Slow Tourism: tre itinerari alla scoperta della provincia di Ferrara

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Slow Tourism: tre itinerari alla scoperta della provincia di Ferrara


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Al di là degli itinerari turistici più noti, per poter conoscere a fondo un territorio è importante scoprirne anche gli aspetti legati alle tradizioni economiche, storiche, naturali e culturali. È quello che ci insegna lo IAT Castello della Provincia di Ferrara [che tra l’altro sta inaugurando proprio in questi giorni il nuovo portale], grazie alle sue “Lezioni di Territorio”. Si tratta di tre percorsi di visita, tre proposte di turismo locale che approfondiscono alcune caratteristiche peculiari del territorio provinciale, e, tramite altrettanti video, ne raccontano l’esperienza diretta. Ecco quello che abbiamo imparato guardandoli.

“L’emozione del produrre”: il 1° tour accompagna alla scoperta di alcune tra le più importanti aziende ferraresi, per conoscere le principali attività produttive su cui si fonda l’economia locale e per evidenziare il profondo legame esistente tra turismo, artigianato, industria e agricoltura. Anche le realtà economiche, infatti, possono diventare offerta didattica e turistica, e così questo video ci fa viaggiare tra la produzione industriale per macchine agricole di Copparo, la coltivazione del riso nel territorio di Jolanda di Savoia, l’allevamento di cavalli e tori nel cuore del Parco del Delta del Po, la lavorazione dell’ortofrutta di Tresigallo, e il distretto industriale meccanico di Corte Centrale.

“Nelle Terre della Bonifica”: il 2° tour spazia nelle terre di mezzo della Bassa Ferrarese, lungo la principale arteria fluviale del territorio, il Po, in un percorso a cinque tappe: 1) Migliarino: passeggiando si può ammirare il complesso delle Sette Torri, il Palazzo Comunale 800esco e visitare il Museo del Trotto, che testimonia la tradizione equestre della zona -nella quale è stato allevato anche il purosangue Varenne-; 2) Codigoro: la visita alla cittadina permette di conoscere l’impianto idrovoro costruito nell’800 per governare le acque della zona -tutt’ora uno dei più importanti d’Italia- e il Palazzo del Vescovo in stile veneziano, oggi sede della Fondazione Bassani; 3) l’Oasi di Canneviè: salendo in motonave, si può apprezzare la flora di questa valle salmastra, facente parte di un complesso di lagune costiere che circondava l’Abbazia di Pomposa; 4) Sacca di Goro: questa insenatura a forma di mezzaluna si trova nel Parco del Delta del Po ed è un territorio ideale per la mitilicoltura e gli allevamenti ittici; 5) l’Abbazia di Pomposa: importante monastero e centro culturale medievale, ospita oggi al suo interno il Museo Pomposiano, che raccoglie la storia dell’Abbazia nei secoli.

“Tra Arte e Cultura”: il 3° e ultimo tour ci fa muovere  lungo il Po in bicicletta e motonave proponendo un approccio turistico slow: si parte in bicicletta dal Castello Estense di Ferrara, e attraverso i 25 km del famoso percorso cicloturistico Destra Po, si arriva a Ro ferrarese e al suo Mulino sul Po, fedele riproduzione dei mulini presenti nella zona oltre 100 anni fa: il mulino è uno dei Musei del Gusto dell’Emilia-Romagna e permette di assistere alla macinatura. Salendo in motonave si naviga poi alla volta di Mesola e del suo Castello 500esco, ultima delle Delizie Estensi: fu costruito per essere una sforzosa residenza di corte in grado di competere con il Castello di Ferrara. Dall’aspetto austero ed elegante, ospita oggi il Centro di Educazione Ambientale, che approfondisce origini evoluzione ed ecosistemi del Delta del Po. Una sezione è dedicata al Museo del Cervo di Mesola, ceppo unico nella sua specie perché è il solo autoctono dell’intera penisola italiana. Nuovamente in bici si raggiunge il Bosco di Santa Giustina: lungo circa 4 km dal Po di Goro fino a Torre Abate, è un’importante meta per il turismo ecologico-naturalistico. Ultima tappa, le Pinete di Mesola: le pinete della Ribaldesa e delle Motte, impiantate nel 1936-38, sono Oasi di Protezione della Fauna, a tutela della biodiversità autoctona.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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