[Parlami di TER #142] Un mosaico di culture in festa a Ravenna

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[Parlami di TER #142] Un mosaico di culture in festa a Ravenna


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Con il racconto di oggi prosegue la collaborazione tra TER e Ravenna2019 candidata Capitale Europea della Cultura, con una novità: Ravenna infatti ha passato il primo turno ed è una delle città finaliste per il titolo! Ogni secondo mercoledì del mese Ravenna continuerà a raccontarci un pezzetto di sé: una delle storie, dei progetti, delle ragioni che la rendono unica e ne fanno la candidata naturale per diventare Capitale Europea della Cultura 2019.

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Sembrava di stare a tratti in Africa, in Brasile, in Romania ma anche in India e nelle Filippine. Il merito è tutto del Festival delle Culture, evento Prove Tecniche 2019, organizzato dal Comune di Ravenna con il contributo della Fondazione del Monte che ha animato la città di Ravenna il 6-7-8 giugno.

Cuore pulsante del Festival la Darsena che si dimostra sempre di più un luogo importante per il futuro di Ravenna, candidata a Capitale Europea delle Cultura nel 2019.

Canti, balli, mostre, dibattiti e buona cucina. Questo è stato il Festival delle Culture che è partito con una grande festa coloratissima in Piazza San Francesco.

In tre giorni abbiamo scoperto i segreti della Capoeira brasiliana, assistito all’antica tradizione del Sabar – danza fra donne e tamburi senegalese – e ballato con danze e musiche popolari dalla Romania.

Abbiamo ascoltato concerti meravigliosi come quello dell’artista somala Saba Anglana e partecipato alla festa di matrimonio tradizionale della comunità Edo in Nigeria.

E, tra uno spettacolo e l’altro, la Darsena ci ha regalato una fiera mercato con prodotti artigianali da diverse parti del mondo, produzioni artistiche locali, articoli equosolidali e piatti della tradizione al Ristorante Marrakech con le sue specialità mediorientali, Araliya con i piatti indiani e srylankesi, Bella Africa con cucina senegalese e camerunese e Cartagine con cucina tunisina.

Interessanti anche le mostre fotografiche dedicate alle badanti di Ravenna a cura di Giampiero Corelli, ai ragazzi che popolano i campi da calcio d’estate di Davide Baldrati e alla Bosnia contemporanea del dopoguerra raccontata dagli scatti di Anida Poljac.

In occasione del Festival, poi, è stata inaugurata la nuova facciata della Casa delle Culture con i bellissimi murales realizzati dal writer Andrea Casciu e consegnato il Premio all’intercultura città di Ravenna 2014 a Raffaella Sutter, ex dirigente del Comune di Ravenna. Ospite per un giorno anche la parlamentare PD Cécile Kyenge.

Il Festival delle Culture è stato anche social con il contest su Instagram “Il vasto scatto del Festival”: durante le tre giornate del Festival, in collaborazione con InstaRavenna, chi ha contribuito a creare un foto racconto del Festival taggando le sue foto con #FdC1 ha vinto cene per due persone in uno dei ristoranti etnici del Festival.

Ah, noi abbiamo anche partecipato alle riprese del video di “Sono nero”, brano tratto dall’album “Diario di-Verso” di Franck Viderot.

E voi? Raccontateci il vostro festival! #ra2019 #fdc14

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