La mia esperienza a SelfieDOP: Marina Della Pasqua

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La mia esperienza a SelfieDOP: Marina Della Pasqua


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Sembra facile ma… Ogni intervista a chi ha frequentato i workshop di SelfieDOP potrebbero iniziare così.
Fotografare il cibo mantenendo intatto l’aspetto appetitoso dei piatti ritratti non è semplice, tanto meno immediato, ma la passione per la materia è già un’ottima base di partenza: ed ecco che qui subentra il talento degli insegnanti a svelare metodi, trucchi e linee guida per pubblicare facendo venire l’acquolina in bocca.

“Esigenza e passione. Sono una food blogger e la fotografia fa parte del mio modo di vivere la cucina. Per comunicare un piatto/ricetta prima di tutto lo fotografo, poi lo racconto e con la fotografia cerco di renderlo al meglio. Molto spesso quando scrivo un post per il mio blog mi rendo conto che senza avere la fotografia sotto gli occhi mi rimane difficile parlare della ricetta… E da passione la food photography è diventata… Dipendenza!”
Lei è Marina Della Pasqua, in arte latartemaison. Grazie alle sue foto sembra sia possibile infilare una mano nello schermo e afferrare qualunque sia il cibo immortalato.
Ha partecipato al workshop SelfieDOP di Rimini grazie a una serie di buone coincidenze, se devo essere sincera.

BurgerSelfieDOP, lo smartphone e i sardoncini
“Avevo notato l’iniziativa quando è stata fatta a Bologna e mi era piaciuto molto il modo in cui le amiche ne parlavano sui social. E questo è stato il primo passo, poi la presenza dei ragazzi di @igersrimini e di Silvia Canini, che desideravo conoscere di persona, e infine la possibilità di affinare la tecnica.
L’immagine della locandina di #SelfieDOP a Rimini erano dei sardoncini… Niente di più difficile da fotografare con uno smartphone! Fotografare con uno smartphone è tutt’altra cosa dall’avere a disposizione una reflex e del tempo per studiare l’inquadratura e lo styling del set. Spesso capita di trovarsi per lavoro ad un evento e di dover documentare scattando foto con il telefono, ecco questi motivi mi hanno portata a partecipare”.

Tutto nasce da una ciambella romagnola e le tagliatelle
Marina ha saputo tradurre se stessa grazie al connubio tra social e food: un rapporto che ha saputo coltivare di pari passo con la sua passione per la cucina, sempre coerente alla sua personalità.
“Il blog è nato da un’esigenza personale. Improvvisamente molto tempo a disposizione, la necessità di tenermi occupata e il desiderio di coltivare un hobby come quello della cucina, imitando le blogger che ormai cominciavano a prendere piede più di cinque anni fa. Poi si è evoluto da sé, in cinque anni l’ho “cresciuto” e sono cresciuta insieme a lui cercando fra le pagine di raccontare la mia storia e il mio rapporto con la cucina che si è subito rivelato “sentimentale”. Gli ho dato un nome francese perché mi piace molto la Francia, in particolare amo Parigi, ma in realtà le ricette non sono solo francesi e non sono solo dolci come il nome farebbe pensare… In effetti la prima ricetta che ho pubblicato è stata una ciambella romagnola seguita dalle tagliatelle. La cucina di casa, le ricette di famiglia sono la mia linea editoriale, se la vogliamo chiamare così e i miei racconti introduttivi nascono molto spesso dai ricordi e dalle esperienze personali. Adesso il blog è diventato anche un modo per farmi conoscere e iniziare collaborazioni con riviste o aziende. Ma La tarte maison continua ad essere me, a riflettermi”.

Cosa vuol dire Emilia Romagna: lasagne e piadina
“Emilia Romagna è solarità, buon umore, ottima cucina; è terra di cuori grandi e di mani forti e robuste. E se la dovessi identificare con due piatti della tradizione andrei sul sicuro: le lasagne e la piadina. Due piatti che la rappresentano perfettamente, uno è complesso, ricco, festivo, l’altra è veloce, versatile, prêt-à-porter. La mia regione è così: elegante e fresca allo stesso tempo”.

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3 commenti

  1. Marina

    Grazie di cuore Alessandra è stato un piacere scambiare due chiacchiere, per quanto virtuali, con te! 🙂 Un abbraccio

    1. Alessandra Pradelli

      Grazie a te Marina, hai usato parole veramente azzeccate per descrivere l’Emilia Romagna 🙂

  2. Cristina3983

    Bellissime immagini, compllimenti! Se siete amanti della cucina tradizionale romagnola e della convivialità vi consiglio di visitare http://www.eatvibe.com dove trovate tanti eventi di social eating per Pasqua e Pasquetta organizzati nel modenese 😉

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