Un weekend a Bologna per Bè (Bologna Estate)

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Un weekend a Bologna per Bè (Bologna Estate)


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E’ il primo weekend estivo, temperatura che sale, voglia di vivere all’aria aperta. Il weekend è momento di svago, attenuazione dei pensieri, relax. Il mare ci chiama mentre brilla pacioso all’ombra del sole. Ma il Re Sole non è diventato desiderato dèspota della nostra estate. Anzi, le temperature miti e non insopportabili aumentano le nostre possibilità di respirare in città questo clima estivo incombente, senza che l’arsura estiva prenda il sopravvento.

Eh già, perchè Bologna durante questo periodo esplode di eventi e non solo. Passeggiare per la città in questo periodo significa ritrovarsi catapultati inconsapevolmente in eventi, luoghi di ritrovo e.. arte a cielo aperto. Il comune denominatore della nostra passeggiata per le vie di Bologna può essere Bologna Estate. Bologna Estate o Bè grazie alla sua vastità e varietà di eventi ci permette di raccontare Bologna .. passeggiando.

danieladonnesi

Partiamo proprio dal cuore della città: un primo sguardo non può che aversi dalla bella Piazza Maggiore dove palazzi medievali, testimoni della vivace vita pubblica e di un’intensa attività economica, si coniugano perfettamente con la modernità, conservando il loro fascino antico. Una volta in piazza potremmo salire in cima a San Petronio e con un grandangolo fotografare l’intera piazza e quasi l’intera città.

Esempio di fascino antico e modernità è Palazzo D’Accursio sede del Comune, all’interno del quale troviamo la moderna Biblioteca Salaborsa in stile liberty e gli scavi archeologici romani visibili da un moderno pavimento in vetro. Proprio nella sala Borsa, dopo una camminata tra pedoni,  artisti di strada, che affollano i weekend pedonali, potrete trovare un momento di cultura e relax (o anche navigare grazie al wifi di Iperbole): date uno sguardo al pavimento in vetri, accomodatevi su una poltrona immersi nei libri, o sfogliate una delle riviste messe a disposizione. La Sala Borsa è uno dei luoghi di BolognaEstate.

Piazza magguiore_ jeanette

Tra i simboli di Bologna si annoverano la Fontana del Nettuno del Giambologna e le torri medievali. Fra tutte, s’innalzano maestose le Due Torri quella degli Asinelli (98 metri) e la sua “gemella” Garisenda (48 metri, citata nell’Inferno di Dante).Anche qui, inutile dirlo, non dimenticate la macchina fotografica: divertitevi a riconoscere i luoghi e i terrazzi di Bologna.

L’Alma Mater Studiorum è la più antica Università d’occidente. La sua prima prestigiosa sede, l’Archiginnasio, si fregia di pareti dipinte con stemmi degli studenti e del Teatro Anatomico dove anticamente si svolgevano le lezioni di anatomia con tanto di dissezioni.  Mentre camminate in alla ricerca di queste meraviglie non dimenticate di passare dalla via Pescherie Vecchie, qui il colore rosso tipico della città si mescola con i colori della frutta, della gente, delle pitanze . E già che ci siete potreste ascoltare una delle conferenze a cielo aperto della Libreria Coop Ambasciatori sempre per la rassegna .

Un ricco patrimonio di opere artistiche è racchiuso nei suoi numerosi Musei e Gallerie, così come nei molteplici edifici religiosi tra i quali primeggiano il Complesso di Santo Stefano.

Alejandro_Santo_Stefano

Il weekend inizia di venerdì, si sa. Anzi preferisco pensare che sia il time-out della settimana. Quindi da indomiti segugi del divertimento la sera spostiamoci nelle zona del parco Montagnola. Vi si accede da un lato tramite il Pincio di Bologna, però probabilmente seguendo questo nostro itinerario entreremo dall’altro lato, l’ingresso è posto su via Irnerio, di fronte a piazza 8 Agosto. All’interno del parco è collocata una vasca circolarecontenente delle sculture di animali ad opera di Diego Sarti.Nella piazza antistante, piazza 8 Agosto, e nella strada interna del parco, ogni venerdì e sabato si tiene un grande mercato chiamato La Piazzola, conosciuto anche come mercato della Montagnola.

Nel parco della montagnola c’è il Prime Time Trio  direttamente da New York (evento ) . Giusto per evitare di andare a letto presto e visitare in extremis un altro quartiere della città sempre raggiungibile a piedi dalle 23 al Bolognetti Rocks c’è It’s only rock & roll con il meglio della musica rock dagli anni ’50 ad oggi. A due passi, all’interno dell’area universitaria c’è il Botanique all’interno di un parco verde traversa di Via Irnerio. All’interno del parco è possibile passare una serata stesi sul prato antistante il palco o sorseggiare della buona birra ascoltando Meg il venerdì o Saluti da Saturno il sabato.

Il sabato potremmo passarlo aggirandoci tra le bancarelle (e le panchine) dei prodotti agricoli KM zero presenti nello spazio antistante la Cineteca di Bologna .
In questo spazio è possibile fare uno spuntino con menù slowfood sulle tavolate messe a disposizione dagli espositori e forse fare quattro chiacchiere con un vicino di pranzo sulle ultime novità in fatto di cinema.
All’interno della Cineteca è possibile attingere (in grande quantità) a nozioni di cinema (provate a dare uno sguardo alla sezione dedicata a Pasolini nella saletta dedicata). La Cineteca conserva e restaura il patrimonio cinematografico per renderlo fruibile oggi e consentire la sua trasmissione futura. In questo perido la Cineteca è coinvolta dal Biografilm Festival
Manifattura- Ivan Riccardi

Abbiamo dimenticato di dire che la Cineteca fa parte di un’area ben più ampia: La Manifattura delle Arti comprende un’area di circa 100mila m2. Vi si accede da via Marconi, via Don Minzoni, via delle Lame, viale Pietramellara e via Azzo Gardino, che prosegue anche all’interno del distretto. In questa zona, che si apre da un lato con il suggestivo bastione di Porta Lame, hanno sede importanti istituzioni culturali e poli universitari tra cui  il MAMbo (ex Forno del Pane)

Dopo aver visitato la mostra Autoritratti al MAMbo  potreste sedervi su una delle gradinate dei Giardini del Cavaticcio.
Rivalutati da qualche anno i Giardini del Cavaticcio sono uno di quegli spazi Bolognesi che d’estate si illuminano di musica arte e gente che chiacchiera.
Il sottoscritto ama scendere sui gradoni immersi nel pieno del giardino ed osservare (magari in compagnia di una buona birra e di qualche pietanza del MamBo) il via vai di gente mentre il ritmo musicale riempie gli spazie estivi e l’acqua silenziosa del canale del Cavaticcio rinfresca l’ambiente. La denominazione del parco infatti, è legata al canale Cavaticcio, derivato da quello del Reno, che qui faceva un salto di ben 15 metri, sfruttato come fonte di energia dai numerosi opifici (fabbriche e mulini) esistenti in questa zona fin dal XII secolo.
In questo nostro breve itinerario abbiamo scoperto parte del cuore pulsante di Bologna. Un cuore incornicato dai sinuosi profili dei portici (quasi 40 km) che presto (si spera) diventeranno patrimonio Unesco.
Portici_Bologna_GiovanniOsbat
Buon weekend e buona passeggiata.
Per le foto grazie a wikicommons e aljandro danieladonnesi, giovanni osbat, stefano liboni, jeanette

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