[ParlamiditER #254] Cesena capitale del libro antico

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[ParlamiditER #254] Cesena capitale del libro antico


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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
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Cesena capitale del libro antico, a testimoniarlo un biblioteca patrimonio Unesco e una prestigiosa fiera di settore

Che la Romagna dolce solatia sia patria di ottimo cibo, ospitalità, benessere, notti di liscio e roboanti motori è cosa risaputa, forse meno conosciuta è la sua importanza nel mondo dei libri. Eppure è proprio qui, a cavallo tra ridenti colline e soleggiate spiagge, che si nasconde un tempio sacro per ogni bibliofilo che si rispetti.

La Biblioteca Malatestiana

Siamo nella città di Cesena, corre il secolo 1400 quando Malatesta Novello e sua moglie Violante, contessa di Montefeltro, decidono di investire ogni ricchezze per realizzare quella che sarebbe divenuta la prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa, di proprietà cioè dell’Amministrazione Comunale, potenzialmente visitabile da tutti i cittadini, e affidata in custodia ai frati Francescani che ne avevano fortemente voluto la costruzione.
Forse proprio grazie a questa doppia responsabilità sulla biblioteca, l’Amministrazione da un lato e i frati dall’altro, sancita dalla presenza di un doppia chiave per accedervi, costituisce il segreto che ha portato la Malatestiana a raggiungere il suo più grande primato: essere l’unico esempio di biblioteca umanistica-conventuale al mondo arrivata ai nostri giorni perfettamente conservata sia nella sua particolare struttura architettonica che negli arredi originali e nella dotazione libraria.
Inserita dal 2005 nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco, passare da Cesena e non visitarla equivale quasi a commettere un reato.

L’eredità lasciata da Malatesta Novello e il patrimonio della sua biblioteca, stupisce ancora oggi per la sua varietà, preziosità e rarità e contribuisce davvero ad ergere Cesena a capitale del Libro Antico. Solo per dare qualche numero, nella Malatestiana sono conservati circa 300.000 volumi, tra cui 287 incunaboli, 4000 cinquecentine, 1753 manoscritti e oltre 17.000 lettere e autografi. Tra le sezioni di maggior rilievo vi è, ovviamente, il corpus malatestiano, costituito da 341 codici manoscritti dei secoli IX-XV e 48 volumi a stampa dei secoli XV-XVIII.
Se l’intera biblioteca riveste un ineguagliabile interessa storico, a lasciare di stucco i visitatori è l’Aula dei Nuti (dall’architetto Matteo Nuti da Fano a cui furono affidati i lavori di edificazioni). Immaginate il fascino di un luogo in cui il tempo si è letteralmente fermato al 1400, nessuna luce artificiale ad alternare l’atmosfera, zero prese elettriche, niente wifi e pazienza se resterete disconnessi dal mondo. Nemmeno il riscaldamento o l’aria condizionata sono consentiti, insomma niente di niente che possa essere ricondotto al XXI secolo. Nella stanza dal sapore gotico, solo bianche colonne che sorreggono una volta verde controcanto di un pavimento in cotto rosso, tutto intorno 58 banchi e 58 plutei a cui sono incatenati antichi manoscritti e, impagabile, l’emozione che solo un luogo così suggestivo sa regalare.

C’era una volta…il libro

Se pensate che la sola Malatestiana non valga a Cesena il titolo di capitale del libro antico, probabilmente non conoscete nemmeno la prestigiosa fiera di antiquariato librario che due volte l’anno, a novembre e a febbraio, porta in città collezionisti e appassionati da ogni dove.
Si chiama C’era una volta…il libro ed è l’inevitabile “figlia” di questo humus vocato alla carta.
Dagli introvabili ai dimenticati e, dunque, alle possibili scoperte, i protagonisti della manifestazione sono i libri, quelli rari e ingialliti dal tempo, quelli preziosi, come incunaboli e manoscritti minati, e i meno datati (e adatti a tutte le tasche) che saziano la fame di lettori incalliti a caccia di occasioni, ma anche autografi, cartografia e stampe d’epoca di ogni genere.

  • Fiera del Libro Antico, Cesena | Ph. Chiara Casanova

  • Fiera del Libro Antico, Cesena | Ph. Chiara Casanova

  • Fiera del Libro Antico, Cesena

  • Fiera del Libro Antico, Cesena

  • Fiera del Libro Antico, Cesena

  • Fiera del Libro Antico, Cesena

Se state pensando di fare una gita nella città che fu di Malatesta Novello, ritenetevi fortunati! La VII edizione di C’era una volta…il libro c’è tra pochissime settimane e precisamente nel weekend del 16 e 17 febbraio. Attesi in fiera circa 70 espositori attentamente selezionati per garantire al pubblico di affezionati e non, un’offerta espositiva italiana ed estera di alta qualità.
Sui banchi della fiera, come detto, non solo volumi antichi e rari che fanno palpitare i cuori di investitori e collezionisti, ma anche libri del ‘900 per chi, per dirla con Galimberti, con carta e inchiostro nutre emozioni e psiche.
La citazione del filosofo non è casuale. Sarà lui infatti il “padrino” di questa edizione di C’era una volta…il libro che per la prima volta arricchisce la sua proposta con un ospite tanto importante. Presente in fiera sabato 16 febbraio (ore 16.00), Umberto Galimberti dialogherà con il pubblico nel corso di una conferenza dal titolo “Chi non legge non sa cosa succede né dentro né fuori di sé”, perché solo un buon libro ci salverà dal nichilismo dei valori di cui soffre il nostro tempo.

Info:

C’era una volta…il libro
Fiera di Cesena, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC)
Sabato 16, Domenica 17 febbraio 2019 – h. 9/19
Ingresso € 3 intero – gratuito fino ai 14 anni e dopo i 70
www.ceraunavoltantiquariato.itEvento Facebook “C’era una volta il libro – VII ed.”
☎ Tel. 333.3308106 | ✉ e.casanova@blunautilus.it

Autore:

Anna Frabotta (su instagram @annafrabs) nata tra il fruscio delle pagine dei libri e la bellezza incontaminata della montagna, diciannovenne si trasferisce a Bologna e poi a Forlì. Qui comincia a sperimentare l’arte fotografica, si specializza nello scrivere di turismo, cultura e cibo, lavora come addetta stampa e collabora con le patinatissime riviste della Riviera. Da tre anni lavora alla guida ai vini dell’Emilia-Romagna per la quale da due è responsabile di progetto. Nei suoi scritti e foto racconta di luoghi e arte per lasciare traccia di una curiosità appassionata. Potete leggere altri suoi articoli su artwave.it.

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