XVIª Ed. Verucchio Music Festival

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XVIª Ed. Verucchio Music Festival


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26° Edizione – Direzione Artistica: Ludovico Einaudi
Sagrato Chiesa della Collegiata – Piazza Battaglini – Rocca Malatestiana – Verucchio (RN)

Verrucchio Festival torna nello splendido borgo della Valmarecchia, sito archeologico villanoviano e paese che diede i natali alla dinastia dei Malatesta, sotto la direzione artistica di Ludovico Einaudi.

“Quest’anno sono molto contento di essere riuscito a portare la novità della performance installazione – sottolinea Einaudi – qualcosa di davvero unico e particolare che gioca anche sull’interazione con il pubblico che potrà esso stesso suonare la Earth Harp e sono contento che questo possa accadere anche nelle sere in cui non ci sono i concerti. Tutti gli artisti che propongo li ho conosciuti ed ascoltati e non scelgo mai nessuno di cui non sia convinto fino in fondo, con ognuno di loro mi metto in gioco verso il pubblico del Festival. Diversa anche sull’apertura, il 22 luglio, sarà di fortissimo impatto, i TARAF sono un gruppo straordinario e trascinatore, dubito che il pubblico riuscirà a rimanere seduto per molto… E’ un programma molto variegato e ricco. Quest’anno propongo più artisti italiani del solito, è una scelta che spero piaccia al pubblico dato che si tratta di artisti interessanti e talentuosi”

Programma:
Dal 22 al 27 luglio
ore 19.00 Mass Ensemble con Earth Harp performance installazione con interazione del pubblico:
un’arpa gigante a disposizione di tutti che sarà allestita sullo spalto della Rocca malatestiana dal 22 al 27 luglio, con performance musicali tutte le sere a partire dalle ore 19.00; inoltre il 23 e il 25 luglio concerto speciale dell’arpa gigante alle 21.30, a cura del MASS ENSEMBLE, il rinomato gruppo americano che combina la forza creativa di artisti, musicisti, compositori e coreografi. MASS ensemble è conosciuto per gli enormi strumenti e le esibizioni cinetiche; utilizza la Heart Harp, il più grande strumento a corde al mondo e altri strumenti unici, disegnati e creati dal suo direttore artistico Bill Close. La scultura strumento gigante crea un paesaggio nel quale gli artisti si esibiscono; a Verucchio gli artisti indosseranno dei guanti e le corde sono colpite piuttosto che strappate o piegate. La qualità del suono degli strumenti è incredibile, un solo strumento è simile a un’intera sezione sinfonica di corde e il pubblico sarà letteralmente trasportato all’interno dello strumento per una esperienza interattiva davvero unica.

22 Luglio – ore 21.30 TARAF DE HAIDOUKS: le antiche ballate del Taraf de Haidouks sono tramandate di padre in figlio. Il termine taraf designa un ensemble vocale e strumentale a geometria variabile. Nella composizione odierna sono presenti tutte le generazioni. Chi detiene la tradizione sono i veterani del gruppo: si tratta di un vasto repertorio di ballate intervallate da strofe narrate, nelle quali una voce solista, dialogando a volte con un altro cantante, racconta storie a carattere sociale, mitico, satirico o epico.
a seguire BALLAKE’ SISSOKO & VINCENT SEGAL: fin da bambino lo strumento del cantore Ballaké è sempre stato la kora, lo stesso di Toumani Diabaté, con il quale ha inciso celebri duetti. Vincent Segal è un violoncellista francese. Pur provenendo da una formazione classica, ha sempre condotto ricerche sperimentali sul proprio strumento.

24 Luglio
ore 21.30 MAGONI & SPINETTI
: Un esperimento, quello di spogliare la musica per arrivare al nucleo delle emozioni. Dalle note dolci amare di Eleanor Rigby all’intensa Roxanne per arrivare quindi alle arie del Monteverdi ed ai classici della canzone d’autore italiana. Ci troviamo quindi di fronte ad una nuova arte sonora i cui confini sono dati esclusivamente dalla fantasia dell’ascoltatore.
a seguire PORTICO QUARTET: Il jazz sognante e ‘ambience’ del quartetto londinese prende le mosse da un amore incondizionato per le percussioni balinesi esplorate dal maestro Steve Reich e da guizzi melodici (dai sax di Jack Wyllie) in linea con l’estetica ECM. Alla seconda prova sulla lunga distanza (dopo l’acclamato esordio Knee Deep In The North Sea) i quattro esplorano sonorità visionarie che coniugano la tecnica con la melodia (Dawn Patrol), la progressività minimalista con l’anima (Line) e in generale un sentire smoooth da club, cose da frac e cravattino che scoppiano in sporadici assalti e assoli uberboost (Life Mast, Isla). Il jazz dei Portico non a caso è stato notato dai guru del selecting mondiale, Gilles Peterson incluso.

27 Luglio – ore 21.30 MERCURY REV: La nascita dei Mercury Rev è datata 1989 ma il culmine del loro successo lo raggiungeranno nel 1998 con Deserter’s Song, album contornato da largo utilizzo di strumenti orchestrali e arrangiamenti altamente sinfonici. Questo album li catapulterà alla ribalta delle classifiche conquistando i primi posti in Gran Bretagna e consacrandoli come gruppo d’avanguardia.
a seguire DUSTIN O’HALLORAN: dal 2001 si trasferisce alcuni mesi dell’anno in Italia, in prov. di Ravenna e qui compone gran parte delle musiche che entrano a far parte dei dischi dei Devics. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo disco solista intitolato Piano Solos (Bella Union/V2 Records) in cui si sente l’ispirazine dei grandi compositori classici, in particolare Chopin, Satie e Debussy. Nel 2006 pubblica Piano Solos Vol. 2′ (Bella Union/V2 Records) e scrive tre pezzi che entrano a far parte della colonna sonora del film Marie Antoinette di Sofia Coppola.

29 Luglio – ore 21.30 GIOVANNI SOLLIMA DUO
: violoncellista e compositore, si muove a suo agio tra i grandi della classica così come tra le rock star come, Patti Smith. Eccolo autore ed interprete nel nuovo CD “We Were Trees”, che raccoglie quattro “racconti” formati da 13 brani musicali. Dal celeberrimo Violoncelles, vibrez!, un brano composto nel ’93, remixato da L.B. Files, Yet Can I Hear nato da un’improvvisazione con Patti Smith, Tree Raga Song e infine When We Were Trees. Ma Sollima ha anche un forte feeling con grandi coreografi (Carlson, Armitage), registi teatrali (Wilson, Stein) e cinematografici, tra i quali Giordana (I cento passi, La meglio gioventù) e Greenaway (Nightwatching) – e ha creato ed eseguito la colonna sonora di The Palermo Shooting, il film di Wim Wenders, nel quale è anche attore. Sollima recita e suona anche nel cortometraggio Sogno ad occhi aperti/Daydream, scritto e diretto dal norvegese Lasse Gjertsen, astro nascente della nuova cinematografia digitale e vera star di YouTube, nell’ambito del quale questo video sta per toccare il milione di views.
a seguire IARLA O’LIONAIRD: il suono melodioso dell’ Irlanda, canta in gaelico, con la sua voce originalissima: l’ ex enfant prodige della melodia celtica, cresciuto in una famiglia di cultori del canto tradizionale irlandese, che interpretava a 7 anni le prime incisioni, e a 14 firmava il disco d’ esordio. Un artista coerente, appartato, in Italia ancora poco conosciuto. Iarla O’ Lionaird ripropone con grande rigore le melodie e i canti del patrimonio popolare celtico, senza accompagnamento strumentale, tramandate oralmente per generazioni. Iarla ripropone nel suo concerto i piu’ suggestivi brani del singolo: “quelle atmosfere ancestrali, lievemente cupe e misteriose del “sean nos”, che in lingua gaelica sta a indicare il vecchio stile, il canto delle origini”.

31 Luglio- ore 21.30 LUDOVICO EINAUDI: presenterà NIGHTBOOCK, l’ultimo lavoro nel quale emerge una grande ricchezza di sonorità e il cui concerto dal vivo è di forte impatto emotivo. Per il pubblico del Verucchio Festival, il Maestro riserva, come sempre, qualcosa di speciale…
a seguire CANZONIERE GRECANICO SALENTINO e FESTA FINALE: Nato da un’idea della scrittrice Rina Durante e guidato da Daniele Durante, il Canzoniere è il primo e più antico gruppo di musica popolare salentina ad essersi formato in Puglia, più di 35 anni fa. 
Dal 2007, ricalcando la prassi tradizionale di trasmettere saperi ed esperienze da generazione in generazione, la conduzione del progetto passa al figlio Mauro (già affermato tamburellista e violinista che collabora con numerosi artisti, tra cui Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Stewart Copeland e La Notte della Taranta).
 Dall’energia della pizzica pizzica alla dolcezza dei canti d’amore salentini, dalla festosità della banda paesana ad un ironico sguardo sui temi della modernità, quello del Canzoniere è uno spettacolo ricco di suggestioni ed intensità.

Ingresso: a pagamento
Tariffa ridotta: 20,00 euro – concerto prima serata
Tariffa ridotta: 10,00 euro – concerto seconda serata
Tariffa ridotta: 25,00 euro – concerto Ludovico Einaudi

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