Una città a Fumetti: BilBOlBul 2012

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Una città a Fumetti: BilBOlBul 2012


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Come un insieme di linee in un foglio bianco creano un disegno, così un insieme di disegni in una città creano BilBOlBul, il Festival Internazionale del Fumetto che dal 2007 colora Bologna nei primi giorni di marzo.

Il focus di questa 5a edizione [1-4 marzo 2012] è il confine, inteso in una varietà di sfaccettature: da quella più concreta di spazio geografico e politico d’incontro/scontro tra culture e mondi diversi, a declinazioni più aperte, come la linea d’ombra che separa l’infanzia dall’età adulta, o le forme di emarginazione interne alla società.

Sedici le mostre principali. Le due personali ospitate nelle sale del Museo Civico Archeologico sono quest’anno dedicate ad Atak e Francesca Ghermandi, disegnatori appartenenti alla stessa generazione, con stili diversi ma accomunati da una medesima tensione all’innovazione e curiosità nel contaminare forme artistiche differenti.

Atak [pseudonimo di Georg Barber creato dal mix tra Art e Attacke] è considerato uno dei più brillanti esponenti della scena artistica contemporanea tedesca; è docente di illustrazione a Berlino e cura una rubrica dedicata a illustratori e fumettisti sulla rivista “Das Magazin”. Mirabilia è un’immersione nell’opera del disegnatore tedesco a partire dai suoi esordi  fino agli ultimi lavori, creati appositamente per BilBOlbul. Nei suoi ultimi disegni presenta un mondo coloratissimo e caotico, attraverso un linguaggio solo in apparenza semplice e infantile.

La bolognese Francesca Ghermandi è fumettista e illustratrice di libri per bambini riconosciuta e amata a livello internazionale. Le sue storie trascinano il lettore in universi indipendenti, capaci di reinventarsi e stravolgersi a ogni vignetta. Officina Ghermandi si propone di mostrare il momento ideativo dell’autrice: accanto alle tavole originali saranno esposte matite, bozzetti, appunti -la fucina creativa che normalmente il lettore non ha l’opportunità di vedere-  nel tentativo di far comprendere come il lavoro dell’artista sia quello di sviluppare narrazioni dall’impeto del disegno. A completamento, in Cineteca Non è mai troppo tardi è dedicata alla sua produzione di fumetti per i più giovani.

Fra le altre mostre torna il bresciano ma bolognese di adozione Fabio Sera, che con il suo ultimo fumetto In un corpo differente affronta il tema dell’identità sessuale [esposizione presso Libreria Feltrinelli Ravegnana], e Adriano Carnevali, il “papà” dei Ronfi, presente in due mostre: Il mondo dei Ronfi in Piazza Nettuno, dedicata ai piccoli e simpatici roditori,  e Ronfi e altre storie in Cineteca, che propone una panoramica della sua produzione artistica per bambini, compreso Giocagiallo, un gioco-racconto che attraverso enigmi e quiz accompagna i lettori verso la soluzione del mistero.

Fra le presenze internazionali Blutch uno dei massimi autori francesi contemporanei e vincitore del Gran Premio della Città di Angoulême come miglior autore nel 2009; Le voyeur indaga il desiderio, la sottile provocazione che nasce dallo sguardo [esposizione presso il Museo della Musica].

E ancora: le marchigiane Mara Cerri e Magda Guidi, il francese Blexbolex, il norvegese Bendik Kaltenborn, la tedesca Isabel Kreitz, il magazine lettone Kuš!
Non vi diciamo altro, perché vi consigliamo di perdervi sul sito, un vero e proprio gioiellino di educazione al fumetto, con descrizioni dettagliate degli artisti, corredate da immagini e video che ne illustrano le opere.
Le mostre tra l’altro durano quasi tutte fino a fine marzo, quindi c’è tutto il tempo per andare alla scoperta di ogni artista.

In mostra anche le opere finaliste dei concorsi Coop for Words e Perdersi a… e in programma numerose Proiezioni e Incontri, alcuni dei quali nascono dalla collaborazione con la Facoltà di Lettere dell’Unibo. Inoltre nei giorni del Festival i fumettisti protagonisti di questa edizione incontreranno nella piazza coperta della SalaBorsa  il pubblico per le Dediche.

Ma BilBOlBul non è dedicato esclusivamente al fumetto: uno degli obiettivi che il Festival si pone da sempre è mettere in relazione il fumetto e le altre forme espressive della cultura contemporanea. Così “Attorno al Festival” troviamo oltre 20 tra mostre ed eventi sparsi sul territorio e dedicati a illustrazione, grafica, fotografia e tutti gli altri linguaggi artistici attuali.

Infine, una sezione del Festival è interamente dedicata ai Ragazzi e alle Scuole con mostre, laboratori, proiezioni, visite guidate. BilBOlbul Ragazzi “intende avvicinare i più giovani all’universo del fumetto e ha l’obiettivo di far emergere il grande potenziale pedagogico di questo linguaggio“, attraverso l’osservazione e l’esperienza diretta. Come? Ecco un paio di esempi.
1,2,3 In valigia cosa c’è? è la 5a edizione del concorso di fumetto rivolto alle scuole elementari e medie di Bologna e provincia: dopo 2 incontri dedicati al linguaggio del fumetto, le classi partecipanti hanno sviluppato un proprio racconto sul tema e ora i loro lavori sono esposti in mostra presso la Cineteca; durante il festival verranno premiate le classi vincitrici.
E non sono i più giovani a poter essere educati ai linguaggi del fumetto: con Fumetti al centro sono stati gli insegnanti di scuola secondaria di 1° grado a partecipare a un corso di formazione che potesse prepararli a guidare le classi nel conseguente concorso a fumetti, dedicato al tema del dialogo tra culture diverse [esposizione presso Officine Minganti].

Trovate BilBOlBul anche su Facebook, Twitter, Flickr, YouTube e Foursquare, oltre che sul Blog dove quotidianamente vengono pubblicate interviste e approfondimenti su mostre e autori.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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