[ParlamiditER #196] Sul Mare d’Appennino

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[ParlamiditER #196] Sul Mare d’Appennino


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Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Sul Mare d’Appennino sembra che il tempo si sia fermato.
I colori sono naturali, l’acqua è calma, il cielo si specchia, calmo anche lui. Sul Mare d’Appennino è tutto così, vintage e sempre attuale. Sul Mare d’Appennino prendi il sole, ma non fai tre ore di fila sulla A14. Arrivi già rilassato, respiri. Sul Mare d’Appennino ti accolgono Eleonora ed Emiliano al b&b, che ha una vista panoramica che #ciao.

È passato un anno dal week end di giugno passato in riva al Lago di Suviana, conosciuto anche come “Il Mare d’Appennino” organizzato da Destinazione Umana e Vivisostenibile, e siamo pronti a partire di nuovo, il 18 e 19 giugno, sempre sulle stesse rive, sempre accolti da Eleonora ed Emiliano, pronti a quel caldo temperato dall’immersione tra i monti, a tuffarci per provare se la sensazione dell’acqua di lago è diversa, pronti a quei ritmi lenti, non obbligati, liberi, sostenibili, che caratterizzano il tipo di vacanza che, senza ancora sia una lunga vacanza, vogliamo e cerchiamo.

Badi è un borgo fatto di ciottoli e porte colorate, e si affaccia sul Mare d’Appennino con la stessa lentezza con cui ci si sveglia la mattina immersi nel silenzio, con il profumo della colazione, un po’ come se tutto fosse lentamente e semplicemente possibile. Dove, se senti i muscoli intorpiditi, puoi darti da fare con il risveglio muscolare nel prato del b&b, dove ti fermi a chiacchierare in strada, sorprendendoti di quanto sia tutto minuscolo e allo stesso tempo affacciato su una vista così mozzafiato che ti sembra di stare per decollare.

La Toscana sembra un passo fuori dalla porta: che sia per la cena toscana, o che sia per la parlata di chi a Badi ha scelto di viverci o rimanerci, sai bene di essere poco lontano, ma allo stesso tempo potresti essere ovunque, abbracciato, sostenuto, dagli Appennini che si affacciano sul loro Mare.

Un Mare che aspetta di essere navigato, grazie alle attività del Centro Velico Uisp, un mare che aspetta di essere raccontato, dopo la seduta di massaggio sulla riva, o gustato tra una tigella imbottita, una birra ghiacciata, una tavolata tra amici che fino al giorno prima non si conoscevano.

Il Mare d’Appennino è il volume di una piccola radio d’epoca che si alza con la rotellina, è un costume a righe che si allaccia dietro al collo, è un flacone di protezione solare che tiri fuori dal cassetto il secondo week end di giugno, è un anniversario da ricordare, è incontro, accoglienza, scoperta, è la Rocchetta Mattei che aspetta di essere visitata, è il sentiero nel bosco, è la forchetta che affonda nella fiorentina ed è il profumo delle bruschette appena tolte dal forno, è la vela della barca che taglia il vento sul lago, è l’acqua dolce che sì, è più liquida di quella salata, più fluida, ti abbraccia, e mentre vai sotto con la testa, ti fa sentire in vacanza, in quel momento, sempre, ovunque.

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