Piccolo (comune) è bello

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Piccolo (comune) è bello


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C’è chi si ostina a chiamarla Italia minore, e forse farebbe meglio a cambiare canale. Perché i cosiddetti piccoli comuni, quelli con meno di 5000 abitanti, non rappresentano soltanto un pezzo importante del paese in termini numerici- sono il 70,4% del totale a livello nazionale e circa il 50% in Emilia Romagna- ma sono anche tra i laboratori più innovativi a livello di stili di produzione, consumo, sostenibilità ambientale.

E’ proprio per celebrare queste virtù che l’ANCI, insieme con Legambiente, Coldiretti, Symbola ed ENEL, organizza per domenica 9 Maggio Voler Bene all’Italia, la giornata nazionale dei borghi e dei piccoli centri. La manifestazione, che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, prevede un fittissimo cartellone di appuntamenti distribuiti ai quattro angoli della penisola, e dedicati proprio ad evidenziare le “buone pratiche” messe in atto a livello locale.
Qualche esempio? Per dirne una, secondo quanto riportato da ANSA, che riprende dati Legambiente, l’altra Italia è all’avanguardia dal punto di vista energetico: nel 69% dei piccoli comuni e’ installato almeno un impianto a energia rinnovabile, e la produzione di solare fotovoltaico soddisfa il fabbisogno di 112000 famiglie, producendo risparmi per 168 milioni di kg di Co2. Inoltre, ci dice ancora il report, tra le 1.284 amministrazioni che hanno raggiunto i migliori livelli di raccolta differenziata il 53,8% e’ costituito dai centri minori.
Ma accanto alle pratiche risparmiose ci sono anche quelle riguardanti la produzione: nel 94% dei centri in questione vi è almeno una produzione DOP, ed è sempre più diffusa la tendenza a creare nei borghi dei centri di ricezione turistica diffusa, con grandi benefici sia per la promozione turistica che per la salvaguardia del patrimonio locale.

In Emilia Romagna sono tante le manifestazioni in programma.Il fulcro dei festeggiamenti sarà però San Leo, una delle municipalità passate di recente dalle Marche alla nostra regione. “‘E’ un segno di benvenuto ai sette comuni che dalle Marche sono passati all’Emilia-Romagna’” spiegano gli organizzatori. E allora nel bellissimo borgo dell’entroterra riminese sarà festa tutto il giorno, con visite guidate al centro storico da parte delle scolaresche nel corso della mattinata, e poi via via eventi e discussioni pubbliche fino a sera.
E provatevi a chiamarla ancora Italia minore 😉

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