[TERacconta] Intervista a Stefano Tura per la presentazione del libro “Tu sei il prossimo”

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[TERacconta] Intervista a Stefano Tura per la presentazione del libro “Tu sei il prossimo”


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Una bambina inglese di 5 anni, mentre si trova nella riviera romagnola, una notte misteriosamente scompare dalla stanza del residence in cui alloggia. E’ l’inizio di un incubo ma non solo per la famiglia inglese che viene da un paesino dell’Inghilterra centrale, ma per tutta la Rivera Romagnola. L’idea che in un centro di villeggiatura, e meta ogni anno di migliaia di turisti, qualcuno abbia fatto del male, o comunque abbia rapito, una bambina così piccola rischia di seminare il panico. E’ una lotta contro il tempo, bisogna agire in fretta e bisogna farlo lontano dai riflettori. Ma più passa il tempo e più la vicenda si complica e assume contorni ben più ampi che affondano le radici in Inghilterra, mentre nella Riviera Romagnola si verificano una serie di delitti efferati, che apparentemente non hanno nulla a che vedere con la sparizione della bambina e a cui la polizia non riesce a dare una spiegazione.

10007467_10152286580743117_1838620995_n (1)Questo in breve l’incipit di “Tu sei il prossimo”, ultimo libro edito da Fazi Editore dello scrittore emiliano romagnolo, e corrispondente RAI da Londra, Stefano Tura. Un romanzo che prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto in Portogallo qualche anno fa e che all’epoca sconvolse non poco le famiglie britanniche, ma ambientato adesso in una ridente e tranquilla cittadina della Riviera Romagnola, Cesenatico appunto.

Ma “Tu sei il prossimo”, come ogni romanzo che si rispetti, non è solo una avvincente storia di delitti e delle indagini che ne conseguono, ma anche un romanzo che, attraverso le biografie dei suoi personaggi e dei luoghi in cui questi si muovono, è anche e sopratutto uno spunto per raccontare sia del clima vacanziero della Riviera Romagnola, che delle periferie delle grandi città della Gran Bretagna, con le loro gang giovanili e storie disagiate.

Insomma un racconto letterario che prende a piene mani da quella che è l’esperienza di giornalista di cronaca, e acuto osservatore delle vicende britanniche, di Stefano Tura e che annoda in modo magistrale alcune sfaccettature della società inglese ed italiana, insieme a fatti di cronaca realmente accaduti.

In occasione della presentazione del libro proprio a Cesenatico, abbiamo raggiunto telefonicamente Stefano Tura, ponendogli alcune domande sul suo ultimo lavoro, sul legame che intrattiene con l’Emilia Romagna e sulla letteratura Noir in generale. Un conversazione ricca di spunti che va dai ricordi biografici, all’amore per la propria terra, fino al lavoro quotidiano di corrispondente dagli esteri e che inquadra “Tu sei il prossimo” in un ambito in cui abitudini italiane e società inglese si trovano indissolubilmente legate.

Ma adesso basta con le presentazioni e lasciamo la parola a Stefano Tura e a ciò che ci ha raccontato di “”Tu sei il prossimo” :

Trascrizione dell’intervista

D: Buongiorno Stefano, nel suo ultimo libro “Tu sei il prossimo”, Cesenatico è il palcoscenico di intrighi e misteri internazionali. Perché ha deciso di ambientare la sua storia proprio nella cittadina della Riviera Romagnola?

R: Innanzitutto i motivi sono due. Il primo è di carattere personale. Cesenatico è una città a cui sono molto legato perché è il luogo di vacanza in cui venivo quando ero bambino, in cui continuo a venire adesso che sono padre di bambini e che ritengo un luogo ideale per le vacanze delle famiglie.  Il secondo motivo è perché Cesenatico, essendo un paesino estremamente tranquillo. è ideale come luogo di un crimine. La letteratura di genere (giallo, noir, thriller) infatti insegna che non c’è nulla di più sconvolgente di creare in un paesino tranquillo una serie di casi e delitti che portano confusione e ansia tra i residenti e vacanzieri.  Un po’ come Stephen King, che è un maestro in questo genere di descrizioni. Diciamo che Cesenatico è un po’ la mia cittadina di provincia italiana in cui avvengono dei fatti agghiaccianti e misteriosi che, prima di essere risolti, trasformano le vacanze in un incubo che tiene avvinto il lettore.

D: Lei è il corrispondente RAI da Londra. Se dovesse descrivere la Riviera Romagnola ad una persona inglese in modo informale. Cosa sarebbe secondo lei caratteristico da raccontare?

R: Innanzitutto la prima cosa sarebbe la capacità di accoglienza della gente che vive e che lavora in questi luoghi. La Gran Bretagna è un paese straordinario che forse però deve “progredire” in termini di accoglienza e di mettere a disposizione delle persone che vanno in vacanza delle strutture adeguate. Anche in termini di agroalimentare la Riviera Romagnola può offrire dei prodotti che difficilmente si trovano in altri paesi. Quindi io penso che racconterei ai britannici che non esistono solamente i luoghi stupendi della Toscana, della Sardegna, ma anche un ambiente ed un luogo dove non solo ci si può rilassare ma anche fare delle esperienze interessanti.

D: Da un punto di vista letterario, lei è un giornalista affermato ed anche uno scrittore di fama. Se le chiedessimo di consigliare un autore suo corregionale a quale autore penserebbe?

R: C’è un ampia scelta! (ride) Sono tutti autori estremamente interessanti, bravi e preparati ed in generale; io direi che l’Emilia Romagna sforna dei grandissimi autori. Se vogliamo rimanere nel mio genere, che è il Giallo e il Noir, sicuramente dovrei fare i nomi di Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Patrick Fogli. Spero di non dimenticarne altri, ma sicuramente questi tre sono i numeri uno nella nostra regione.

D: Invece riguardo i luoghi del romanzo Noir e Thriller in Italia, e ovviamente in Emilia Romagna,  quali sono a suo avviso le località più adatte ad ambientare un romanzo di questo tipo di genere nel nostro paese, o magari in cui le piacerebbe ambientare un altro libro.

R:  Questo che pubblico è già il mio quarto libro Giallo, e quasi tutti hanno delle connotazioni ambientali in Emilia Romagna.  Ad esempio Il killer delle ballerine”, che è uscito nel 2001, era ambientato a Rimini e nelle discoteche della Riviera Romagnola, anche perché in quel periodo il mondo della notte offriva parecchi spunti letterari.  Io credo che qualunque luogo può essere trasformato in “luogo del delitto”, oltretutto la Romagna offre anche – prendetelo con le virgolette –  degli “spunti reali”  riguardo a situazioni scabrose. Penso ad esempio alla “Banda della Uno Bianca” , che era formata da poliziotti dell’Emilia Romagna. Con questo voglio dire che in Emilia Romagna ci sono state in passato situazioni che si possono trasformare in storie letterarie. In generale direi che l’Emilia Romagna sia nell’entroterra, con i suoi paesini arroccati, sia nella costa e sia nelle sue notti, non sempre tranquille, è sicuramente uno dei luoghi ideali per ambientare un libro Giallo.

 

Stefano Tura ci parla del suo ultimo thriller “Tu sei il prossimo” [Video a cura di Fazi Editore]

 

BookTrailer : “Tu sei Il prossimo” [Video a cura di Fazi Editore]

 

Stefano Tura, inviato della Rai a Londra dopo essere stato corrispondente di guerra in ex Jugoslavia, Afghanistan e Iraq, è autore di diversi thriller. Fra il 2001 e il 2005 ha pubblicato ‘Il killer delle ballerine‘, ‘Non spegnere la luce‘ e ‘Arriveranno i fiori del sangue‘.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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