Pasqua, in giro per mostre

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Pasqua, in giro per mostre


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Nella settimana di pasqua continuiamo a parlare delle iniziative in programma in tutta la regione proponendovi un viaggio del tutto originale attraverso l’arte antica e contemporanea rappresentata in 5 mostre presenti in 5 delle città d’arte dell’Emilia Romagna.

A Bologna, se ancora non siete riusciti ad andarci, non potete proprio perdervi la mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice. Fino al 17 maggio, le 200 opere scelte da Vittorio Sgarbi saranno esposte nelle splendide sale affrescate dai Carracci a Palazzo Fava per ripercorrere quanto di più significativo in campo artistico la città di Bologna ha realizzato in oltre sette secoli dal Duecento al Novecento.

A Parma presso il Salone delle Scuderie di Palazzo della Pilotta, fino al 6 aprile troviamo la mostra Fuoco Nero: Materia e struttura attorno e dopo Burri che raccoglie ben 172 opere ricollegabili all’arte di Burri tra dipinti, fotografie e opere grafiche donate da artisti come Bruno Ceccobelli e Nunzio, Mimmo Paladino,Luca Pignatelli, Marcello Jori e molti altri. Il titolo della mostra, Fuoco Nero, deriva dal confronto della sequenza di Aurelio Amendola che fotografa Burri mentre crea una Plastica col fuoco con il grande Cellotex nero di Alberto Burri. Perno della mostra è infatti il Cellotex nero di Burri, donato 40 anni fa al Centro Studi ed Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; tuttavia l’aspetto più interessante risiede sicuramente nelle diverse rappresentazioni ed interpretazioni delle opere di Burri illustrate e spiegate dai vari partecipanti.

Per gli appassionati di arte antica ed archeologia, al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, sarà possibile visitare la mostra Gli Etruschi e gli Altri – Reggio Emilia Terra di Incontri, un viaggio attraverso cinque secoli di presenza etrusca nel territorio dell’attuale provincia di Reggio Emilia. Sono serviti circa 150 anni di scavi archeologici, studi e ricerche per raccontare la storia e l’insediamento di questo magnifico popolo nel territorio reggiano. La mostra raccoglie circa 200 oggetti fra iscrizioni etrusche, bronzetti figurati e vasellame in bronzo ed in ceramica. Sono presenti corredi funerari dei vari gruppi etnici presenti nel reggiano, ma anche reperti dell’equipaggiamento militare, del simposio e dell’abbigliamento femminile. Un universo di oggetti per testimoniare e conoscere gli etruschi nel territorio reggiano.

Il MAR, il Museo d’arte della città di Ravenna, ospita Il Bel paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi una mostra che ripercorre attraverso l’arte il periodo italiano tra il Risorgimento e la Grande Guerra. Le diverse sezioni tematiche cercano di raccontare l’Italia di quel tempo ritraendo la società e cultura di quel tempo partendo dall’Unità fino alla partecipazione al primo conflitto mondiale. Oltre a dipinti delle straordinarie bellezze paesaggistiche italiane, sono esposti veri e propri spaccati di vita quotidiana come specchio di diverse condizioni sociali. Tra i tanti artisti presenti in questa mostra, spiccano De Nittis, Cremona, Boldini e i grandi del movimento futurista italiano Balla, Boccioni, Depero, Carrà e Russoli.

A Covignano (RN) presso Villa Alvarado, fino al 31 maggio il Museo degli Sguardi con le Raccolte Etnografiche di Rimini propone un’interessante itinerario attraverso opere che trattano il tema del confronto tra culture diverse. Lo sguardo che si propone di analizzare è quello occidentale verso le culture “altre” attraverso il tempo dalle cinquecentesche “camere delle meraviglie”, ai musei etnologici e archeologici dell’ Ottocento fino alla dimensione estetica del “Primitivismo modernista” fra Otto e Novecento. L’esposizione invita così a sognare, a viaggiare con il pensiero e a riflettere sui diversi significati delle opere d’arte a seconda dello sguardo con cui venivano interpretate.

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