Arte Contemporanea, e non solo: 6 mostre da non perdere a Bologna

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Arte Contemporanea, e non solo: 6 mostre da non perdere a Bologna


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Nella settimana di ArteFiera ed ArtCity, continuiamo a parlare di Bologna segnalandovi 6 mostre presenti in città in questi giorni, per chi è appassionato d’arte a 360°, dalla contemporanea a quella dell’antichità.

Al MAMbo fino al 6 aprile troviamo la mostra di pittura contemporanea “Ghost House, che ripercorre 30 anni di carriera dell’artista statunitense di origine australiana Lawrence Carroll. In esposizione circa 60 opere prodotte dalla metà degli anni ’80 a oggi, in molti casi mai esposte in precedenza o realizzate per l’occasionem in un percorso non cronologico ma “costruito sulla memoria”, nel quale opere di diversi periodi sono messe in dialogo tra loro “come gli intrecci narrativi di una storia”.

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Lawrence Carroll, Untitled 1990, Photo: Carroll Studio. Credits: MAMbo

 

Sempre al MAMbo fino al 19 aprile Archeologie senza restauro, una personale dedicata all’artista e fotografo modenese Franco Guerzoni, che ne mostra gli estremi temporali del percorso creativo, gli esordi e la produzione più recente, presentando una selezione di 17 opere rappresentative. La mostra è focalizzata sul fascino della rovina, la passione dell’artista per gli oggetti che hanno attraversato il tempo e sono stati sottoposti ai suoi effetti: un percorso dedicato al passato, tra le tracce di ciò che è perduto e la consapevolezza della sua irrecuperabilità.

 

A Palazzo d’Accursio fino all’11 febbraio è allestita L’eterna giovinezza del colore, una monografica dedicata a Giovanni Romagnoli che ricompone il percorso artistico (1893-1976) di questo pittore faentino di nascita ma bolognese d’adozione. In esposizione dipinti e sculture provenienti da musei e da collezioni private, ma anche alcune lettere personali e gli scatti del grande fotografo Nino Migliori, a mostrare il lato più intimo dell’artista. Parallelamente ,il ciclo di conferenze “Dialoghi Culturali a Palazzo D’Accursio” in Cappella Farnese, per indagare la poetica di Romagnoli e ricostruirne le vicende personali e artistiche attraverso oltre cinquant’anni di attività.

Giovanni Romagnoli, Summer morning, olio su tela, 1929.

Giovanni Romagnoli, Summer morning, olio su tela, 1929. Credits: Bologna Welcome.

 

Il Museo Morandi fino al 3 maggio ospita il percorso espositivo Morandi e l’antico: Vitale da Bologna, Barocci, Rembrandt e Crespi. Nell’anno in cui ricorre il 50°anniversario della morte del famoso pittore bolognese, la mostra si focalizza sul suo rapporto con l’arte antica, introducendo nel percorso espositivo alcuni capolavori di autori del passato, “da lui amati e studiati, a testimonianza di quanto la modernità della pittura di Morandi abbia tratto origine dall’antico”. Le opere abbracciano un arco temporale che va dal Trecento al Settecento e provengono da altre sedi dell’Istituzione Bologna Musei e dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Morandi e l'Antico, Rembrandt, La negresse.

Morandi e l’Antico, Rembrandt, La negresse. Credits: Bologna Welcome.

 

Fino al 12 aprile nel Museo Civico Medievale troviamo invece Un pittore all’ombra di San Petronio, esposizione dedicata ad uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica in Italia: Giovanni di Pietro Falloppi meglio noto come Giovanni da Modena, modenese di nascita ma bolognese di adozione. Si tratta della prima monografica dedicata all’artista, che ne raccoglie e mette a confronto oltre 20 opere opere provenienti da musei e collezioni private. La mostra si estende inoltre anche alla Basilica di San Petronio, dove è possibile visitare le Cappelle Bolognini, dei Dieci di Balia, di Santa Brigida, della Società dei Notai e della Pace, i cui affreschi sono stati per l’occasione valorizzati attraverso un nuovo sistema di illuminazione.

Giovanni da Modena, particolare della Cappella Bolognini, Basilica di San Petronio. Credits: Musei Bologna

Giovanni da Modena, particolare della Cappella Bolognini, Basilica di San Petronio. Credits: Musei Bologna

 

A Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna, fino al 22 febbraio troviamo invece Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’Aldilà tra capolavori e realtà virtuale, un’innovativa mostra dedicata alla civiltà Etrusca e focalizzata sul ricco e complesso immaginario di questo antico popolo nei confronti del viaggio oltre la vita. Grazie alle tecnologie della realtà virtuale e dei più avanzati aspetti della multimedialità, l’esposizione crea ambienti immersivi e interattivi, coniugando scienza arte ed effetti spettacolari. In esposizione i capolavori del Museo di Villa Giulia, alcuni dei quali esposti per la prima volta fuori Roma, ed un’installazione virtuale dedicata al monumento simbolo della civiltà etrusca, il Sarcofago degli Sposi.

Il viaggio oltre la vita.  Gli Etruschi e l'Aldilà tra capolavori e realtà virtuale

Il viaggio oltre la vita.
Gli Etruschi e l’Aldilà tra capolavori e realtà virtuale

 

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