[Parlami di tER #81] Geniale! Genus Bononiae a Bologna

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[Parlami di tER #81] Geniale! Genus Bononiae a Bologna


Tempo stimato di lettura: 4 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia- Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuta/o. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

In una città nota per le sue magnifiche architetture, i musei di Genus Bononiae Musei nella Città  spingono un passo più in là la sperimentazione in materia di rinnovamento e riproposizione del patrimonio storico. Con il suo itinerario storico, culturale ed architettonico nel cuore del centro storico, infatti, il circuito offre ai viaggiatori una quantità di opzioni davvero intriganti.

A Dicembre 2012 ho visitato due dei musei di  Genus Bononiae, ospitati entrambi in luoghi evocativi. Il primo è il Museo della Città, collocato all’interno di Palazzo Pepoli. Qui, una proiezione olografica del sistema di canali e bagni termali racconta del millenario rapporto tra Bologna e l’acqua.

Il Museo della CittàTorre del Tempo

Ad un primo sguardo i piani del museo sembrano essere fatti di pietra striata, ma in effetti si tratta di strutture fatte con materiali industriali di recupero, come vecchie porzioni di cavi elettrici e simili. In una delle sale, a far da contrasto, si ritrova un tratto di antica strada Romana. Mentre in un’altra sala incontriamo una raffigurazione dei portici, uno dei simboli dell’ospitalità della città, noti anche come “l’ombrello dei viandanti”.

La qualità dell’esperienza è ulteriormente accresciuta dalla segnaletica [in italiano] che accompagna l’intero percorso. Mentre i visitatori di lingua inglese possono avvalersi di un breve video introduttivo o di audioguide ad hoc.
Nei secoli gli artisti hanno spesso trovato ispirazione nell'architettura di Bologna. Diversi dipinti sono allineati lungo le pareti del Museo

Nei secoli gli artisti hanno spesso trovato ispirazione nell’architettura di Bologna. Diversi dipinti sono allineati lungo le pareti del Museo

Il percorso attraversa le sale barocche del palazzo raccontando lo sviluppo scientifico, artistico ed architettonico di Bologna

Il percorso attraversa le sale barocche del palazzo raccontando lo sviluppo scientifico, artistico ed architettonico di Bologna

La stanza della cultura è dedicata alle donne che hanno segnato la storia di Bologna. I loro nomi non sono tutti notissimi, ma lo spettacolo lascia a bocca aperta

La stanza della cultura è dedicata alle donne che hanno segnato la storia di Bologna. I loro nomi non sono tutti notissimi, ma lo spettacolo lascia a bocca aperta

San Colombano – Collezione Tagliavini

Oltre a Palazzo Pepoli ho visitato anche San Colombano, sede della straordinaria collezione di strumenti musicali Tagliavini, un luogo che mi sentirei di consigliare a qualunque visitatore desideri conoscere Bologna fino in fondo.

La collezione è ospitata in un complesso religioso, risultato della stratificazione tra edifici diversi, a partire da un nucleo originario del VII Sec. D.C. L’austera facciata dell’edificio non lascia presagire nulla del ricchissimo interno, dove un restauro ben congegnato ha offerto agli strumenti della collezione una casa perfetta.

Come gli altri siti del circuito Genus Bononiae anche San Colombano è un museo vivo, che propone periodicamente eventi culturali- in questo caso esibizioni musicali che impiegano pezzi della collezione. Questa sede suggestiva, con la sua superba qualità acustica, è una casa ideale per gli strumenti in essa contenuti.

Di recente, lavori di restauro condotti all’interno hanno riportato alla luce una crocifissione su muro, una tomba del XIII Secolo ed una cripta medievale. Tutti tesori liberamente accessibili nel corso della visita al complesso.

Tra i circa 80 strumenti della collezione principale ci sono cembali, spinette, pianoforti, e altri strumenti, la maggior parte dei quali incredibilmente rari e tutti funzionanti

Tra i circa 80 strumenti della collezione principale ci sono cembali, spinette, pianoforti, e altri strumenti, la maggior parte dei quali incredibilmente rari e tutti funzionanti

L'architettura ed i lavori di restauro compiuti su di essa valgono da soli una visita. La Madonna con Bambino del tardo XIV Sec. [nella foto] è uno dei numerosi affreschi contenuti nella Cappella della Madonna delle preghiere

L’architettura ed i lavori di restauro compiuti su di essa valgono da soli una visita. La Madonna con Bambino del tardo XIV Sec. [nella foto] è uno dei numerosi affreschi contenuti nella Cappella della Madonna delle preghiere

Sui muri dell'Oratorio di San Colombano ci sono splendidi affreschi composti dai maestri italiani al volgere del XVII Sec.

Sui muri dell’Oratorio di San Colombano ci sono splendidi affreschi composti dai maestri italiani al volgere del XVII Sec.

Il cuore dell'esposizione è costituito dalla collezione di strumenti musicali, che include rarità come questa spinetta trapezoidale da viaggio realizzata a Roma nel 1617. Tutti gli strumenti sono speciali, e tutti sono perfettamente funzionanti

Il cuore dell’esposizione è costituito dalla collezione di strumenti musicali, che include rarità come questa spinetta trapezoidale da viaggio realizzata a Roma nel 1617. Tutti gli strumenti sono speciali, e tutti sono perfettamente funzionanti

…E ce ne sono altri sei!

Il progetto Genus Bononiae Musei nella Città è stato lanciato nel 2000 per preservare il considerevole patrimonio storico ed artistico di Bologna [Bononia è il nome antico Romano della città]. I finanziamenti arrivano dalla Fondazione Carisbo, l’istituzio.ne filantropica della locale Cassa di Risparmio.

Foto Courtesy Genus Bononiae

Foto Courtesy Genus Bononiae

 

Il network di Genus Bononiae consta complessivamente di otto siti, caratterizzati da gradi di apertura al pubblico differenti. Il loro percorso corre nel cuore della città, illuminando i diversi aspetti della storia, dell’arte e della vita bolognese. Il circuito, oltretutto, è collegato agli altri musei, le gallerie d’arte e la miriade di iniziative culturali, economiche e sociali che caratterizzano il capoluogo felsineo.

Il mio consiglio è di visitare almeno uno o due dei siti di Genus Bononiae nel corso di un viaggio a Bologna. I due che ho in progetto di vedere nel corso del mio prossimo soggiorno sono il complesso monumentale di Santa Maria della Vita, l’esempio più alto di architettura barocca in città; e la Chiesa di Santa Cristina, dove da Maggio a Ottobre si tiene un programma di eventi musicali da non perdere.

Se volete saperne di più dei siti descritti, e degli eventi culturali ed esposizioni in corso quando pianificate di visitare Bologna, trovate tutte le informazioni sul sito di Bologna Welcome.

Grazie a Emilia Romagna Turismo ed a Genus Bononiae per avermi fatto conoscere questi straordinari musei con delle visite ad hoc. Le impressioni e le opinioni, come sempre sono personali.

Anita e Tom sono espatriati di lungo corso ed avidi viaggiatori. Hanno vissuto e lavorato in quattro continenti, e da dieci anni ormai la loro casa è l’Europa. Attualmente vivono in Svizzera, sono costantemente alla ricerca di nuove avventure, nuovi luoghi da esplorare e cibi non familiari da imparare ad amare. E d’altra parte, visto che il luogo dove vivono è meta di viaggio per altri, amano anche condividere le loro scoperte locali.
La versione originale del presente post è stata pubblicata in lingua su Anita’s Feast, il blog di viaggio di Anita e Tom. 

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