[Lungo la Via Emilia] In giro per le piazze di Romagna

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[Lungo la Via Emilia] In giro per le piazze di Romagna


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

L’Emilia Romagna è come una grande città che evolve continuamente nello spazio e nel tempo, una capitale multiforme capace di accogliere e far incontrare al suo interno molteplici realtà differenti.

Ma quali sono i luoghi di aggregazione di questa diversità? Certamente le PIAZZE, antiche agorà e oggi “quartieri” di una composita metropoli regionale, molte delle quali nascono e si sviluppano lungo la Via Emilia, l’arteria pulsante dell’Emilia-Romagna

Partiamo dunque con le piazze di ROMAGNA e andiamo alla scoperta di questi luoghi e dei monumenti che da secoli ascoltano e assorbono quotidianamente nei loro mattoni storie, passioni e vicende delle genti d’Italia e non solo.

Piazza Cavour | Rimini

Sorta proprio al centro della città medievale, la piazza allinea sui suoi lati gli edifici pubblici più importanti, mentre al centro spicca la seicentesca statua di Papa Paolo V e la circolare Fontana della Pigna. Girando gli occhi da un capo all’altro si trova: il Palazzo Comunale Garampi, il Palazzo dell’Arengo – con il portico e la torre campanaria – e il Palazzo del Podestà. Chiude la piazza la facciata neoclassica dell’ex Teatro Galli, mentre sull’altro lato si affaccia la loggia della Pescheria Vecchia, uno dei luoghi più pittoreschi e caratteristici della città.


Piazza Ganganelli (Santarcangelo di Romagna)

L’accesso alla piazza non può che avvenire attraverso lo scenografico arco trionfale, costruito nel XVIII secolo dai santarcangiolesi in onore del loro concittadino divenuto Papa, Clemente XIV. L’arco è anche conosciuto come l’Arco dei Becchi (dei Cornuti). Durante la festa del patrono, San Martino (11 novembre), vengono infatti fissate delle corna nel suo estradosso: la tradizione vuole che si mettano a oscillare al passaggio di persone tradite.


Piazza del Popolo (Cesena)

Nata per aggregare funzioni civili e mercantili, la malatestiana Piazza del Popolo è ornata dalla celebre Fontana creata dall’architetto cesenate Francesco Masini. Il lato collinare è chiuso dal trecentesco Palazzo Comunale Albornoz e, al suo fianco, dalla Loggetta Veneziana. Quest’ultima fortificazione è raccordata alla Rocca, che domina la piazza dall’alto del colle Garampo, splendido punto panoramico su tutta la città.
Un consiglio? Passeggiate per la piazza durante la notte… l’illuminazione è davvero suggestiva!


Piazza Garibaldi (Forlimpopoli)

Al centro di Piazza Garibaldi sorge la cinquecentesca rocca eretta dal cardinale Albornoz e rafforzata dagli Ordelaffi. Di pianta trapezoidale è dotata di quattro torri cilindriche angolari raccordate da camminamenti di ronda e un bastione d’ingresso a sud con il ponte levatoio.
All’interno delle mura, aperte ad arcate nell’Ottocento, è ospitato il piccolo Teatro Giuseppe Verdi, divenuto famoso per l’episodio del 25 gennaio del 1851 quando il brigante Stefano Pelloni – detto il Passatore – vi depredò gli spettatori. Nei suoi ambienti hanno sede anche il Municipio e il MAF – Museo Archeologico di Forlimpopoli.
Forse non tutti sanno che sul lato opposto di Piazza Garibaldi, prospiciente alla Rocca, sorgeva la casa natale di uno dei padri della cucina italiana Pellegrino Artusi, oggi andata distrutta.


Piazza Saffi (Forlì)

Centro della vita cittadina, la piazza presenta un aspetto prevalentemente moderno. Sul lato nord-ovest sorge il Palazzo del Municipio, di origine medievale, più volte ricostruito nel corso dei secoli, sovrastato dalla Torre Civica, anch’essa ricostruita in epoca recente sulle fattezze originarie. Sul lato sud-ovest sorge, invece, il Palazzo del Podestà, le cui arcate del portico sono adornate da terrecotte lavorate.
La costruzione più caratterizzante per la piazza, nonché monumento-simbolo della città, rimane l’Abbazia di San Mercuriale, dedicata al primo vescovo forlivese, con il suo imponente e slanciato campanile romanico.


Piazza della Libertà e Piazza del Popolo (Faenza)

Le due piazze sono contigue e separate proprio dall’asse della Via Emilia, sui cui si innalza la Torre dell’Orologio. Su Piazza della Libertà, in posizione sopraelevata rispetto alla strada, sorge il Duomo, espressione dell’architettura rinascimentale romagnola; di fronte il Portico degli Orefici e la seicentesca Fontana di Piazza. Su Piazza del Popolo si affacciano e fronteggiano due lunghi porticati a doppio loggiato del diciottesimo secolo, che creano un effetto del tutto scenografico. Sul lato della Torre si trova il Palazzo del Podestà, mentre sul lato opposto sorge il Palazzo del Municipio, storica dimora del casato dei Manfredi, signori della città dal 1313 al 1501.


Piazza Matteotti (Imola)

A est dell’incrocio tra Via Appia e Via Emilia, si apre la piazza centrale della città, risultato della riqualificazione urbanistica operata da Girolamo Riario nella seconda metà del Quattrocento. Sul lato orientale troviamo la solenne architettura rinascimentale del Palazzo Sersanti, antica dimora della signoria. Di fronte sorge invece il Palazzo Comunale, risalente al Trecento. Due voltoni in Via Emilia e Via Mazzini stringono il palazzo ai vicini isolati, creando alle sue spalle uno spazio raccolto: Piazza Caduti per la Libertà, vero fulcro del centro cittadino.


Bibliografia

  • Arte e storia lungo la Via Emilia, Touring Editore
  • Via Emilia, percorsi inconsueti fra i comuni dell’antica strada consolare, di Maria Teresa Salomoni, Stefano Rossi Cescati, Antonio Saltini, Il Sole24 Ore Edagricole

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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