[TERacconta] Ansel Adams e la mostra “La Natura è il mio Regno”

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[TERacconta] Ansel Adams e la mostra “La Natura è il mio Regno”


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Anche noi ogni tanto facciamo i turisti in Emilia-Romagna e questa volta siamo andati a Modena per visitare la mostra “La Natura è il mio Regno” dedicata al fotografo statunitense Ansel Adams [1902-1984, San Francisco]. La retrospettiva celebra il grande maestro della fotografia paesaggistica, a poco più di un secolo dalla sua nascita, con l’esposizione di oltre 70 fotografie: solo stampe vintage originali realizzate dallo stesso Adams, che provengono da musei gallerie e collezioni private di tutto il mondo.

Lo scenario naturale è il soggetto privilegiato delle opere di Adams: la Natura diventa sintesi ed espressione della Bellezza. Questa sensazione contraddistingue il fotografo fin dal suo primo scatto, realizzato nel 1916 nel Parco Nazionale Yosemite, luogo con il quale, negli anni, egli creerà un vero e proprio legame interiore e che diventerà protagonista prevalente del suo lavoro.

Adams, che nel 1932 fonda [insieme a Imogen Cunningham e Edward Weston] il gruppo f/64, è promotore di un linguaggio fotografico improntato al modernismo; la purezza dei toni, la necessità di perfezione, lungi dal creare immagini asettiche, sono tese ad aumentare l’effetto emozionale dell’esperienza visiva di chi guarda.

L’importanza che per Adams assume la performance artistica è riassumibile nel concetto a lui caro secondo il quale una “fotografia è fatta, non presa”. Egli, attento osservatore, trascorreva lunghe soste nell’attesa del momento giusto, della luce giusta che descrivessero al meglio la realtà; egli inoltre ricercava quei fenomeni atmosferici in grado valorizzare e rendere unico ogni paesaggio. Questo lavoro di attesa faceva sì che il fotografo vivesse in solitudine e simbiosi con la Natura ed egli divenne uno dei più noti ambientalisti d’America; anche nelle sue opere si coglie il suo grande rispetto e impegno in difesa della Natura e della sua Bellezza.

Secondo Adams è la luce ad esprimere ciò che abbiamo dentro, creando un legame tra il momento dello scatto e quello della fruizione. Ed egli infatti era anche sostenitore dell’importanza dell’improvvisazione, affermazione che assume concretezza nel “Moonrise Hernandez“, scatto realizzato in meno di un minuto nel New Mexico sulla strada per Santa Fe giusto nell’attimo in cui il giorno lascia il passo alla notte.

Come per quella appena menzionata, molte delle fotografie presenti sono accompagnate da una descrizione che, tramite le parole dello stesso Adams, approfondisce come sono state scattate e quale significato l’artista ha cercato di catturare al loro interno.

Ora, per cercare di esprimere quanto questa mostra ci ha affascinato, vogliamo condividere con voi gli scatti che più ci hanno colpito [anche se la scelta delle immagini è stata davvero ardua e, ça va sans dire, vederle qui non è certo la stessa cosa] ..eccoli:


Created with flickr slideshow.

L’esposizione [a ingresso gratuito] sarà presente fino al 29 gennaio 2012 presso l’Ex Ospedale Sant’Agostino [proprio di fronte al Palazzo dei Musei] ed è affiancata da un’altra mostra fotografica, che merita senza dubbio una visita, dedicata a Francesco Carbonieri e a “La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore”.

Questa esposizione ha un tema per molti versi diametralmente opposto a quella di Adams: i soggetti privilegiati negli scatti amatoriali dell’emiliano Carbonieri erano infatti la moglie Clementina e la loro vita familiare; nonostante si noti nelle fotografie di Carbonieri una mano dilettante, la mostra, con le sue oltre 70 immagini che ritraggono scorci di una felice vita famigliare, viaggi e soggiorni turistici, permette di cogliere e apprezzare gli usi e costumi della società borghese dei primi trent’anni del ‘900, l’atmosfera lussuosa e spensierata che si respirava nell’alta borghesia durante la Belle Époque [fino a che l’arrivo del fascismo distruggesse questo mondo dorato e la passione stessa di Carbonieri per la fotografia].

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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