SocialTrek: il paesaggio della Via Romea Germanica

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SocialTrek: il paesaggio della Via Romea Germanica


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Lungo la Via Romea Germanica tra i panorami ed i profumi delle Oasi Naturali dell’Emilia-Romagna. Un ambiente unico, plasmato dalla forza dei fiumi, strettamente regolato dall’uomo e dove le specie volatili hanno trovato un rifugio sicuro.

Via Romea Germanica Logo Evento Socialtrek

Locandina Socialtrek Via Romea Germanica

Sono state la Oasi di Campotto, zona umida naturalistica all’interno del Parco del Delta del Po, lo scenario del 3° Socialtrek di InEmiliaRomagna, il progetto che punta a immergervi nelle “piccole” storie che avvolgono i borghi della nostra regione, percorrendo le antiche vie di pellegrinaggio.

Le iniziative di SocialTrek non sono dei trekking veri e propri, lo scopo di queste giornate di passeggio non è arrivare in vetta, non è chiudere una tappa o scalare un costone, ma è l’esperienza di attraversare il territorio a piedi, di vivere il tempo incontrando altre persone sul percorso e, tra una chiacchiera e l’altra, disvelare lentamente le antiche bellezze di un territorio.

Domenica 16 settembre siamo quindi partiti alla volta di una delle zone umide della Regione Emilia-Romagna per affrontare una parte della 4° tappa dell’itinerario regionale della Via Romea Germanica, che fu una delle più importanti ed utilizzate via di collegamento e pellegrinaggio di tutta Europa.


Il Percorso

Ore 9.00 | La macchina corre tra le alte strade della verde pianura Padana al confine tra la provincia dei Bologna, Ferrara e Ravenna, in un territorio dominato dall’acqua, ampi orizzonti e campi coltivati. Arriviamo al punto di incontro alle Oasi di Campotto alle 9.00 del mattino, il gruppo di escursionisti che ci accompagnerà durante il cammino è già radunato insieme ai nostri accompagnatori: Riccardo Raggi e Lorenzo Gualterotti, le guide AIGAE che ci condurranno all’interno dell’Oasi, Rodolfo Valentini, rappresentante della Via Romea Germanica e Giobbe Pellegrino, community manager di Igers Emilia Romagna che come al solito approfitta delle nostre numerose soste per regalarci preziosi consigli sulla fotografia naturalistica.
Ci addentriamo nel Parco costeggiando il corso del fiume Idice; alla nostra destra gli orizzonti delle Valli, un ampio specchio lacustre che oggi è rifugio di tantissime specie volatili. Nonostante l’Oasi di Campotto sia un Parco, sono state create originariamente con la funzione di essere delle casse di espansione dei fiumi Reno e Idice: vengono infatti utilizzate durante le piene per ricevere le acque della bassa pianura bolognese ed essere poi successivamente scaricate, tramite chiaviche e pompe idrovore, nel fiume Reno.
Il valore ecologico specifico di questa zona, caratterizzato dalla presenza dominante delle acque, ha fatto sì che l’Oasi di Val Campotto sia rientrata fin dalla sua costituzione, nel 1977, nell’elenco delle zone umide di importanza internazionale. Con la successiva costituzione del Parco del Delta del Po, quest’area ne è diventata la VI° Stazione.

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

  • SocialTrek Via Romea Germanica, Oasi Campotto – Ph. Walter Manni

Ore 10.30 | Due ore di cammino, circa 4 km, e siamo al limite estremo del Parco. Da qui le acque fluiscono dolcemente verso le Valli di Comacchio ed il fiume Reno per finire poi in mare. Lungo al tragitto, riusciamo a scorgere qualche Airone Cenerino che si alza in volo e ad apprendere qualche rudimento di Bird Watching per cui il Parco del Delta del Po è famoso. Durante il tragitto di ritorno al punto di partenza abbiamo anche l’opportunità di salire su una torretta di avvistamento degli uccelli, condividendo qualche chiacchiera con gli appassionati locali che si prestano gentilmente a farci da maestri.
Il panorama è dominato dall’acqua e dalle opere di ingegneria idraulica del Consorzio della Bonifica Renana, opere che consentono a questo lembo dsi terra di essere una delle zone agricole più importanti d’Italia.

Ore 12.30 | Quasi 4 ore di cammino e siamo di nuovo al punto di partenza stanchi, assetati e molto accaldati. Giusto il tempo di salutarsi e qualcuno di noi decide di approfittare dell’occasione per fermarsi a mangiare in un ristorante locale. Nonostante infatti siamo nell’entroterra e in una zona di pianura, qui i piatti locali sono a base di pesce di acqua dolce e selvaggina: cervi, caprioli, faraone, anguille e tutte le bontà che questa parte di Emilia-Romagna riserva ai visitatori.
Mangiamo di gusto godendo del clima e dell’atmosfera umida di queste zone, prima di metterci in macchina per tornare ognuno alle nostre case.


Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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