[Parlami di tER #130] #ioaRavennanel2019

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[Parlami di tER #130] #ioaRavennanel2019


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Con il racconto di oggi prosegue la collaborazione tra TER e Ravenna2019 candidata Capitale Europea della Cultura, con una novità: Ravenna infatti ha passato il primo turno ed è una delle città finaliste per il titolo! Ogni secondo mercoledì del mese Ravenna continuerà a raccontarci un pezzetto di sé: una delle storie, dei progetti, delle ragioni che la rendono unica e ne fanno la candidata naturale per diventare Capitale Europea della Cultura 2019.


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“Nelle giornate di sabato e domenica, a Ravenna, la cittadinanza ha dato una ulteriore dimostrazione di quanto sia Ravenna e i ravennati siano partecipi e pronti a diventare capitale europea della cultura. perché come per la libertà, anche la cultura necessita di partecipazione attiva.” (Nicola Bartolini)

1525209_648526268541882_562408770_nSono state giornate intense, quelle di Agorà 3.0, per Ravenna2019 e per i dieci ragazzi del social media team che ne sostiene la candidatura: mentre nella Residenza Municipale alcuni di essi davano voce sui social media alle idee e ai progetti condivisi, in Piazza del Popolo gli altri davano vita al progetto “Io a Ravenna nel 2019”. I ragazzi si sono confrontati direttamente con le persone, interrogandole su che visione avessero di loro stessi nei prossimi cinque anni. Le risposte, le più imprevedibili e varie, non sono soltanto andate a formare un video a sostegno di Ravenna2019, ma hanno anche aperto gli occhi ai giovani del social media team, dando loro spunti di riflessione sulla città e sulla partecipazione dei loro concittadini alla corsa per diventare Capitale Europea della Cultura, e ancora fornendo uno spaccato sui valori fondamentali della nostra società.

“Trovare un lavoro. Investire in una taglia in più di reggiseno. Avere una famiglia, e magari un figlio. Tornare a Ravenna e riconoscerla ancora più bella. Da turista, da cittadino, da curioso. Sono tanti i progetti per il 2019 e voi ce li avete raccontati.” (Elena Sabattini)

“Non è stato facile intervistare Ravennati, turisti e passanti. Diffidenti, timidi, impauriti da cinque giovani facce che domandavano prospettive di vita da lì a cinque anni. Le risposte sul momento erano sempre pessimiste “non so se sarò ancora qui” a “non so cosa farò domani, figurarsi nel 2019″; ma quelli che si soffermavano un attimo e decidevano di rifletterci si sono proiettati nei futuri più diversi e curiosi, accomunati tutti da una parola : “lavoro”. Lavoro fisso, un bel lavoro, avere ancora il mio lavoro, un lavoro pagato, lavoro a Ravenna per ogni intervistato questa aspettativa è venuta prima di tutto, della famiglia, dei figli, degli hobby, della cultura, degli amici e dei viaggi. Sarà il periodo storico, l’età media degli intervistati ad aver prodotto questa costante, ma persino il nonno ha augurato a suo nipote di avere nel 2019 tante nuove opportunità. 2019 non solo una cifra o una data sul calendario, ma un simbolo carico speranze di sogni e lo auguro per tutti, me compresa, con più lavoro.” (Francesca Fabbri)

“I Ravennati nel 2019 ci vogliono arrivare in forma e felici, insieme alle loro famiglie e ai bambini.  Salute e famiglia, valori che io talvolta do per scontati, ma che queste due giornate di Agorà 3.0 mi hanno fatto riscoprire e capire più profondamente.” (Carlotta Taroni)

1538759_648184858576023_1295546592_nDalle interviste sono risaltati soprattutto la fiducia, il consenso dei Ravennati nei confronti della candidatura della loro città. Un sostegno talmente sentito da colpire profondamente gli stessi membri del social media team.

“Non immaginavo che ci fosse così tanto consenso intorno alla candidatura; ci sono state le immancabili critiche e lamentele ma non sono state nulla in confronto alle tantissime persone che sono venute da noi per partecipare attivamente e per esprimere il loro entusiasmo per il progetto di Capitale Europea della Cultura. Sono state due giornate molto emozionanti e a tratti anche commoventi. La coppia con il bimbo di pochi giorni contentissima di dirci cosa desideravano per il futuro del loro piccolo ha messo a dura prova la mia pessima capacità di trattenere le lacrime. Lacrime di gioia, intendiamoci bene. Da questi due giorni ho capito che non c’è nulla di più sbagliato dei pregiudizi sui ravennati, che si sono rivelati l’esatto contrario dei brontoloni disinteressati che tutti credono. Ho incontrato persone con tanto entusiasmo, tanta voglia di fare e una bellissima energia che mi ha contagiata e che spero di portare con me a lungo.” (Beatrice Ghetti)

“Avere fiducia in un progetto impegnativo come quello di diventare Capitale Europea della Cultura è difficile, oggi più che mai. Ravenna, tuttavia, è riuscita a stupirmi: Agorà 3.0 ha dimostrato che i ravennati ci credono, si sentono fieri e meritevoli della candidatura. E nondimeno ha dimostrato che questo grande progetto può e deve essere nelle mani di tutti: ognuno è nelle condizioni di contribuire per rendere la vittoria sempre più reale. Mi ha colpito molto un padre di famiglia il quale, lanciandosi davanti alla telecamera, si è limitato ad esprimere il suo orgoglio verso Ravenna, la sua storia e le sue tradizioni, dimenticandosi di rispondere alla domanda “come ti vedi nel 2019?” Per un momento aveva messo da parte sé stesso per dar spazio alla sua città.  Mi ha lasciato senza parole, mi ha regalato nuova fiducia.” (Beatrice Casamenti)

1922207_648184741909368_1625510942_nGrazie ad Agorà 3.0 e al progetto “Io a Ravenna nel 2019”, una maggiore consapevolezza di quello che la candidatura significa si è sparsa tra tutti gli intervistati e i passanti, cittadini e visitatori, e anche tra i volontari di Ravenna2019. Si sono condivisi sogni, desideri e ambizioni, e Ravenna2019 prende nota.

“Domenica. Subito dopo pranzo una bambina dai lunghi capelli castani si avvicina a noi. Con aria di sfida dichiara davanti alla telecamera: “Io tra 5 anni farò la veterinaria.”. È un po’ prematuro parlarne, ma Ravenna2019 ha preso nota del suo sogno.” (Elena Sabattini)

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