Sul ponte sventola Bandiera Verde

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Sul ponte sventola Bandiera Verde


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bandiera_verdeSiamo tutti quello che mangiamo, diceva uno. Poi però sono arrivati gli ipermercati e in tanti ce ne siamo dimenticati- che sulle albicocche c’era una bella offerta e comunque c’avevamo fretta. E così le cose sono andate avanti, e pian piano i nostri cibi son diventati sempre più cattivi e i nostri territori anche peggio.
Ma non tutte le traiettorie sono votate alla distruzione, e anche nelle storie più noir alle volte c’è il lieto fine. E allora succede che negli ultimi anni un numero sempre crescente di agricoltori ha deciso di abbandonare la produzione massa-per-massa per provare a ripercorrere le orme dei nonni: riprendono le tecniche produttive tradizionali, tornano a impiantare specie ormai quasi scomparse, ricuperano vecchi pezzi di territorio e ne valorizzano magari di nuovi. Lo chiamano in tanti modi questo fenomeno- agricoltura sostenibile, biologico, ecocompatibile o semplicemente nostalgia- ma la cosa più importante è che funziona. Funziona per i cittadini- consumatori, che in numeri sempre più grandi guardano a queste esperienze, e funziona anche per i territori. Che nelle nuove pratiche trovano occasione di valorizzazione ambientale e sempre più spesso anche di rilancio turistico.

Come l’abbiamo fatta lunga….vabbé quello che volevamo dire è che l’unione tra produzione sostenibile e turismo dà frutti sempre più ricchi, e la stessa Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) ha voluto sanzionare tale successo con un premio intitolato “Bandiera Verde Agricoltura”. L’iniziativa, giunta ormai alla sua settima edizione, vuole essere un riconoscimento per tutti coloro- enti locali, aziende, individui- che promuovono produzioni sostenibili, implementano politiche a tutela dell’ambiente e del paesaggio, incentivano l’uso razionale dei suoli e il recupero delle tipicità.
Nella tornata 2009 “Bandiera Verde” ha premiato 20 diversi soggetti e, lasciatecelo dire con una punta di orgoglio, tra di essi vi sono ben tre realtà emiliano- romagnole. Si tratta in particolare dell’Azienda Agricola Biologica “Claudio Bianchi” di Ruffio di Cesena, l’Azienda Biologica Biodinamica “Massimo Biondi” di Cesena e quella di Remo Candeo, ubicata a Correggio. A tutti e tre loro, e con loro a tutti quelli che si impegnano per la valorizzazione del territorio regionale, vanno i nostri complimenti ed un ringraziamento sentito!

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Un commento

  1. Hotel Aurora Misano Adriatico

    Buon giorno, sono Magi Giorgio, titolare dell’Hotel Aurora di Misano Adriatico. Mi permetto di contattarvi per chiedervi se è possibile avere un colloquio con un Vostro responsabile oppure mi potete contattare al 3482633065 per informazioni inerenti alla realizzazione di pacchetti turistici all’insegna del BIOLOGICO. Promuovere week-end dove la cucina dell’hotel utilizza solo prodotti biologichi con visite e cene in locali da Voi indicati, esposizione dei prodotti in hotel.
    Tengo a precisare chel’Hotel Aurora con apertura annuale ha un centro benessere all’interno e pensiamo che si sposi bene con il mondo del Biologico per creare pacchetti turistici.

    Gazie per l’interesse che dedicherete alla presente.

    Cordiali saluti
    Magi Giorgio

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