[Parlami di tER #156] #ra2019Parade VIENI ANCHE TU!

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[Parlami di tER #156] #ra2019Parade VIENI ANCHE TU!


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Con il racconto di oggi prosegue la collaborazione tra TER e Ravenna2019 candidata Capitale Europea della Cultura, con una novità: Ravenna infatti ha passato il primo turno ed è una delle città finaliste per il titolo! Ogni secondo mercoledì del mese Ravenna continuerà a raccontarci un pezzetto di sé: una delle storie, dei progetti, delle ragioni che la rendono unica e ne fanno la candidata naturale per diventare Capitale Europea della Cultura 2019.
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Cosa mi aspetto dalla visita della commissione, dalla parata, come sarà riassumere una città, la mia città in 7 ore? Solo la domanda mi fa salire una strana sensazione, un po’ come quella morsa allo stomaco che si prova prima degli esami o forse è più come l’agitazione e l’eccitamento che si provano il primo giorno di scuola delle elementari. Quando sei con i genitori e aspetti di entrare per scoprire i nuovi compagni, la tua nuova aula, compiere il tuo primo passo verso il tuo futuro e vorresti ingenuamente, in quel primo giorno, dimostrare chi sei e quanto vali. Non trovo metafora più calzante. Il 13 Ottobre sarà il primo giorno di scuola; fortuna che qualcuno mi ha accompagnata, lo Staff di Ra2019 e il social media team. Sono pronta a raccontarvelo; non so cosa accadrà, ma so che sarà l’inizio di un lungo e bel cammino. La Commissione vedrà volti nuovi, pieni di passioni, luoghi pronti per essere riempiti di concreti progetti, vedrà una città nuova che vuole dimostrare chi era, chi è, e cosa vuole diventare in poco tempo. Però si sa, il bello viene dopo la scuola quando vai al parco con i nuovi amici a giocare e sporcarti le ginocchia di erba. Vi aspetto tutti alla parata! (Francesca Fabbri)

Sta per arrivare la tanto temuta (e tanto attesa) visita della commissione e l’unica sensazione che riesco a provare è di un profondo spaesamento. La visita indica che questa avventura, almeno nella sua prima fase, sta giungendo alla sua naturale conclusione e questo mi fa già provare uno strano vuoto, che però del tutto vuoto non è, ma pieno delle esperienze meravigliose che ho vissuto negli ultimi mesi. non nego che da un certo punto di vista io sia contenta che questo giorno stia finalmente per arrivare, da un lato perché significa che tra pochissimo sapremo se saremo noi la Capitale Europea della Cultura nel 2019, dall’altro, molto più egoisticamente, perché finalmente avrò un po’ (comunque molto poco) tempo per riprendere un po’ il fiato e occuparmi di tutto ciò che ho tralasciato, spesso con molto piacere (tipo lo studio e la tesi!) in questi mesi per occuparmi di RA2019. D’altro canto, comunque vada, questa visita segnerà l’inizio di un periodo di totale confusione, perché una grande incognita incombe sui miei prossimi mesi: che farò? Quel giorno, quel 13 ottobre, comunque lo vivrò come una grande festa. Si sa, quando si è i festeggiati raramente si ha il tempo per godersi al meglio ciò che sta accadendo perché c’è sempre qualcosa da fare, qualche dettaglio da sistemare e così via. La visita della commissione sarà una festa molto faticosa, ma pur sempre una festa. Sui dettagli non si può dire molto, ma solo la parata conclusiva sarà qualcosa di memorabile che non vedo l’ora di vivere e vedere con i miei occhi, con gli occhi della mia città con i quali ho imparato a vedere nell’ultimo periodo. Sembra facile retorica, ma per me non lo è: comunque vada sarà un successo. Comunque vada io il 13 ottobre ho intenzione di vivere come se una macchina del tempo mi avesse catapultata nel 2019. Perché io ci credo davvero. (Beatrice Ghetti)

Perché la Romagna è una terra così bella? Mio nonno mi diceva sempre, in dialetto “Te ne accorgi quando arrivi in Romagna, perché se ti fermi in una casa e chiedi da bere, noi ti offriamo del vino”. Siamo solari e accoglienti, ci piace fare festa e stare insieme. E’ questo lo spirito che vogliamo trasmettere alla Commissione.
Mio nonno era di Ravenna, ci teneva ai giovani e mi ha trasmesso l’amore per la nostra città: lui sarebbe venuto alla #Ra2019Parade, sarebbe stato in prima fila e probabilmente avrebbe trascinato la folla nel canto di una sonora Romagna Mia. E’ così che mi immagino il 13 ottobre, il giorno della visita della Commissione: un’immersione in quella che è la nostra gioia, fra i colori del tangram e le note del nostro inno. (Carlotta Taroni)

E’ un mosaico di emozioni, quello che ci travolge: fra spaesamento e malinconia, perché la visita della Commissione segna la fine di un percorso e di un impegno durato mesi, fra trepidazione e gioia, perché il 13 ci aspetta la festa più grande che abbiamo organizzato, la #Ra2019Parade. Una parata collettiva per festeggiare un momento che abbiamo aspettato per sette anni: la visita della Commissione ce la siamo immaginata colorata, rumorosa, movimentata, ma soprattutto ce la siamo immaginata condivisa con tutti,così come è stato il nostro percorso di candidatura. Cittadini, istituzioni, associazioni, realtà culturali, economiche, sportive, di volontariato, siete tutti invitati a camminare con noi il 13 ottobre verso il 2019!

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