Trekking sì ma stiamo calmi

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Trekking sì ma stiamo calmi


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Trekking urbano. Due parole che, insieme, sono l’esempio perfetto dell’ossimoro, figura retorica tanto cara ai poeti del ‘900: accostare due parole che esprimono concetti contrari.
Terrore e sollievo, insomma, a seconda dei punti di vista.
Trekking: montagna, fatica, sudore, roccia, ginocchia sbucciate, pile, camicie a scacchi e troppe tasche addosso. Il sogno dei tesserati Decathlon, l’incubo per chi fitness significa trasportare le casse d’acqua dal carrello al baule, dal baule all’ascensore. Medaglia al valore a chi usa le scale.
Urbano: un tavolino all’aperto, caffè e cornetto, giornale, connessione internet stabile, fermate dell’autobus a circa dieci centimetri una dall’altra e almeno settecento farmacie a portata di mano.

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Le Terme Berzieri a Salsomaggiore e il Nettuno di Bologna, simboli di due città che in Emilia Romagna partecipano a Trekking Urbano insieme a Correggio e Forlì.

Giusto per tranquillizzare quelli che (come me, se non si fosse ancora capito) al solo vago sentore di impervie scarpinate reagiscono appellandosi all’ONU, chi questo fine settimana parteciperà al Trekking Urbano in Emilia Romagna non dovrà svegliarsi all’alba e tanto meno armarsi di kit di sopravvivenza: trekking sì, ma manteniamo la calma! Trekking urbano è prepararsi a guardare tutto con occhi nuovi: qui si tratta di scoprire la città, non di rischiare di finire nell’edizione serale del TG Regione in chiusura ai servizi sui fungaioli dispersi.

Cibo per l’anima, cibo per il corpo: ecco il filo che tiene legate le città che hanno deciso di mettere a nudo gli angoli meno conosciuti, le curiosità note solo a pochi e le ricchezze impreviste grazie a percorsi poco battuti dal turismo tradizionale. Con un occhio di riguardo anche al piacere del palato, e buona pace all’Oms. Sì, nei percorsi sono previste anche esperienze culinarie: d’altronde l’Emilia Romagna è da poco stata eletta la regione in cui si mangia meglio al mondo, per cui il primo consiglio è niente allarmismi culinari.

Gli altri consigli per vivere al meglio questa esperienza sono semplici ed essenziali:
– Innanzitutto tanta curiosità e voglia di ascoltare.
– A pari merito come priorità, scarpe comode e occhiali da sole (speriamo!).
– Ok le degustazioni, ok che siamo in città, ma una bottiglietta d’acqua a portata di mano non è mai di troppo.
– Non dimenticare lo smartphone carico perché, lo sappiamo, le foto ricordo passano dai social.

Buon trekking a tutti!

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