[Parlami di tER #83] I cinque cibi che mi hanno sorpreso in Italia

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[Parlami di tER #83] I cinque cibi che mi hanno sorpreso in Italia


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia- Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuta/o. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

Sono cresciuto nella provincia Americana, e ho sempre pensato di sapere cosa fosse il vero cibo Italiano. E prima che voi lo diciate, no, non sto parlando di Olive Garden. Ho frequentato innumerevoli trattorie “autentiche” che ero sicuro proponessero la cucina Italiana originale, ma un recente viaggio nel Nord d’Italia mi ha totalmente fatto cambiare idea. Molte cose mi hanno stupito, dalle tradizioni che non conoscevo a cibi che non avevo nemmeno mai sentito nominare, ma questi sono i cibi che mi hanno veramente colpito.

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1. Espresso –  Ok, ovviamente sapevo che fosse famoso in Italia, non sono nato ieri. Ma non penso di avere mai apprezzato nella sua interezza la Cultura dell’Espresso. I Bar e i caffè sono ovunque, dalle stazioni ai piccoli quartieri e sembrano sempre stipati di gente che cerca una veloce iniezione di caffeina. Ed è veloce davvero, quasi tutti entrano nel bar, ordinano un espresso, lo bevono in meno di un minuto e se ne vanno. La bevanda costa 1 euro ed è veramente fantastico riscaldarsi in inverno o ricaricarsi di energia ogni volta che si vuole. All’inizio ero un po’ esitante e ho commesso tutti gli errori di etichetta, ma al terzo giorno mi fulminavo i miei espressi come i migliori di loro. Attenti che gli Italiani hanno un modo preciso di chiedere questi piccoli drink: “un caffè”. E come ho imparato il primo giorno, se vuoi sederti a un tavolo per bere il caffè, devi ordinarlo al cameriere e sapere che pagherai molto di più.
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2. Arancino di Riso – Camminavo tra le bancarelle di un mercatino di Natale, affamato e alla ricerca di qualcosa che mi soddisfacesse. Poi l’ho visto, un piccolo morso ovale di fritta squisitezza dorata, un cibo totalmente nuovo per me.
L’Arancino di Riso è ripieno di tanti ingredienti ma ho scelto quello ai quattro formaggi con piselli e riso. Come ogni vero cibo di strada, il primo morso era il migliore e il caldo ripieno era l’antidoto perfetto per un freddo pomeriggio invernale. Ero stupito da quanto mi avesse riempito e dopo il primo morso ero già satollo e pronto per un pisolino. Non male per 3 euro. Ho mangiato spesso gli arancini mentre ero nel Nord Italia e anche se non li avevo mai visti prima, spero che le nostre strade si incrocino di nuovo molto presto.

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3. Paste – Uno dei più grandi piaceri di viaggiare per l’Europa è la qualità del cibo che rado arriva fino agli Stati Uniti. Le paste in particolare sono una manna del paradiso, disponibile in qualsiasi forma immaginabile e deliziose più di qualsiasi cosa voi abbiate mai assaggiato. Anche se questo non è il caso del Nord d’Italia. Non fraintendetemi, ci sono paste ovunque ma anche se erano molto belle, il sapore proprio non c’era. Forse mi sono viziato in Francia, Belgio e Germania dove il pain au chocolate è leggenda, ma gli Italiani sicuramente non condividono gli stessi libri di cucina. Qualsiasi pain au chocolate che ho provato in Italia era ripieno non di cioccolata fusa ma di budino al cioccolato. Non solo era difficile da mangiare ma il sapore era strano. Le paste Italiane inoltre mancano di quella dolcezza di solito insita nella stessa pasta di questi grandi prodotti da forno. Non è che le paste Italiane fossero cattive, ma erano non buone come mi aspettavo sarebbero state.

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4. Ripensare I cibi –  Come ho gia detto più volte in questo post, io credo che molti Americani credano di avere una buona idea di cosa sia e sappia il cibo Italiano. Ma più viaggiavo nel Nord Italia, più mi trovavo ad assaggiare cibi che erano familiari nel nome ma non nel sapore. In America evitavo la Mordatella, più per l’apparenza che altro. In una degustazione di carne (sì, esiste davvero) a Bologna, ho pensato di provarne almeno un pezzetto autentico. L’Emilia Romagna è la patria della mortadella, un salume fatto di carne finemente macinata di maiale. Attenzione, gli Americani che la chiamano “Bologna” verranno guardati male o peggio. Il cibo che noi Americani abbiamo nominato come la meravigliosa città Italiana, non potrebbe essere più distante dal prodotto originale. Mi è piaciuta molto e mi sono trovato a chiedere il bis. Un’esperienza simile l’ho avuta con l’aceto. Ho mangiato milioni di insalate quindi pensavo di conoscerlo. Ma dopo aver visitato un’acetaia artigianale di Modena, tutto quello che credevo di sapere su questo condimento è cambiato radicalmente. Un aceto balsamico invecchiato e di buona qualità non assomiglia a niente che avessi provato prima. L’esplosione di sapori dalla più piccola delle gocce era come l’introduzione alla ricche sfumature del cibo Italiano di come una cosa semplice come l’aceto potesse completamente alterare in meglio il profilo di un piatto. Per 60 euro o più a bottiglia comunque non è una cosa che posso trovare nel mio supermercato più vicino.

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5. Colazione – Mi piace pensare di essere una persona in grado di accettare anche le culture più strane. Sono anche quel tipo di persona che non si attacca alla sue abitudini quando viaggia e che invece preferisce sperimentare quello che si fa sul luogo. L’unica eccezione è la colazione. Amo una colazione ben fatta e posso dire senza esagerare o spocchia che gli Americani sono i migliori quando si tratta del primo pasto della giornata. Ci sono altri paesi che se la cavano bene. La colazione continentale europea, ad esempio, non ha quel gene per la creazione di colazioni ma posso comunque godermi la qualità delle paste. Non ero tuttavia impressionato dalla qualità delle paste Italiane e mentre camminavo per Milano non vedevo molte persone fare colazione, al contrario bevevano solo caffè. I non mangio molto la mattina a casa ma quando viaggio faccio sempre in modo di mangiare qualcosa così da avere l’energia per affrontare la giornata. Nonostante i miei sforzi non ho trovato una colazione di qualità, anzi, mi sono rassegnato a caffè fortissimi e mediocri croissants.

L’autore
  Matt è un vero appassionato di viaggi. Come un grave caso di “viaggite”, Matt gira per il mondo e condivide le sue scoperte, cosa vedere e come godere al massimo di ciò che il mondo ha da offrire.

Se volete leggere il post originale, lo trovate qui.

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