Ravenna 2019, nuove visioni per l’Europa

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Ravenna 2019, nuove visioni per l’Europa


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Ravenna, Città d’Arte dell’Emilia-Romagna, ha deciso di candidarsi a Capitale Europea della Cultura per il 2019 (anno in cui tale titolo spetterà all’Italia) e noi di TER ci tenevamo a presentarvi un po’ il progetto e le motivazioni che ne stanno alla base. È, nel nostro piccolo, un modo per dare il nostro sostegno a questa importante iniziativa.

Ravenna, come ben sappiamo, vanta un patrimonio culturale e monumentale unico: 8 dei monumenti di Ravenna sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco e i mosaici paleocristiani e bizantini risalenti al V e VI secolo, simbolo della fusione tra influssi artistici provenienti dall’Oriente e iconografia cristiana, attestano tutt’ora l’importanza che questa città, per tre volte capitale del mondo antico, ha assunto nei secoli.
Ravenna è una città romana, gota, bizantina, ma anche medioevale, veneziana e infine contemporanea. Per la sua posizione geografica e per il ruolo che ha assunto nel corso della Storia è una città aperta al dialogo e all’integrazione, luogo di incontro con le altre culture del Mediterraneo.
A Ravenna il patrimonio monumentale e culturale è diventato il segno identitario della città, e l’offerta culturale attuale, a partire delle eredità monumentali storiche, trova ispirazione e stimolo di continua crescita ed innovazione. Ed infatti Ravenna è sede anche di 10 musei, 4 teatri, 4 biblioteche, 4 importanti istituti di formazione e altri numerosi luoghi di cultura. Grazie al coordinamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, inoltre, sono sorti progetti di integrazione tra i molteplici soggetti della città che producono cultura e che gestiscono il patrimonio culturale del Comune.

La città ha dunque l’ambizione di creare un continuum culturale tra antico e contemporaneo, ed in questo senso si muove anche il progetto Ravenna 2019.

Il titolo di Capitale europea della cultura è stato ideato nel 1985 “allo scopo di avvicinare i popoli europei mediante la valorizzazione della ricchezza culturale e di migliorare la conoscenza che i cittadini europei hanno gli uni degli altri, favorendo il senso di appartenenza a una medesima comunità”; ogni anno verranno selezionate due città appartenenti a due Paesi europei: il turno dell’Italia sarà appunto il 2019 (insieme alla Bulgaria). Alla fine del 2012 sarà pubblicato un bando nazionale e le candidature delle città interessate verranno esaminate da una Commissione; presumibilmente alla fine del 2014 avverrà la scelta e il Consiglio dei Ministri dell’Unione designerà ufficialmente la città che porterà il titolo per l’Italia per il 2019.

Il progetto di candidatura di Ravenna si concentra sull’attuazione di politiche culturali in grado di provocare uno sviluppo territoriale diffuso, integrato e durevole. Tali politiche di sviluppo pongono il territorio al centro di 4 temi: Visione, Cambiamento, Cultura Europea e Mosaico infinito.
Quella del mosaico è anche la metafora che domina tutto il progetto Ravenna 2019, che infatti si chiama Mosaici di Cultura: Creare nuove visioni per l’Europa: “il mosaico è infinito perché lascia infinito spazio sia al generale che al particolare: non vuole avere bordi né confini, ed […] al suo interno non pone limiti al numero di tessere; è un mosaico in continuo movimento, capace di diventare sempre più ricco”.

Attualmente è in corso un ciclo di 5 incontri aperti a tutti, dal titolo Cinquetracce: si tratta di momenti di riflessione su diversi temi (interculturalità, integrazione, rapporto tra l’uomo e l’ambiente, innovazione e collaborazione sociale) durante i quali importanti personalità culturali (artisti, scrittori, filosofi, musicisti…) incontrano la città e i cittadini per sviluppare assieme idee e progettualità, “tracce per la Ravenna del futuro”. Finora si sono svolti 2 di questi 5 incontri (Di soglia in soglia con Hanif Kureishi e La danza dei contrari con Marc Auge’), ma ce ne sono ancora 3 ai quali potete partecipare: il19 novembre Verso il mare aperto; il 26 novembre Immaginare l’immaginario; il 3 dicembre Trasformo, dunque siamo.

E se volete potete seguire il progetto Ravenna 2019 anche su Facebook e Twitter.

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Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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