[TERacconta] Il Teatro Manzoni è la “Factory” di Bologna

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[TERacconta] Il Teatro Manzoni è la “Factory” di Bologna


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Venerdì 11 Luglio è stata presentata l’anteprima della stagione artistica 2014/15 del Teatro Manzoni di Bologna. Ci siamo fatti raccontare dal direttore artistico Giorgio Zagnoni le succulenti novità in programma.

Quello che si prospetta è una visione originale e dal taglio decisamente audace, a partire dal nome di questa nuova rassegna musicale: Manzoni Factory.
Vi ricorda qualcosa? Ebbene l’analogia con la Factory di Andy Warhol è un felice presagio di uno spirito fresco nelle proposte e nella conduzione del Teatro Manzoni.
Come racconta il Maestro Zagnoni “E’ stata presentata alla stampa solo l’inizio della stagione, è in progressive” una gustosa anteprima che stuzzica e prepara l’orecchio a lauti pasti di arte alta eppure per niente convenzionale.
TER: Maestro Zagnoni, da dove viene il richiamo alla factory pop Warholiana?
G. Z. : E’ un concetto che rispecchia la mia programmazione a tutto tondo, ci deve essere la musica a 360 gradi. Noi stessi (come teatro) siamo una fabbrica di musica, al cui interno si posso costruire molte cose”

manzonifactory

La stagione inaugura il 28 novembre con il gruppo Einstürzende Neubauten, storica band tedesca che porterà sul palco un progetto dai toni forti: un’opera musicale, ispirata allo scoppio della Prima Guerra Mondiale (di cui ricorre il centenario) elaborata attraverso la congiunzione di archivi sonori, recuperando registrazioni audio risalenti al periodo 1914-16 di prigionieri di guerra, e l’espressione prettamente avanguardistica tipica del loro sound.
G.Z. :” La composizione in opera è commissionata dal governo del Belgio e i documenti sonori delle memoria sono l’eco della prima guerra mondiale, rivisitati in una chiave musicale che unisce il ricordo e l’arte” sposando il genere duro della loro musica all’uso di strumenti innovativi: avanguardia di materia che produce un nuova melodia emozionale anche cruda.

Da un genere dirompente si passa al ciclo che vede protagonista la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna con 5 concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra con alcuni tra i più affermati solisti e direttori della nostra epoca, tra cui spiccano nomi di giovani artisti la cui fama sta rapidamente crescendo e consolidandosi, citiamo Michele Mariotti e Aziz Shokakimov. Si assiste anche nella scelta ad un azzardo di accostamente tra nomi celeberrimi e volti nuovi. Lo stesso Maestro Zagnoni calcherà la scena del suo teatro in un duetto Mozartiano con Luisa Prandina, prima arpa Teatro La Scala di Milano. Ad ulteriore testimonianza del principio su cui l’Auditorium Manzoni punta: l’evoluzione nel rapporto e nella rappresentazione di passato e futuro, dall’antico al moderno nella cultura della musica.

La dicotomia mistica di popolare e aulico prosegue netta nell’appuntamento con “La notte della Taranta” l’ambizioso ed innovativo progetto presentato dal maestro Giovanni Sollima il quale si cimenterà nella ritmica Salentina offrendo un omaggio alla tradizione.

Infine il Maestro Zagnoni ci parla entusiasta del più innovativo tra i progetti musicali presentati: “Anime e Volti” il racconto visivo-uditiva che proporrà un’esibizione completa, ma anche un’esperienza totale e coincolgente su più piani per gli spettatori, attraverso la narrazione di opere d’arte pittoriche del noto storico dell’arte Flavio Caroli.
G.Z. : “Sarà un percorso dal ‘500 a VanGogh, una recitazione più che una descrizione, intervallato in questo percorso dalla colonna sonora dell’eclettico violoncellista Giovanni Sollima”
L’arte verrà interpretata, quindi, musicalmente, spaziando nelle influenze sonore storiche fino ai tempi nostri, spaziando per 5 secoli.

TER: Quale è stato il motore di ispirazione per creare la nuova stagione?
G.Z. : “Volevamo ricavare il meglio dalla novità. Unire sperimentazione, avanguardia e contaminazione per abbracciare tutte le sfumature dell’arte musicale e delle combinazioni tra le arti. Il fil-rouge resta comunque la musica classica: la nostra anima”

TER: Ci sono aspettative per questa rassegna musicale verso il 2015?
G.Z. :”Non siamo un’oasi felice, ci sono speranze. Il proposito del Teatro Manzoni, in questo generale periodo economico difficile, è sempre quello di proporre musica mai scontata e mai noiosa. Purtroppo la difficoltà dei teatri è una realtà che possiamo combattere, di stagione in stagione, solo stimolando il nostro pubblico”
Le parole del Maestro invitano alla sensibilizzazione dei cittadini per l’arte, per la musica, per il teatro, amori che meritano di essere coltivati e ri-scoperti nella quotidianità.

L’anteprima per ora termina eppure già si vocifera sui papabili nomi per la seconda parte della stagione, ancora in fase di definizione. Il direttore Zagnoni non si sbottona, probabilmente per conservare un po’ di mistero e regalare un’ulteriore sorpresa al pubblico nei prossimi mesi.
Quello che possiamo dirvi è che il già ricco programma musicale potrebbe vedere un’apertura alle note pop-rock e a nomi iconici che aleggiano nell’aria, tra cui John Paul Jones, bassista dei Led Zeppelin e un’incursione in terra italiana di Yoko Ono. Rimanete connessi e attenderemo insieme i futuri sviluppi sulle melodie del Teatro Manzoni 😉

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