali che rompono l’orizzonte come un sasso in uno stagno.

È la Terra di Mezzo, la Bassa Romagna quella in cui ci troviamo, una landa sospesa senza limiti geografici e temporali che ha le sue identità riposte nelle tradizioni e nella sua fervente attività culturale.

Circondata da alcune delle più belle città dell’Emilia-Romagna come Ravenna, Faenza e Ferrara, questo territorio è tagliato da strade e stradelli che è un piacere percorrere in sella a una bicicletta. Si incontrano così antichi paesini, botteghe di artigiani, campanili immersi nei campi ma soprattutto uomini e donne, testimoni enigmatici dello scorrere del tempo.

La vita ruota attorno alle piccole parrocchie, ai circoli e ai bar delle piazze: ci si incontra, si parla di politica, si gioca a carte e si beve in compagnia un buon bicchiere di Sangiovese. Sotto i portici e nelle tante piazze i bambini si rincorrono e giocano mentre i mercanti locali mostrano i loro prodotti più genuini, frutto di una forte attività agricola virtuosa e moderna.

Le usanze rurali sopravvivono senza interruzioni, seguendo il naturale ciclo delle stagioni e trovano nei rapporti tra vicini di casa importanti capisaldi sociali. Il dialetto e le innumerevoli feste tradizionali e gastronomiche fanno il resto, trasformando le piazze o semplici tendoni da sagra in straordinari scenari densi di vita.

Tradizione e Ospitalità sono le lancette che scandiscono il tempo nei 10 comuni che formato questa terra. Bagnacavallo, Lugo, Massa Lombarda, Fusignano, Conselice, Alfonsine, Russi, Cotignola, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno sono tutti piccoli paesi segnati dagli avvicendamenti delle grandi signorie del XIV e del XV secolo (Visconti, Sforza ed Este), rimasti cristallizzati fino al Secondo Conflitto Mondiale quando registrarono importati atti di resistenza e lotta contro il Nazifascismo.

La buona cucina è la lingua ufficiale quando ci si siede a tavola. I prodotti sono preparati grazie all’impegno di “artisti” contadini e artigiani che coltivano un forte legame tra uomo e terra: una pratica eucaristica che si ripete ogni giorno, e soprattutto la domenica, davanti a un piatto di cappelletti fatti in casa, conditi con una buona e sacra dose di ospitalità. Si parte come sempre con i primi piatti, le cosiddette”minestre”, rigorosamente tirate al mattarello e poi si prosegue con i ricchi secondi a base di carne, vino rosso e piadina finchè tutti i commensali tra risa, schiamazzi e battute in dialetto, si alzano dalla sedia.


Cosa vedere

C’è tanto da visitare aggirandosi per le strade della Bassa Romagna: centri storici di pregio, importanti siti archeologici, musei e interessanti aree naturalistiche.
Si può partire da Bagnacavallo con la sua particolare Piazza Nuova, una struttura architettonica di forma ovale, cinta da un elegante loggiato un tempo sede di banconi e mercati e oggi luogo ideale per un ottimo aperitivo; oppure visitare la Chiesa e il Convento di San Francesco, sede di performance artistiche ma anche struttura ospitale per turisti e visitatori.
Si può fare un salto alla vicina Pieve di San Pietro in Sylvis, una delle più antiche (VII secolo d.C) dell’esarcato bizantino oppure raggiungere la maestosa Rocca Sforzesca di Bagnara di Romagna del XV secolo, oggi sede del museo di storia locale

Fermandosi a Lugo è d’obbligo fare un salto al museo dedicato all’eroe di guerra Francesco Baracca o passeggiare tra le botteghe del grande Paviglione, una sorta di “centro commerciale” aperto più di due secoli fa.
Poco lontano Russi custodisce un’antica villa romana, forse tra ritrovamenti archeologici meglio conservati del Nord Italia e il maestoso Palazzo San Giacomo, residenze nobiliare di campagna della grande famiglia dei Rasponi. C’è poi la street Art di Cotignola con diverse opere legate alla memoria locale e tanti piccoli musei che conservano puzzle importanti per il racconto collettivo di questa terra.


Come arrivare

480 km quadrati posti tra la costa adriatica e l’Appennino e facilmente raggiungibili attraverso le principali vie di trasporto

IN AUTO

Accanto al ricco intreccio di stradali locali, ci sono le grandi arterie che collegano la Bassa Romagna al resto d’Italia. A partire dall’autostrada “Adriatica” A14 che connette il Nord al Sud della Puglia; la strada provinciale (SP 253) San Vitale che raggiunge Bologna partendo da Ravenna e attraversando l’entroterra; la statale (S16) ”Reale” che collega Ferrara con l’antica capitale bizantina.

IN TRENO

Bologna-Ferrara, Rimini-Ravenna, Ferrara-Venezia, oltre alle linee di collegamento con Forlì e Faenza, tagliano la Bassa Romagna, permettendo di raggiungerla con molta facilità.

Autore:

Davide Marino nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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