[Parlami di tER #123] Stare a Verucchio è come stare a casa

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[Parlami di tER #123] Stare a Verucchio è come stare a casa


Tempo stimato di lettura: 9 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

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Verucchio: il nome stesso evoca immagini ed atmosfere da Medioevo. Prima di andarci,  la immaginavo cinta di mura antiche, con palazzi segnati dai secoli, ciottoli per le strade e magari una piccola piazza. Quando ci sono arrivata, durante il nostro soggiorno a Giugno, ho scoperto con piacere che c’era tutto quel che mi ero prefigurata ma anche qualcosa di più: una comunità prospera fatta  di persone amichevoli, laboriose e orgogliose della propria storia. E’ un piccolo centro ma con un cuore grande, un senso di appartenenza contagioso e un’eredità storica importante. E per quanto Verucchio non sia altrettanto nota della vicina San Marino- la più antica repubblica del mondo- visibile da molti punti della cittadina, ha nondimeno molto di suo da offrire.

Vista dei tetti di Verucchio. In lontananza San Marino

Vista dei tetti di Verucchio. In lontananza San Marino

Parte del fascino del luogo risiede nel fatto che non è eccessivamente turistica; tuttavia ci sono posti suggestivi da vedere, cosa che non può sorprendere dal momento che le origini della cittadina affondano nella storia fino al XII Sec. A.C. quando gli Etruschi stabilirono qui una loro base. Conto di poter raccontare in futuro le storie dei luoghi più notevoli di Verucchio e dell’area circostante (come il Museo Archeologico municipale, la fortezza malatestiana e altri siti degni di nota) per dar conto delle tante attività ed eventi occorsi durante il nostro soggiorno, in cui abbiamo scoperto un’Emilia- Romagna diversa– incontrando le persone di qui e vivendo in prima persona le peculiarità storiche e culturali locali. Intanto però l’auspicio è che questo post possa fare da introduzione a Verucchio ed al posto che ci ha fatto sentire a casa durante il nostro soggiorno.

Il centro storico e la rocca malatestiana soprastante sono poggiati su uno spuntone di roccia che affaccia sulla valle del Marecchia, con il Mare Adriatico a Est e gli Appennini a Ovest. Una collocazione strategica sia dal punto di vista militare che commerciale, ciò che ha fatto di Verucchio un caposaldo della scacchiera difensiva dei Malatesta per secoli. Mastin Vecchio, capostipite della casata, sarebbe nato proprio a Verucchio (anche se non c’è accordo unanime su tale punto) e l’ascesa dei Malatesta è partita proprio da qui, al punto che il centro è conosciuto come culla dei Malatesta.

La Valmarecchia vista dalla Fortezza malatestiana

La Valmarecchia vista dalla Fortezza malatestiana

Se guardate proprio al centro della foto sopra potete vedere un palazzo giallo con un tetto rosso- marrone. Noi abbiamo soggiornato in uno degli edifici alla sua destra. La foto sotto invece è stata scattata dalla nostra stanza a Le Case Antiche, con vista sul forte proprio dietro il palazzo giallo.

La vista da casa

La vista da Le Case Gialle, Verucchio

La vista da Le Case Gialle, Verucchio

Non si tratta naturalmente della nostra vera casa, ma durante il nostro soggiorno a Verucchio per il blog tour in Emilia- Romagna ci siamo sentiti come se lo fosse. Tutte le mattine e tutte le sere, prima e dopo le visite in giro per la regione, ci godevamo la splendida vista qui sopra.

Il nostro gruppo, composto da Alessandra Catania, Teresa Keane, Mr. TWS e la sottoscritta, era arrivato qui dopo aver soggiornato al Vecchio Convento di Portico di Romagna, dove la famiglia Cameli ci aveva accolto come fratelli. La nostra ospite Marisa Cameli ci aveva preavvertito che avremmo trovato persone aperte e gioviali ovunque, in Emilia- Romagna. E aveva ben ragione!

Silvia e Alessandra a Verucchio

Silvia Antolini e Alessandra Catania a Verucchio

La nostra padrona di casa a Le Case Antiche, Silvia Antolini, è una donna amabile ed ospitale, davvero una delizia di persona. Le Case Antiche ricomprende al suo interno tre unità- il Casale dell’Arte, l’agriturismo appena rinnovato presso il quale abbiamo soggiornato, e due appartamenti ubicati nel centro storico. La struttura è un tipico esempio di albergo diffuso. Gli alberghi diffusi sono strutture ricettive distribuite in diversi edifici sul territorio, tutti collocati nella stessa località e tipicamente con un proprietario unico, ed in questo senso costituiscono una traduzione letterale dell’espressione “alloggi sparsi”. Il concetto stesso di albergo diffuso favorisce l’immersione del visitatore nella realtà locale, consentendo di esperire meglio il cibo ed il vino del luogo, di cimentarsi con le forme di artigianato e le altre espressioni rilevanti che ci sono.

Vista dal Patio de Le Case Antiche

Vista dal Patio de Le Case Antiche (Il Casale dell’Arte)

All’interno dell’edificio ci sono dotazioni e decorazioni di lusso, un arredamento confortevole e altri tocchi di classe come una selezione di opere dei principali artisti locali. Mr. TWS e la sottoscritta siamo stati nella “Stanza Blu”, una suite la cui terrazza affaccia sulla fortezza e sulle case sulla collina, come si vede dalla foto sopra. All’interno della suite ci sono anche un’ulteriore ampia stanza da letto e una sorta di loft con bagno. Nella casa ci sono altre tre stanze, tutte molto grandi.

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Ci siamo davvero goduti la quiete delle notti trascorse qui, con le finestre aperte alla brezza fresca e le mattinate soleggiate. Ogni mattina, Silvia ed i suoi collaboratori ci apparecchiavano delle colazioni deliziose con dolci artigianali, uova fresche, piatti di carne e frutta.

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Silvia ci ha anche mostrato le altre due strutture del suo albergo diffuso, a poca distanza da Piazza Malatesta- “La Casa dietro il Teatro” e “La Casa di Via San Francesco”. Entrambi gli spazi a quest’ora erano altrettanto pacifici della nostra base nella valle ma con una piccola differenza- che eravamo immersi dentro la vita locale. Una delle due strutture era stata la casa di sua nonna. Nonostante si trovino in quartieri antichissimi nei dintorni di Verucchio, gli appartamenti godono di tutti i confort più moderni. Mi è piaciuto in modo particolare il modo in cui i vecchi e spessi (più di 30 cm) muri e soffitti sono stati restaurati e armonizzati con le decorazioni esistenti.

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Nuovi amici e sapori locali
Un’altra blogger, Susie White, ci ha accompagnato a Verucchio. Insieme abbiamo avuto un pranzo molto cordiale al Ristorante La Rocca, vicino alla Fortezza in cima alla collina.

Vista su Rimini e sul Mare Adriatico da La Rocca

Vista su Rimini e sul Mare Adriatico da La Rocca

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Le specialità regionali, come le verdure grigliate, le linguine, e le bistecche erano eccellenti, così come lo erano la vista sulla campagna e su Rimini ed il mare Adriatico in lontananza. Quello che si vede nella foto sopra è il cane di Susie, apparentemente un po’ timido. La Rocca è un ristorante a conduzione familiare avviato dalla nonna dell’attuale titolare, Margherita, dalla quale prende il nome il liquore/specialità della casa, l’Infuso di Margherita (somiglia un po’ al limoncello). Oggi i suoi nipoti, Michele e Marta, portano avanti l’attività tenendo vita una tradizione che ha ormai 50 anni.

Dopo il pranzo ed un tour della Fortezza ci siamo avviati giù per il ripido e ventoso ciottolato che porta alla parte più antica della cittadina, Borgo Sant’Antonio per la Festa del Borgo di Sant’Antonio. Un evento che è stato anche occasione di raccolta fondi per il restauro della chiesa del quartiere.

In cammino verso Borgo Sant'Antonio con la nostra guida Stefano

In cammino verso Borgo Sant’Antonio con la nostra guida Stefano

 

Via del Borgo di Sant'Antonio

Via del Borgo di Sant’Antonio

Mentre scendevamo con cautela dalla collina per avvicinarci a Borgo Sant’Antonio, sentivamo crescente la musica e l’allegria della festa.

Gli ospiti della Festa del Borgo

Gli ospiti della Festa del Borgo

La banda di Verucchio, composta per intero da residenti, intratteneva i partecipanti con musiche tradizionali e altre più contemporanee. La banda si riunisce solo in occasioni speciali, ed in questo caso ci è stato detto che è stato fatto per celebrare la nostra presenza.

La Banda suona alla sagra

La Banda suona alla sagra

Apparentemente le persone del luogo sapevano che ci sarebbero stati degli ospiti internazionali e sembravano molto contenti di stare con noi- come noi con loro. Ci sentivamo davvero onorati del fatto che i cittadini di Verucchio ci attendessero e che ci trattassero come parte della comunità.

Artigianato in vendita

Artigianato in vendita

La signora nella foto sopra ci ha accolto con grembiuli commemorativi, un’altra ci ha incoraggiato ad assaggiare le specialità ed i dolci preparati dai verucchiesi per la festa.

Dolci alla festa del lavatoio di Borgo Sant'Antonio

Dolci alla festa del lavatoio di Borgo Sant’Antonio

In particolare ricordo Maria Rosa de Il Bello e il Buono di Verucchio, un’imprenditrice locale dotata di un gran sorriso e di una personalità travolgente. Mentre assaggiavamo le sue specialità, ci raccontava dell’olio d’oliva, del miele, delle marmellate e degli altri prodotti che crea con le materie prime locali e poi vende in paese. Ma da lì la conversazione si è spostata in un attimo alla vita di Verucchio ed a suo marito, che suona la tromba nella banda del paese.

Maria Rosa de Il Bello e il Buono

Maria Rosa de Il Bello e il Buono

Ad un certo punto, quasi senza accorgercene, ci siamo trovati in casa di uno dei verrucchiesi presenti, dove si stavano preparando pasta ed insalata. Due delle persone che erano con noi, Alessandra e Susie, parlavano italiano, e così abbiamo potuto partecipare a diverse delle conversazioni in corso.

Conversazioni con i locali in una casa verucchiese

Conversazioni con i locali in una casa verucchiese

Durante questa prima serata a Verucchio, Silvia e la sua famiglia ci hanno accompagnato in un posto in centro, Tipicità Italiane, per un’apericena- cibo, vino, musica e chiacchiere in compagnia. All’interno della bottega la proprietaria, Mariapia Bartolucci, sommelier professionista, propone una selezione di diverse specialità gastronomiche e enologiche. La sera, i suoi ospiti possono ascoltare musica nella sala accanto al locale, dove Mariapia accosta i diversi vini a pasta, formaggi, e riso. Quella sera, mentre ci gustavamo la cena era in corso il concerto di un trio jazz.

Trio Jazz presso LE Tipicità Italiane

Trio Jazz presso Le Tipicità Italiane

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Sebbene ci fossimo soffermati presso la sua bottega solo per poco tempo, quando ci siamo ripresentati da Mariapia l’ultimo giorno del nostro soggiorno abbracciarla con calore ci è sembrata la cosa più naturale del mondo.

I blogger con Silvia Santolini e il manager de Al Mastin Vecchio

I blogger con Silvia Santolini e il manager de Al Mastin Vecchio

Quattro giorni più tardi, durante la nostra ultima serata a Verucchio, con una vista strepitosa dietro le nostre spalle, ci sono stati serviti formaggio, carne, verdure e pasta nel patio de Al Mastin Vecchio. Abbiamo anche avuto la possibilità di esplorare le antiche cantine del locale, che datano dal 1300. Il ristorante si trova nell’area occidentale delle antiche mura, percorribili a piedi in molte parti.

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Silvia ci ha presentato il sindaco di Verucchio, che si trovava a sua volta al ristorante. Si tratta di un’ulteriore opportunità di incontro con i local di quelle che non ti capitano spesso durante un viaggio.

Il sindaco di Verucchio

Il sindaco di Verucchio

Il locale è stato anche il posto ideale per cogliere le ultime luci del tramonto sopra l’Appennino.

Tramonto a Verucchio

Tramonto a Verucchio

Infine una passeggiata in Piazza, e a quel punto la nostra permanenza in Emilia Romagna stava davvero volgendo al termine.

Piazza Malatesta

Piazza Malatesta

Andare via da casa 

Dopo averne fatto esperienza in prima persona, adesso posso realmente raccomandare Verucchio (e Le Case Antiche) come base per le escursioni locali e più in generale per esplorare l’Emilia- Romagna: si tratta davvero di un posto che posso chiamare casa. Verucchio si trova infatti in posizione perfetta per gite di un giorno a Sant’Agata Feltria, Santarcangelo e Ferrara, e per altre esperienze culturali in giro per la Regione. Ogni sera, nel tornare a Le Case Antiche, ci sentivamo come fossimo a casa nostra, con la splendida vista su Verucchio e sulla fortezza malatestiana.

La Fortezza Malatestiana vista dall'agriturismo

La Fortezza Malatestiana vista dall’agriturismo

Verucchio è un borgo dotato di una storia importante, di opzioni gastronomiche eccellenti, botteghe d’arte e panorami memorabili. E porto con me anche una quantità di volti sorridenti, parole gentili, sincere strette di mano e abbracci.

La mattina in cui siamo partiti abbiamo scoperto che era il compleanno di Silvia. Ci è sembrato naturale cantarle la nostra canzone di compleanno privata, quella che cantiamo soltanto per i  parenti e gli  amici più stretti. Quando siamo partiti, abbiamo lasciato dei veri amici, e sono sicura che troveremo il modo di incontrarci di nuovo in futuro.

brindisi

Brindisi per Silvia Antolini

Il piano adesso è di dare seguito a questa introduzione con una serie di post sul nostro viaggio, con particolari sugli alloggi, le attività, il cibo e le persone incontrate in giro per l’Emilia- Romagna. Stay tuned!

Disclosure: grazie a Le Case Antiche, Alessandra di 21 Grammy e all’Associazione Internazionale Alberghi Diffusi per il supporto rispetto all’alloggio ed alle attività a Verucchio.

Catherine Sweeney è una viaggiatrice entusiasta e condivide gli scatti migliori realizzati in Europa e Nord America con i lettori del suo blog Traveling with Sweeney. Nel 2013 ha visitato l’Emilia- Romagna per la prima volta e si è innamorata della regione, al punto di tornarci pochi mesi dopo. Catherine e il suo marito/compagno di viaggio amano divertire e ispirare con le loro foto, storie e commenti sui posti che hanno visitato ed amato. La versione originale di questo post è stata pubblicata su Traveling with Sweeney a questo indirizzo.

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Un commento

  1. Null & Full

    Bellissimo!

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