[Parlami di tER #76] Ricordando l’Emilia-Romagna

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[Parlami di tER #76] Ricordando l’Emilia-Romagna


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
PS: Se vuoi raccontare l’Emilia- Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuta/o. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

La mia visita in Emilia Romagna è stata la mia prima esperienza nel nord Italia, avevo viaggiato solo al sud in passato. Poi, l’anno scorso, ho conosciuto amici che vivono a Bologna ed ho avuto grazie a loro l’opportunità di visitare anche questa parte d’Italia. Avevo programmato la mia visita per luglio, anche se sapevo che le città sarebbero state piene di turisti e sarebbe stato molto caldo.

Infatti, la mia prima impressione di Bologna è stata legata al caldo e alla luminosità, con il sole che pervadeva tutto. Quando ho lasciato la Finlandia, la temperatura era attorno ai +15°, mentre a Bologna raggiungeva i +40°! Quindi sono stata immensamente grata ai portici della città! Non solo per la loro bellezza, ma anche perché mi hanno salvato dal prendermi un colpo di sole e dallo shock climatico dei primi giorni. Essendo poi una persona che ama camminare, amo sicuramente le città che hanno percorsi pedonali e Bologna in questo senso ha guadagnato molti punti.

Durante il mio soggiorno in questa regione, a causa delle recenti scosse di terremoto, alcune chiese e monumenti erano chiusi. Nonostante questo imprevisto, questo avvenimento è però servito a ricordare quanto siano fragili i tesori dell’arte e dell’architettura, che possono scomparire o essere distrutti in una sola notte. A maggior ragione vanno apprezzati e protetti finchè si è in tempo.

Anche se mi sarebbe piaciuto vistare molto di più, i pochi giorni che ho trascorso in regione non sono stati neanche sufficienti a scoprirla e visitarla superficialmente. I musei e le gallerie d’arte di Bologna devono aspettare la mia prossima visita alla città. Uno dei monumenti che mi ha impressionato di più è stata la chiesa di Santo Stefano, così maestosa e con la sua atmosfera di pace e tranquillità.

Un’altra cosa che ho apprezzato a Bologna è stato il cinema all’aperto in Piazza Maggiore. C’è sempre un’aria di festa in questi eventi all’aria aperta e perfino qualcosa di magico mentre aspettavamo che il sole tramontasse per poter veder il film.

Nel weekend, ho trascorso una giornata a Ferrara. Durante il mio viaggio nel nord Italia, ho viaggiato principalmente in treno. Il treno regionale era lento ed estremamente caldo, ma in ogni caso ci ha portato a destinazione. Per un’appassionata di storia come me, Ferrara offre molte attrattive (dal Castello degli Estensi al cimitero della Certosa, piuttosto sorprendente!). Questa piccola città è perfetta per la gita di un giorno, facilmente visitabile a piedi e, a quanto pare, piena di bici!

Un’altra cosa fondamentale del weekend (e dell’intero viaggio) è stata uscire dalle città e visitare la campagna. Uno dei vantaggi di conoscere persone del posto, è proprio quello di dipendere da loro e dalla loro esperienza nei luoghi.. e spesso anche dalla loro macchina!

Dato che il tempo era nuvoloso, abbiamo poi deciso di non andare a Rimini, ma di trascorrere il pomeriggio guidando da un villaggio all’altro sulle colline tra Rimini e Cesena. Fa sempre piacere poter visitare luoghi meno turistici, ma soprattutto ero entusiasta della bellezza dei luoghi, anche se un po’ preoccupata di spostarmi tra i vari tornanti.

Abbiamo visitato il castello di Montebello, che è arroccato sulla cima di una collina. Siamo arrivati proprio in tempo per aggregarci a una visita guidata della rocca (che ha messo alla prova il mio italiano ed è stata interessante ed esaustiva). Abbiamo avuto la possibilità di conoscere le difficoltà della vita a quei tempi, quando il castello era principalmente usato come loggia per la caccia e per difendersi dagli invasori. Si dice che nel castello ci sia anche un fantasma e infatti non è stato difficile immaginare un po’ di spiriti irrequieti che disturbano nei corridoi del castello in una notte di vento.


Attraverso il mio viaggio ho avuto il privilegio di stare con gli amici e con le loro famiglie, avere un’idea della loro vita quotidiana, chiacchierare in salotto, al bar o sulle panchine al parco sui più svariati argomenti. Quello che mi ha colpito maggiormente è stato l’immensa ospitalità di tutte le persone che ho incontrato e anche il loro interesse verso la mia cultura. A volte è più interessante per un viaggiatore uscire dai classici itinerari tra musei e monumenti e scoprire la vita nelle strade, nelle piazze, nelle case attorno a sè. Almeno per me, questo è l’elemento di maggior fascino in Italia.

Anne Karppinen, nata a Sotkamo nel nord est della Finlandia, si è trasferita poi a Jyväskylä dove ha studiato “Contemporary Culture” all Università. Ora insegna letteratura inglese alla Open University di Jyväskylä. E’ affascinata dall’Italia e dalla cultura Italiana. A Jyväskylä ha frequentato anche corsi di lingua italiana e ha viaggiato qualche volta in Italia negli anni passati. Ha avuto occasione di visitare l’Emilia Romagna grazie a degli amici emiliano-romagnoli. Trascorrendo alcuni giorni in compagnia degli amici, ha potuto conoscere e apprezzare alcuni luoghi e particolarità di questa regione.

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