Un weekend a Palazzo Pepoli Vecchio, il Museo della Storia di Bologna

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Un weekend a Palazzo Pepoli Vecchio, il Museo della Storia di Bologna


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Questo weekend torniamo a Bologna, precisamente a Palazzo Pepoli Vecchio, per un’occasione speciale: il Palazzo, completamente ristrutturato, ospita infatti il nuovo Museo della Storia di Bologna, che verrà inaugurato proprio oggi 27 gennaio 2012, mentre da domani sarà aperto al pubblico, dalle 18 alle 24, in occasione dell’Art White Night di ArteFiera.

Il percorso museale [interamente accessibile ai disabili] è dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni; è composto da 34 sale, una sequenza di nuclei espositivi costruiti intorno a episodi-personaggi-aneddoti storici, mediante una combinazione di oggetti, immagini, elementi multimediali ed interattivi, installazioni scenografiche ed immersive. Il racconto è strutturato in successione cronologica e per grandi temi, e in alcuni punti chiave assume la voce di alcuni volti noti della musica, dell’arte, della storia e della cultura in generale.

Il Museo, che si trova in via Castiglione 8 e sarà aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 19 ad ingresso gratuito, fa parte del progetto Genus Bononiae, e ne è il completamento; è interconnesso agli altri Musei della Città grazie a rimandi integrati nel percorso espositivo, attività didattiche sinergiche e collaborazioni scientifiche.

Il Palazzo medievale è stato costruito a partire dal 1344 da Taddeo Pepoli [un cognome famoso per Bologna visto che la famiglia Pepoli fu la prima a governare Bologna al tempo delle signorie] ed è rimasto di proprietà della famiglia fino al 1910, quando venne ceduto al Comune; dal 2004 è di proprietà della Fondazione Carisbo. Nel 2005 è iniziato il lavoro di recupero del Palazzo, a cura del famoso architetto Mario Bellini (vincitore di 8 Premi Compasso d’Oro) che si è occupato del restauro e dell’allestimento; il progetto grafico del Palazzo è stato invece realizzato dall’architetto Italo Lupi.
Mario Bellini ha ristrutturato gli spazi [come spiega lui stesso] “rispettando (e separando) contenitore e contenuto per esaltarne, in complice autonomia, significato e bellezza. Nel cuore del palazzo una torre-ombrello reinventa la corte, che così riacquista dignità e funzione”.
La Torre di Palazzo Pepoli si ricollega alla tradizione architettonica di Bologna, ma la attualizzata nei materiali, nell’estetica e nelle tecniche costruttive, con superfici luminose e riflettenti di vetro e acciaio; la Torre mette in collegamento i diversi piani dell’edificio e diventa così il veicolo metaforico per condurre un viaggio attraverso la storia della città. Il filo rosso del Museo è infatti il tema del tempo: il tempo della città, il tempo del storia narrata, il tempo che i visitatori impiegano al suo interno.

Prendiamoci un po’ di tempo anche noi allora, e godiamoci queste immagini di anteprima [realizzate da Paolo Righi e Francesco Radino] selezionate dall’album Flickr di Genus Bononiae:

Created with flickr slideshow.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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