[Parlami di tER #60] Viaggio in Vespa dall’Emilia alla Norvegia

 | 
By

[Parlami di tER #60] Viaggio in Vespa dall’Emilia alla Norvegia


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

Quest’anno avevo deciso di concedermi una vacanza diversa dal solito. Niente più file di ombrelloni e di corpi stesi a cuocere al sole: quest’anno sarei andato a trovare i miei genitori che da poco si erano trasferiti in Norvegia. Odio gli aerei, il loro viaggiare veloce e antisettico con quelle salviettine confezionate e quei pasti avvolti nella plastica. Presi allora la decisione: quest’anno si parte per la Norvegia, in Vespa! La mia quindi non è la storia di un turista in Emilia Romagna ma quella di un emiliano in giro per l’Europa con la sua Vespa.

In viaggio cerco sempre di portare lo stretto indispensabile: qualche indumento e in questo caso anche qualche attrezzo tecnico utile in caso di guasti. Ma con me parte sempre anche un pezzo della mia terra della quale porto appresso con me la simpatia e la genorosità delle persone, la dolcezza e la bellezza dei suoi colli e dei suoi borghi oltre ovviamente a qualche prodotto enogastronomico che in un modo o nell’altro riesco sempre a cacciare in qualche sacca. E poi che gita sarebbe senza un panino alla coppa?

In totale ho percorso 4604 km attraversando l’Austria, la Svizzera, la Germania e la Danimarca per arrivare infine in Norvegia. Il tutto ovviamente attraverso innumerevoli soste per lo più scelte a caso visto che di programmato in questo viaggio c’e’ stato ben poco.

Viaggiando in Vespa i chilometri scorrono lenti sotto ai piedi, quasi una provocazione ma in realtà ho imparato che questa e’ una vera e propria benedizione che aihme’ in pochi oggigiorno sanno apprezzare. Molti infatti mi hanno chiesto il perché ed il senso di un viaggio in Vespa e la risposta può essere compresa solo se si sale a bordo ad un mezzo del genere. Viaggiando lentamente ci si accorge della differenza di temperatura delle curve esposte ai raggi solari rispetto a quelle che non lo sono, si assapora il profumo dei boschi dopo la pioggia o il calore che emanano i campi arsi dal sole ferragostano. Viaggiando in Vespa ci si riappropria di un rapporto più stretto e vivo con ciò che ci circonda, con la strada e con le persone che si incontrano lungo il cammino.

Durante il mio viaggio ho deciso di non sostare in alberghi ma di appoggiarmi sulla rete di Couchsurfing ossia sull’ospitalità di tanti amici viaggiatori che decidono di ospitare altre persone solo per il piacere di condividere una serata in compagnia. Attraverso questa rete e’ più facile entrare in contatto con le persone e vivere in modo più autentico i luoghi di cui si e’ ospiti. Ho quindi avuto modo di confrontarmi con tante altre realtà, tutte molto affascinanti o stimolanti nelle loro peculiarità. Rimango sempre anche piacevolmente colpito da come il nostro territorio, unico nel suo genere, sia conosciuto un po’ dappertutto. Mi e’ capitato di sostare in paesini di campagna nel nord della Germania e ho scoperto che erano in molti a conoscere Parma e Bologna e tutto mi sarei aspettato tranne che sentire una vera e propria disquisizione sul profumo del salame piacentino seguita da ampi movimenti delle mani come a voler sottolineare la piacevole emozione rimasta indelebile nella mente dell’ospite. Come sempre il nostro punto di forza e’ che siamo quella parte d’Italia che sa ancora emozionare si tratti di luoghi, di persone o di profumi.

E infine, chilometro dopo chilometro (e sosta dopo sosta) raggiungo la città di Stavanger in Norvegia la quale mi accoglie con una natura inaspettata dai tratti quasi primordiali, rigogliosa e sopratutto baciata da un bellissimo e raro sole. Ad aspettarmi, ignari del mio arrivo, i miei familiari i quali possono essere considerati un avamposto regionale all’estero: scopro infatti che all’interno della cantina fanno bella mostra di se qualche coppa oltre che qualche bottiglia di Ortrugo, di Gutturnio e una bottiglia di grappa di Sangiovese di Cervia reduce del loro ultimo viaggio in Romagna. Profumi e sapori che si mescolano e che parlano di noi.

Si conclude quindi così il mio primo viaggio in Vespa da Fiorenzuola alla Norvegia; spero che altri seguano presto. Questo mio primo viaggio voleva essere anche un test per valutare la possibilità di utilizzare la Vespa come strumento di viaggio e devo dire che il test e’ stato più che positivo anzi la mia “Endurance” si e’ rivelata anche un’ottima compagna di viaggio…e quindi chissà che in un futuro non troppo lontano mi porti su qualche altra strada lontana…

Nicolo’ Tosi, classe 1984 e’ di origine Fiorenzuolane. Laureato in economia negli Stati Uniti oggi lavora come consulente aziendale ma vorrebbe diventare un Vespista professionista per raccontare il mondo da un’altra prospettiva ossia dall’alto della sua Vespa. Fino a quel momento si diverte a raccontare delle sue imprese vespistiche sulla sua pagina facebook chiamata Vespbook e dalla quale nasce l’idea del sito Vespbook.com dove sono raccolte immagini e racconti di avventure Vespistiche sue e di altri amici sparsi per il mondo.
Amo la mia regione e penso che rappresenti un modello sociale ed economico da esportare in tutto il mondo e di cui dobbiamo andare fieri.

Autore:

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *