Trekking Urbano a Forlì

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Trekking Urbano a Forlì


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“Come quel fiume c’ha proprio cammino
Prima da Monte Viso ‘nver’ levante,
da la sinistra costa d’Appennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba la sovra San Benedetto
de l’Alpe per cadere ad una scesa […]”
Inferno, Canto XVI – Dante Alighieri

Forlì è una tipica città romagnola, oggi importante polo universitario dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, nonché tappa ideale per chi ama la cucina locale e l’architettura; e se vi piacciono i videogiochi la riconoscerete grazie ad Assassin’s Creed.
A “Furlé”, come si dice in dialetto, sono infatti ancora visibili edifici di diversi periodi storici, che vanno dal XIV al XX secolo e sono diventati parte identitaria della provincia.

Piazza Saffi Forlì


Da dove iniziare a girare Forlì


Per esplorare la cittadina il luogo ideale da cui partire è Piazzale della Vittoria, situata sul percorso cittadino della Via Emilia. Per immergervi nel mood forlivese potete girare Forlì in bici, il percorso è comodamente praticabile sia in bici che a piedi.

Il Monumento ai Caduti che s’innalza sul piazzale, è circondato da altri numerosi edifici del periodo razionalista: l’Ex Collegio Aeronautico (oggi Liceo Morgagni), la sede della scuola di Economia dell’Unibo e le palazzine gemelle che delimitano l’inizio di Corso Repubblica. Una passeggiata nel verde la si può già fare nel Parco della Resistenza, che si affaccia qui sul piazzale, presente già dal 1816.

  • Piazzale della Vittoria

  • Palazzine Gemelle

  • Parco della Resistenza

  • Teaching Hub MagazineUnibo

  • Chiesa San Giacomo

  • Via delle Torri

  • Monumento ad Aurelio Saffi

  • Portico del Mercuriale

  • Vista su Piazza Saffi dal Mercuriale

  • Via Regnoli

Sempre dal piazzale è possibile raggiungere il Teching Hub Universitario in Viale Corridoni, il campus dove hanno lezione studenti di tutte le Scuole di Forlì, da ingegneria aerospaziale a mediazione linguistica e interculturale.

Proseguendo su questa strada si raggiunge la storica Rocca di Ravaldino, un tempo residenza di Caterina Sforza, la temuta signora di Imola e contessa di Forlì. Nel maschio del castello si trovano il cosiddetto “pozzo a rasoi”, da cui si narra che la contessa gettasse i suoi scomodi amanti, e una singolare scala a chiocciola di 67 gradini senza perno centrale. Nel Piazzale di Porta Ravaldino si trova anche uno degli accessi al Canale di Ravaldino, una galleria sotterranea di quasi 2km origine medievale, che si ricongiunge con il centro cittadino. Inizialmente il percorso era di 23km e serviva otto mulini.
Da qui è facilmente raggiungibile anche il Parco Urbano, il più grande di Forlì in cui concedersi una piacevole passeggiata, servito da un bar e un ristorante.

Rocca di Ravaldino


Il centro di Forlì


Dal parco è immediato raggiungere uno dei luoghi più iconografici di Forlì: i Musei San Domenico. Immersi nel centro storico, sono il perno del turismo culturale, che organizza mostre temporanee d’interesse internazionale: Steve McCurry. Icons and Women (2015), Piero della Francesca (2016), Art Decò, Elliot Erwitt: Personae e Mustafa Sabbagh. XI Comandamento: Non Dimenticare (2017).

Ph. Lorenzo Gaudenzi

Proseguendo su via Leone Cobelli troverete la Chiesa del Miracolo della Madonna del Fuoco, patrono della città, festeggiata il 4 e 5 febbraio. Non lontano da lì, in via Albacini trovate Casa Saffi, abitazione natia del patriota e scrittore Aurelio Saffi, nonché allievo di Mazzini, a cui è dedicata anche la piazza centrale di Forlì. Ora la casa di stile rinascimentale è ora sede dell’Istituto Storico della provincia Forlì-Cesena.

Proseguendo verso Corso Garibaldi si può raggiungere la Piazza del Duomo, e Palazzo Piazza Paulucci, sede del Palazzo del Governo in periodo fascista e oggi sede della Prefettura. Durante la guerra il palazzo fungeva anche da riparo contro i bombardamenti, ne è testimonianza un segno circolare sbiadito a sinistra dell’ingresso.

Palazzo Piazza Paulucci

Proseguendo verso Via delle Torri si trova sulla destra piazza Cavour con lo storico mercato delle erbe, i cui bassorilievi posti nel frontone del mercato annonario rappresentano i due fiumi Montone e Ronco, opera di Luigi Righi. In via delle Torri troviamo questa volta, non un palazzo, ma una pianta storica. Il Glicine Manoni è infatti sopravvissuta ai bombardamenti del 1945, e ricopre ora la facciata del palazzo su cui si è inerpicato, al di sopra della storica mesticheria di Forlì.

Raggiungete infine Piazza Saffi. A Forlì si dice spesso: “Tutte le strade portano a Saffi.”, proprio perché da questa piazza si diramano a raggiera le vie principali della città: Via delle Torri, Corso Mazzini, Via Regnoli, Corso Repubblica, Corso Diaz e Corso Garibaldi.
La statua del patriota si erge al centro della piazza, alla sua sinistra si trova il Comune con la torre dell’orologio, mentre alle spalle di Saffi vediamo il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi, anche questo in stile razionalista, e infine l’inconfondibile Abbazia del Mercuriale (1178), il cui porticato era stato gravemente danneggiato durante la guerra, e in seguito ristrutturato. Il campanile è accessibile e dà un’ottima vista sulla città.

Oltrepassando il Mercuriale si può percorrere via Regnoli, oggi galleria a cielo aperto, grazie alla forte volontà dei residenti di riqualificare questa zona creando l’Associazione Regnoli 41. Con il rifiorire di attività commerciali e dei locali, i mercoledì del cuore e le sempre nuove mostre artistiche lungo la strada, è tornata ad essere una via piena di vita.

Ulteriori informazioni sul sito IAT Forlì.

Ph. Comune Forlì, Via Regnoli

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