Un weekend al Santarcangelo Festival

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Un weekend al Santarcangelo Festival


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Questo weekend lo andiamo a trascorrere a Santarcangelo di Romagna, in occasione di un festival che è ormai storico per la città e che “si impadronisce” della città per qualche giorno ogni anno: inizia oggi e proseguirà fino al 17 luglio Santarcangelo 41, la quarantunesima edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza.

Il festival, organizzato dall’associazione senza scopo di lucro Santarcangelo dei Teatri [con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Emilia-Romagna], è nato nel 1971 ed ha attraversato diverse fasi, correnti e direzioni artistiche [storia].

Attualmente si sta per concludere il ciclo triennale “Santarcangelo 2009-2011”, che unisce alla direzione del Festival tre artisti della Romagna teatrale internazionale: Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande/Motus e Ermanna Montanari/Teatro delle Albe. Il progetto – nato da un’idea dell’antropologo teatrale Piergiorgio Giacchè – vuole “mettere in atto un movimento corale nel quale si intrecciano la vocazione visionaria, quella teorica e quella organizzativa come in un unico corpo fondante per il teatro”.

Questa edizione vede la direzione artistica Ermanna Montanari e ha come focus di ricerca il paradosso della figura dell’attore oggi e la sua irriducibilità: “ora scheletro e misura della scena, ora punto di crisi, stonatura, margine dell’esistenza” [trailer].

 Anche per questa edizione si prospetta una forte presenza di artisti internazionali e le più originali figure della scena italiana. Tra le presenze previste: la compagnia diretta dal regista teatrale e cinematografico ungherese Kornel Mondruczo; i giapponesi Seinendan guidati dal drammaturgo e regista Oriza Hirata; dalla Francia il noto gruppo TG Stan e la giovane compagine Pardes Rimonim; le danzatrici marocchine dirette dalla coreografa Bouchra Ouizguen; l’artista di teatro di figura sudafricano William Kentridge; i performer Ivo Dimchev (dalla Bulgaria) e Antonia Baehr (dalla Germania). Tra gli italiani, i maestri Mariangela Gualtieri, Claudio Morganti, Armando Punzo e la partecipazione di Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio e di Enrico Casagrande/Motus con interventi appositamente creati per quest’ultima edizione del triennio che li ha visti coinvolti; poi gli outsider Masque Teatro, Fanny & Alexander, Lucia Calamaro, Roberto Latini, Roberto Corradino, Anna Biagetti, e, tra i gruppi teatrali di nuova generazione Dewey Dell, Fibre Parallele, Menoventi, Teatro Sotterraneo, Komakino, Fuochi.

Sono inoltre previsti molti laboratori e la creazione di cori e di concerti, con il coinvolgimento di artisti musicali quali Elena Sartori, Roberta Guidi e Dario Giovannini; lezioni di foniatria con il medico Franco Fussi; incontri e laboratori sul fumetto con Igort e Leila Marzocchi; proiezioni di film e video (Stefano Ricci, Kornel Mondruczo, Meredith Monk, Shawki Wael, Anna Rispoli e Anna De Manincor).

Torna infine per il secondo anno consecutivo il Premio ‘Lo Straniero’: indetto dalla rivista mensile omonima fondata e diretta da Goffredo Fofi – è “il riconoscimento attribuito ai percorsi eretici nell’arte, nella cultura, nella scienza e nella società”.

Un programma fitto di appuntamenti, spettacoli e momenti di riflessione e confronto. E, al termine degli spettacoli [alle 00.30] le occasioni di incontro continuano con il ciclo di dj set When the Music Is (not) Over #2, a cura di Anna Lisa Magnani.

Ecco come l’attuale direttrice artistica descrive la sua visione del festival:

“La natura di Santarcangelo 2011 è corale, e non solo per i tanti cori che avvolgeranno lo spazio urbano, orizzonte politico di quella comunità cui il teatro allude dalle origini: corale è il modo stesso in cui ha preso forma l’intero disegno, nel dialogo assiduo che ho tenuto con gli artisti in questi anni. E nello stesso tempo il festival svela anche una chiara natura verticale: ai cori si alterneranno le monadi, le figure-mondo di artisti il cui lavoro solitario ci interroga prepotente. Una verticalità resa evidente dal suo snodarsi dai teatri alle piazze”.

Ma siccome le parole per spiegare il teatro non bastano, siamo andati a cercare tra le foto della passata edizione ‘Santarcangelo 40, per mostrare cosa significa davvero Festival del Teatro in Piazza:


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Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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