Un weekend a Saludecio e all’800Festival

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Un weekend a Saludecio e all’800Festival


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Questo weekend il nostro istinto ci porta tra le colline della Valconca, in provincia di Rimini, fino a Saludecio, antico borgo posto in mezzo alla corona dei castelli malatestiani. Tra vicoli e stradine, scopriamo la struttura medievale della cittadina, racchiusa dalla cinta muraria e accessibile dalle monumentali porte, la porta marina e la porta montanara.

All’interno, numerosi palazzi storici, come il Palazzo Municipale, sorto sui resti dell’antica rocca malatestiana, e Palazzo Albini, con la sua corte rinascimentale [visitabile proprio in questi giorni]. E ancora chiese, piazze e piazzette, e la Torre Civica, la torre centrale di Saludecio: di origine medievale e recentemente restaurata, è oggi utilizzata come sede di mostre temporanee.

Arriviamo poi al largo Santiago de Compostela, fuori porta Marina, un balcone panoramico dal quale parte la passeggiata lungo i bastioni attraverso un viale alberato.

Non a caso il nostro istinto ci ha portato qui proprio questo weekend: domani inizia infatti la 29^ edizione dell’800Festival, la manifestazione che tutti gli anni riporta il borgo al XIX secolo, l’epoca di suo maggior splendore, quando si meritò l’appellativo di “capitale della Valconca”.

In programma occasioni d’intrattenimento di tutti i tipi: musica classica e popolare, prosa e danza, teatro di figura ed artisti di strada che si ispirano ai variopinti imbonitori o ai virtuosi funamboli e saltimbanchi dell’epoca. E per entrare del tutto nelle atmosfere del XIX secolo, il mercatino del XIX secolo e la gastronomia a tema nelle botteghe, osterie e ristori del luogo.

Questa edizione del festival (che dura eccezionalmente 9 giorni, da sabato 6 a domenica 14 agosto) è dedicata al tricolore e al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il sottotitolo per l’occasione è “Emozioni che attraverso gli occhi e la mente raggiungono il cuore”: protagonisti i colori della bandiera italiana, che faranno da cornice agli allestimenti scenografici e alle performance dedicate all’arte e alla cultura ottocentesche. A completare il quadro storico, alcune mostre, come quella permanente dedicata a “Garibaldi : un mito da riscoprire”.

Torna anche quest’anno, inoltre, la tradizione saludecese dei murales che raffigurano sui muri delle case del borgo le invenzioni più importanti del XIX secolo [cinema, fotografia, radio, telefono…] e quelle più curiose [il fumetto, l’ecologia, la lametta, i jeans…].

Per avere la prova che quello che abbiam raccontato è tutto vero, non vi resta che dare un’occhiata all’album fotografico qui sotto


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..e raggiungerci!

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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