Per una vacanza sacca e bastone

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Per una vacanza sacca e bastone


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Fino a non molto tempo fa era considerato un’attività d’élite: i circuiti erano pochi e mal distribuiti, le attrezzature costose e i corsi per non iniziati pressoché assenti. Poi per qualche oscura ragione- sarà stato forse Tiger Woods, o la televisione satellitare o un meteorite chissà- il golf ha cominciato a prendere piede fino ad affermarsi come uno sport (quasi) per tutti.

E allora le cose sono cambiate. I club hanno cominciato a moltiplicarsi, i più piccoli si sono lasciati affascinare da palline e bandierine, e anche i grandi hanno cominciato a prendere il green un po’ più sul serio.
Da qui alle prime vacanze “sacca e bastone” il passo è stato breve. Anche perché effettivamente il turismo golfistico mette insieme diversi ingredienti niente male: dà l’opportunità di fare attività sportiva, ovviamente, ma consente anche di immergersi nella natura in modo inedito e di rilassare la mente come pochi altri sport.

Anche qui in Emilia Romagna abbiamo provato ad assecondare l'”onda” come meglio potevamo. In regione sono stati infatti sviluppati un network di accoglienza e supporto logistico tra i più attrezzati in Italia, una federazione regionale di prim’ordine e, naturalmente, un circuito di percorsi capillarmente distribuito sul territorio, con oltre venti club accreditati e tante strutture di servizio. Eppoi ci sono i detour: quelli di natura, quelli di città e quelli di forchetta. Perché dopo lo sport, si sa, vien sempre un certo appetito =)

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