Un Weekend nella Bologna Universitaria

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Un Weekend nella Bologna Universitaria


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Siamo partiti dal racconto dell’Università come istituzione, della cultura quasi millenaria (dal 1088, ha oltre 9 secoli!) che si respira tra i suoi mattoni, per giungere ad una narrazione più caratteristica, da “locals”.
Oggi vogliamo darvi uno sguardo diverso, svoltando tra i vicoli del centro e immergendoci nel flusso di studenti che affollano ogni giorno le vie della zona universitaria, il vero teatro sociale dell‘anima giovane dell’antica Bologna.

Vi portiamo nelle strade caratterizzate da un’asimmetria temporale, in cui ancora si sente nell’aria il riverbero dell’effervecenza dei movimenti socio-politici studenteschi di fine anni ’70, l’eco degli anni della rivoluzione linguistica, di quando i docenti non stavano solo dietro le cattedre ma respiravano una Bologna vibrante di aspettative sulle nuove frontiere dello stimolo intellettuale.
Guardiamo attraverso gli occhi di un qualsiasi studente che si aggira ogni giorno sotto le storiche arcate del complesso dell’UniBO, in un ponte tra passato e presente, ad oggi rivestito di sfumature, tra il tempo, lo stile, le età, che si riversa in un profondo canyon urbano.

E allora partiamo per questa narrazione visiva della celebre zona universitaria di Bologna “la Dotta”, tracciando i percorsi quotidiani degli studenti dell’AlmaMater, con uno sguardo folkloristico che unisce la storica bellezza delle architetture alla cultura quasi millenaria, alla vibrante e multisfaccettata popolazione studentesca. Camminiamo per Via Zamboni, passando per le piazze, i graffiti, i volantini sotto gli antichi pilastri dei portici, nei luoghi di ritrovo della vita sociale e culturale, dalla pausa caffè proseguendo nella notte con i ritmi di un’arteria della città che non dorme mai.

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